Tartarughe: nido di Caretta caretta a San Rossore

In assoluto il primo documentato in Tenuta

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
18 Giugno 2026 16:36
Tartarughe: nido di Caretta caretta a San Rossore

Una bellissima sorpresa ha accompagnato la giornata di San Ranieri lungo il litorale pisano. Dopo una notte di festa e tradizione, è stato infatti individuato il primo nido di Caretta caretta documentato in Toscana nel 2026 e, allo stesso tempo, il primo nido ufficialmente documentato sulla spiaggia della Tenuta di San Rossore, nel territorio del Comune di San Giuliano Terme, all’interno del Parco Regionale Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

È dal 2021 che Marco Verdone, medico veterinario, istruttore e guida di kayak da mare, effettua a titolo volontario un monitoraggio lungo tutta la costa della Tenuta di S. Rossore. Il kayak, infatti, è un mezzo che consente di operare in modo ecosostenibile, discreto e flessibile potendo perlustrare molti chilometri di costa in un tempo relativamente breve. Le tracce lasciate dalle femmine nidificanti, infatti, possono infatti essere individuate anche a una certa distanza dalla battigia e risultano spesso ben visibili dal mare. Il monitoraggio lungo la costa della provincia di Pisa è già attivo da alcuni giorni grazie ai volontari di Legambiente Pisa, impegnati all’alba nel controllo delle spiagge da Marina di Pisa a Calambrone, e al gruppo di monitoraggio di Marina di Vecchiano coordinato dalla volontaria Irene Bertolini lungo il litorale di MarDiVe.

Proprio il 17 giugno avrebbe dovuto prendere il via anche il monitoraggio con drone della fascia costiera della Tenuta di San Rossore, attività che viene svolta regolarmente dal 2022 con almeno due uscite settimanali. L’area interessata ricade infatti in zona A del Parco, dove l’accesso è consentito esclusivamente per attività di ricerca e monitoraggio autorizzate. La segnalazione è arrivata però prima dell’avvio delle attività programmate grazie all’attenzione e all’esperienza di Marco Verdone accompagnato da Daria Cartei, docente dell’Istituto Comprensivo Fucini di Pisa e kayaker in formazione. Quest’ultima ha aderito al progetto didattico multidisciplinare “Il Mondo e gli Altri Animali” di cui Marco Verdone, nell’ambito dell’Unità Operativa di Educazione e Promozione della Salute dell’Asl Toscana nord ovest, è il coordinatore promuovendo la Caretta caretta e la sua conservazione come uno dei temi cardine di questo progetto.

Dopo la partenza molto presto dal Circolo Arnino di Marina di Pisa di cui sono soci, e alcune ore di pagaiate, ecco la grande sorpresa. Increduli, infatti, i due kayaker hanno tempestivamente dato la notizia alla rete toscana attraverso Marco Zuffi dell’Università di Pisa che, seppur fuori zona, ha allertato i colleghi responsabili per quell’area e, contemporaneamente, fornito la segnalazione al numero 1530 della Guardia Costiera. Successivamente sono intervenuti per la verifica del sito Yuri Galletti, referente regionale del progetto LIFE Turtlenest per Legambiente Toscana e soggetto autorizzato dal Ministero dell’Ambiente per la gestione dei nidi di tartaruga marina, insieme a Dario Giani e Cecilia Mancusi di Arpat. Le verifiche hanno confermato la presenza del nido, deposto in una posizione idonea e sufficientemente distante dalla linea di battigia.

«Questo ritrovamento rappresenta una bellissima notizia per tutto il territorio pisano e conferma ancora una volta l’importanza del lavoro di squadra tra volontari, istituzioni, enti di ricerca e aree protette», dichiara Yuri Galletti. «La tutela della biodiversità si costruisce attraverso una rete di persone che condividono competenze, passione e responsabilità. Pensare globale e agire locale continua a essere la strategia vincente per la conservazione delle tartarughe marine e degli ecosistemi costieri». Il nido verrà ora monitorato nelle prossime settimane in attesa della possibile schiusa. L’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli aderisce al progetto come Area Protetta Amica delle Tartarughe Marine, mentre il Comune di San Giuliano Terme figura tra i Comuni Amici delle Tartarughe Marine, insieme al Comune di Vecchiano, a testimonianza dell’impegno crescente del territorio nella tutela di questa specie simbolo del Mediterraneo.

I monitoraggi volontari lungo il litorale pisano proseguiranno fino al 15 agosto e rappresentano un’importante attività di citizen science aperta alla partecipazione della cittadinanza. A livello nazionale, la stagione di nidificazione 2026 sta registrando, almeno per il momento, un numero di segnalazioni inferiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Toscana, il primo evento della stagione era stato individuato l’11 giugno in provincia di Massa-Carrara. Tuttavia, si ricorda che il periodo di maggiore deposizione deve ancora entrare nel vivo: storicamente il picco delle nidificazioni lungo le coste italiane si concentra infatti tra la seconda metà di giugno e le prime due settimane di luglio. Per questo motivo le prossime settimane saranno particolarmente importanti per le attività di monitoraggio e per l’individuazione di eventuali nuovi nidi lungo il litorale toscano.

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