Tornano i grandi mercati all'aperto

Ripartono le attività degli ambulanti, compresi i banchi di generi non alimentari. Ingresso regolamentato e presidiato dai volontari della protezione civile. Come sempre sarà presenta la polizia municipale. Luca Taddeini, Presidente ANVA Confesercenti Firenze “Nonostante le difficoltà, è importante lanciare un segnale di ripresa”. Stella (FI): "Per ambulanti azzeramento tasse locali e soldi a fondo perduto"


Il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri consente il commercio su aree pubbliche. Con l’approvazione del nuovo Dpcm del 17 maggio 2020 infatti possono ripartire i mercati anche con la vendita di generi non alimentari. In questo momento è molto importante il messaggio lanciato dalla riapertura a pieno organico dei mercati, per una categoria che è stata “chiusa” per circa due mesi.

Nonostante le enormi difficoltà vissute in questi mesi e le regole a cui attenersi per la riapertura dei mercati, - commenta Luca Taddeini, Presidente Anva ConfesercentiE’ di fondamentale importanza lanciare un segnale positivo di ‘ripartenza in sicurezza’” “In questa fase delicata sono necessari oltre alla collaborazione tra le amministrazioni comunali, le associazioni di categoria e gli operatori, anche il senso di responsabilità dei cittadini. – continua Taddeini E’ fondamentale il cosiddetto ‘gioco di squadra’ per provare insieme ed in sicurezza a vincere la paura e ripartire”.

"Azzeramento dei tributi locali, 7.500 euro a fondo perduto per ogni impresa, finanziamento a tasso zero rimborsabile in 20 anni, accesso al fondo PMI anche per chi fa commercio su area pubblica, accesso ai fondi rotativi FIDI Toscana. Sono le misure che il Governo e gli enti locali, ciascuno per la propria area di competenza, devono prendere per sostenere gli ambulanti, che versano in una crisi gravissima in tutta la Toscana, e in modo particolare a Firenze e in altre città d'arte della nostra regione, svuotate di turisti italiani e stranieri per l'emergenza Covid-19". Lo chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia). "I commercianti su area pubblica hanno bollette da pagare, i mezzi fermi, i magazzini pieni di roba invenduta - sottolinea Stella - e non hanno più soldi per pagare le tasse: la stragrande maggioranza di loro non ha ricevuto neppure i 600 euro, per le note lungaggini burocratiche. Per questo chiediamo anche che tutti i Comuni toscani seguano l'esempio virtuoso di alcune amministrazioni comunali che hanno abolito il pagamento del suolo pubblico per gli ambulanti per tutto il 2020. Nella nostra regione il commercio ambulante ha un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, 700 mercati, quasi 11 mila esercizi (4200 solo a Firenze) e più di 13 mila addetti, è un comparto che genera ricchezza e occupazione, e va sostenuto".

Il Comune di Firenze ha già riaperto tutti i mercati rionali e quello delle Cascine; un’importante segnale per la ripresa dell’attività.

Ripartono da domani mercoledì 20 maggio i consueti mercati settimanali nel Comune di Bagno a Ripoli, compresi i banchi di generi non alimentari (sospesi durante la prima fase dell’emergenza Covid-19). Come previsto dalle normative nazionali e regionali, l’attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche è infatti consentita a condizione che sia rispettata la distanza interpersonale di almeno un metro e l’ingresso dilazionato degli avventori, in modo da evitare il sovraffollamento dell’area. Per questo, l’amministrazione comunale segnalerà con apposita transennatura i varchi di ingresso e uscita dalle aree di mercato. Oltre a indossare sempre guanti e mascherine, gli operatori dei mercati dovranno posizionare i propri banchi in modo da garantire la distanza di almeno 1 metro dal banco adiacente, attuare le vendite esclusivamente dal fronte del banco e garantire sempre la distanza di almeno 1 metro fra ambulante e cliente e tra i clienti stessi. Gli operatori dovranno inoltre garantire l’igienizzazione delle proprie attrezzature e adottare tutti gli strumenti idonei ad evitare ogni forma di assembramento. Nei pressi di ogni banco sarà presente un punto di igienizzazione delle mani. Per accedere alle aree mercatali, gli utenti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina. Non sarà consentito ai clienti di toccare la merce in caso di prodotti alimentari, mentre per i generi di abbigliamento dovranno essere indossati guanti monouso, forniti dagli operatori. Le stesse misure generali a carico di operatori e clienti si applicano anche al commercio su area pubblica in area fuori mercato e itinerante.

“Da subito – dichiarano il sindaco Francesco Casini e l’assessora al commercio Francesca Cellini – ci siamo messi al lavoro per consentire la riapertura in sicurezza dei mercati e dare risposte ai lavoratori di questo settore, colpiti da oltre due mesi di chiusura forzata. Si riparte con regole chiare, sulle quali vigileremo attentamente: distanza interpersonale, igienizzazione dei banchi, mascherine obbligatorie sempre. Grazie alla collaborazione con le associazioni di categoria potremo garantire ai cittadini il rispetto di tutte le misure di sicurezza all’interno delle aree di mercato”.

I mercati settimanali riprenderanno dunque come da programma: il primo appuntamento è fissato per mercoledì con il mercato di Bagno a Ripoli presso il giardino “I Ponti – Silvano ‘Nano’ Campeggi”. L’accesso all’area mercatale avverrà esclusivamente da via R. Pizzi, mentre il deflusso sarà verso via Roma e in direzione del percorso pedonale del giardino. Giovedì, ad Antella, l’accesso avverrà esclusivamente lato via S. degli Antelli e l’uscita dal lato del fontanello di Publiacqua. Per quanto riguarda il mercato di Grassina del venerdì, in via A. Bikila verranno creati un ingresso e un’uscita in modo tale da rendere utilizzabile il parcheggio di via Liliano e Meoli per la sosta dei veicoli. Un altro ingresso sarà dal percorso pedonale che proviene da Piazza Umberto I, mentre l’uscita sarà lungo il vialetto di collegamento con la Chiesa di S. Michele Arcangelo. Infine sabato, nel mercato di Ponte a Ema, l’accesso avverrà dall’ingresso al parcheggio lato Via Chiantigiana e l’uscita dal lato opposto.

A Lastra a Signa il sindaco ha firmato l'ordinanza per consentire agli operatori del non alimentare di riprendere la loro attività con regole precise. Questo l’elenco dei mercati: il mercato settimanale del sabato mattina in via dello Stadio, il mercato rionale in piazza San Firenze il giovedì mattina, il mercato rionale di Ponte a Signa in piazza Andrei il mercoledì mattina, il mercato rionale di Ginestra Fiorentina in piazza del Popolo il mercoledì mattina, il mercato rionale di Malmantile in piazza Piave il venerdì mattina. Per accedere ai banchi dei mercati occorrerà mantenere le distanze di sicurezza, non sostare sui lati dei banchi, indossare obbligatoriamente la mascherina e sarà sospesa la vendita di abiti usati. Ogni operatore dovrà fornire guanti e prodotti igienizzanti. Le aree dei mercati saranno monitorate, oltre che dalla Polizia Municipale, anche dai volontari delle associazioni di Protezione Civile.

Dopo la ripresa dei mercati rionali e di quello settimanale dedicato alle sole tipologie merceologiche alimentari dal 21 maggio a Empoli torna il mercato del giovedì aperto a tutte le categorie merceologiche. Il mercato settimanale di Empoli, che si svolge nella zona sportiva/Serravalle, lungo Viale delle Olimpiadi, è uno dei più grandi della Toscana con i suoi 260 banchi. Gli accessi saranno sette, regolamentati e scaglionati in funzione degli spazi disponibili, differenziando i percorsi di entrata e di uscita. Saranno sorvegliati da personale incaricato dal Comune, ovvero le associazioni che fanno parte del sistema di Protezione Civile. La zona sarà presidiata come sempre anche dalla polizia municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. Nell'area del mercato l'accesso sarà regolamentato in modo tale che all’interno sia mantenuta la distanza interpersonale di almeno 1 metro, minori e disabili possono essere accompagnati, tutte le persone dovranno ovviamente indossare la mascherina protettiva. Gli operatori dovranno indossare mascherina e guanti e mettere a disposizione dei clienti gel disinfettante e guanti monouso. È assolutamente vietata ogni forma di assembramento. Per lasciare maggiore spazio nei ‘corridoi’ di spostamento delle persone la profondità dei banchi sarà ridotta e passerà dai classici 5 metri a 4.50 mt. Il mercato di giovedì 21 maggio sarà dedicato esclusivamente ai concessionari, non sarà quindi effettuata la cosiddetta ‘spunta’. L’amministrazione ricorda che è fondamentale il rispetto delle norme che disciplinano la distanza interpersonale e l’uso dei dispositivi di protezione per il bene di tutti: l’uso dei guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande, utilizzo di mascherine sia da parte degli operatori che da parte dei clienti. I controlli verranno effettuati dai volontari della Protezione Civile e dalla polizia municipale.

«Grazie all'impegno e allo spirito di collaborazione di Confesercenti e Confcommercio – spiega il sindaco Brenda Barnini – siamo riusciti a condividere le regole per la ripartenza del mercato del giovedì e questo ci consente di riaprire già dal 21 maggio come avevo auspicato. Massimo impegno dovranno metterlo tutti gli operatori nel rispettare quelle regole. Grazie come sempre alla collaborazione del volontariato e della polizia municipale garantiremo un accesso in sicurezza al mercato. In questo momento è tanto importante far ripartire le attività quanto non abbassare la guardia sul rischio per la salute».

Il mercato del martedì a Borgo San Lorenzo, ancora per questa settimana, sarà in versione ridotta, con i soli 16 banchi alimentari, mentre riprenderà a pieno regime, ovvero con la vendita di tutte le merci, con il mercato del venerdì, il 21 maggio, nell’area di sosta al Parco Pertini. Questa la decisione presa dall’amministrazione che ha prorogato quindi l’ordinanza n. 22/2020 sull’attività di commercio al dettaglio sulle aree pubbliche in modo da organizzare, in sicurezza, il mercato del martedì, attraverso un confronto anche con le categorie, con le misure previste dalle linee guida stilate dal governo, 24 ore fa, per il contenimento dell’emergenza Covid-19. Prorogato, in attesa di chiarimenti sulle linee guida, anche il divieto di accesso, fino al 2 giugno, alle aree gioco di parchi e giardini pubblici il cui accesso è regolamentato dall’art. 1, lett. b) del DPCM 17 maggio.

Redazione Nove da Firenze