Terremoto: chiuse le scuole in Mugello

In corso il coordinamento dei soccorsi. Misericordie subito in azione. Corsinovi: "Priorità adesso raggiungere tutte le frazioni isolate"


Sono in corso le verifiche per valutare i danni del terremoto. Il Centro Coordinamento Soccorsi è riunito presso la Sala integrata di Protezione civile della Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze per seguire e gestire l'evento. Non si segnalano feriti.

In via precauzionale sono chiuse le scuole di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Firenzuola, Vaglia, Vicchio. Risultano regolari le attività del presidio ospedaliero del Mugello. Non sono segnalati danni. Il Centro piscine di Borgo San Lorenzo è chiuso in via precauzionale, ma bon risultano danni. Sono in corso verifiche sul territorio. Al momento risulta interrotta in via precauzionale la circolazione ferroviaria.

Il presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Cosinovi, ha raggiunto stamani prima dell’alba il Mugello, per coordinare l’attività dei volontari delle Misericordie della zona, che sono in azione per verificare le situazioni di bisogno a seguito delle scosse di terremoto della notte scorsa: “In questo momento stiamo provvedendo con vigili del fuoco, carabinieri e altri volontari a effettuare una ricognizione in tutta la zona interessata dallo sciame sismico e soprattutto dalla forte scossa delle 4 e 37. Ci sono alcune case lesionate e anche la chiesa e la canonica di Barberino sono state dichiarate inagibili. Il centro di Barberino è praticamente vuoto, perché tutti sono ancora in strada. Ci segnalano qualche criticità in alcune frazioni periferiche e quella è la priorità per il momento: raggiungere tutte le frazioni, anche le più isolate, valutare la situazione ed eventuali necessità e nel caso lasciare un presidio per assistere le persone."

Tutte le Misericordie del Mugello sono in azione e la Federazione regionale delle Misericordie si sta coordinando con la Sala operativa della Regione Toscana per ulteriori interventi.

Redazione Nove da Firenze