Torna a casa il Treno dell memoria: 750 testimoni

In occasione della Giornata della Memoria, ingresso libero e visite guidate a Prato. A Lastra a Signa un film e uno spettacolo teatrale per ricordare le vittime


CRACOVIA (PL)– Il meteo promette neve per quattro giorni da domani, ma oggi è stata la pioggia a salutare alla stazione di Cracovia Plaszow i 750 del Treno della memoria 2015 che riprendono la via di casa arricchiti da una esperienza straordinaria. Domani pomeriggio l'arrivo previsto a Firenze.

"Oggi vi chiedo di immaginare di essere uno dei 50 bambini sopravvissuti nel campo di Birkenau e lasciati a morire dai nazisti in fuga – ha detto Ugo Caffaz salutando studenti, insegnanti, testimoni e associazioni presenti in delegazione -. Si ritrovano liberi e soli, a chiedersi se questa improvvisa libertà è realtà o un sogno, mentre affiorava il primo senso di colpa per esserci ancora, per vivere mentre tutto intorno ricordava la morte".

"Poi arriva la salvezza, le truppe liberatrici, si apre il futuro e, immaginate ancora, oggi siete qui a dire cosa provate" conclude Caffaz invitando ragazzi e insegnanti a parlare al microfono. Sono in tanti a volerlo fare, ma il tempo stringe e il treno deve prendere la via del ritorno. Così sono cinque studenti e insegnanti a parlare per tutti dei sentimenti provati in questi giorni, delle emozioni forti che si possono avere solo vedendo da vicino quell'orrore, del sentire crescere la volontà di testimoniare e tramandare la memoria.

Quindi, sempre bagnati dalla pioggia, via tutti sui vagoni. Si parte, ma solo per riprendere subito il confronto con le sorelle Tatiana e Andra Bucci e con Vera Vigevani Jarach, testimoni che al ritorno viaggeranno sul treno con i ragazzi. Infaticabili.

Il Comune di Lastra a Signa celebrerà il Giorno della Memoria per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto e del nazifascismo con due iniziative al Teatro delle Arti di via Matteotti. La prima si terrà il 27 gennaio alle 8.30 con la proiezione del film “Jona che visse nella balena” di Roberto Faenza. Prima della proiezione sono previsti i saluti del sindaco Angela Bagni e l’introduzione alla giornata a cura del presidente del consiglio comunale Gemma Pandolfini. A seguire, dopo il film, si terrà l’incontro con gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci e con il consiglio comunale dei ragazzi, a cui parteciperanno Moreno Cipriani di Aned Firenze e Federico Benadì della Comunità ebraiaca di Firenze. La seconda iniziativa, in collaborazione con Unicoop Firenze Sezione Soci Coop Le Signe, si terrà giovedì 29 gennaio alle 21 con lo spettacolo scritto e ideato da Letizia Fuochi “Noche Negra, storie di Gerda Taro, Blanca Mariposa, reporter di guerra” con Letizia Fuochi (voce narrante, canto e chitarra), Cinzia Blanc (chitarra e cori), Oretta Giunti (percussioni e cori), Silvia Poli (viola e percussioni) e con la partecipazione di Giovanna Ferri (attrice). I proventi della serata saranno devoluti interamente alla Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus.


La drammaticità dell'opera di Lipchitz per non dimenticare la tragedia della Shoah: è l’arte osteggiata durante il Nazismo, l’arte dei testimoni dell’Olocausto, a fare da leit motiv alla Giornata della Memoria che sarà ricordata anche a Palazzo Pretorio il prossimo lunedì 26 gennaio. Il Museo aderisce infatti al progetto "La Shoah dell'Arte" dell'associazione Ecad (impegnata da anni in attività di ricerca, approfondimento e divulgazione della memoria) e patrocinato tra gli altri dal Mibact e dall'Ucei (Unione comunità ebraiche). La manifestazione si terrà in contemporanea in musei, gallerie e teatri d’Italia, pubblici e privati, in cui le parole dell’arte diventano veicolo efficace per testimoniare la tragedia dell’Olocausto. A Prato la scelta di Lipchitz non è casuale, soprattutto in vista della prossima mostra che s’inaugurerà il 2 marzo, intitolata “Jacques Lipchitz a Monaco, Firenze e Prato. Disegni per sculture 1910 -1972”. Quella di lunedì 26 sarà una giornata a ingresso libero a Palazzo Pretorio, tutta dedicata al maestro lituano perseguitato dai nazisti per le sue origini ebraiche, in collaborazione con il Museo della Deportazione di Figline. 

Un percorso a lui dedicato all'interno della collezione del Museo che coinvolgerà, nella mattinata, alcune scuole secondarie di primo grado e, nel pomeriggio, si snoderà attraverso una visita guidata a utenza libera alle 17. Le visite guidate gratuite per le scuole, dalle 10 alle 13, dureranno 45 minuti, in modo da presentare il percorso artistico e di vita dello scultore del Novecento, con un focus sulle opere esposte in Museo, in particolare sulla scultura "Mother and Child". Nel pomeriggio, visita guidata a utenza libera alle 17, sempre incentrata sulla storia e sulla collezione di Lipchitz.

Redazione Nove da Firenze