Rubrica — Spettacolo

Stefano Massini sul palco dell’Aurora di Scandicci

“Magari ci fosse una parola per dirlo” venerdì 24 gennaio


Drammaturgo, scrittore, personaggio televisivo, opinionista, Stefano Massini sale sul palco del Teatro Aurora di Scandicci. Venerdì 24 gennaio, alle 21.15, l’artista inaugura la rassegna Auroradisera, frutto della collaborazione fra la Fondazione Toscana Spettacolo onlus e l’Amministrazione comunale. In scena: Magari ci fosse una parola per dirlo. Un vortice di personaggi, storie, racconti. E parole inesistenti. Al centro, un’officina bizzarra in cui si creano parole nuove, finora inesistenti, cucite su misura sui suoi stati d’animo più sfumati e inesplorati. In un turbine di racconti affascinanti, Massini disegna le sue mappe fra America e lontano Oriente, recupera Leopardi e Kafka servendosi di storie umanissime tutte vere, tutte accadute in epoche e luoghi fra i più diversi, con una sola stella polare: la potenza sempre antica e sempre nuova del racconto. Lo accompagnano le musiche originali eseguite dal vivo da Stefano Corsi e le illustrazioni di Martina Vianovi.

“L’uomo è ciò che dice al di là di come lo dice – ha detto Massini a Repubblica – le parole sono molto più importanti di quanto pensiamo. Molte fanno, per esempio, la qualità della politica. Ho letto che la quantità delle parole che entrano nel dizionario di un cittadino è proporzionale alla qualità di democrazia dello Stato in cui vive. La battaglia sulle parole è una battaglia di civiltà. Dal palco lancio una provocazione: se ci sono degli stati d’animo, dei sentimenti e delle emozioni che vorremmo definire con una parola sola e quella parola ci manca perché il nostro vocabolario non l’ha coniata, allora creiamocela noi come in una specie di laboratorio alchemico.”

Stefano Massini è autore di testi teatrali rappresentati in tutto il mondo. La sua Lehman Trilogy, messa in scena in Italia da Luca Ronconi, sbarcherà a Broadway a marzo, nell’allestimento del premio Oscar Sam Mendes. Attivo anche come consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano, ha recentemente conquistato il grande pubblico per la sua regolare presenza a Piazzapulita: proprio alle storie che racconta ogni giovedì su La 7 si ispira questo suo recital fatto di racconti. È notizia fresca la sua collaborazione con Amici di Maria De Filippi: ha tenuto alcune lezioni ai concorrenti incentrate sulla letteratura russa che sono state trasmesse su Real Time. Firma ormai abituale del quotidiano La Repubblica, ha appena pubblicato con Fandango il suo libro Eichman, dove inizia la notte, giunto in libreria a pochi mesi di distanza da Ladies football club, pubblicato da Mondadori.

Auroradisera prosegue poi conil mago Silvan, che sabato 1 febbraio porta in scena A tu per tu, con la regia di Stefano Savoldello e la partecipazione di Sveva Mattarino. Emilio Solfrizzi interpreta Roger, un monologo dedicato al campione del tennis Federer, scritto e diretto da Umberto Marino (giovedì 27 febbraio). Non manca la vera storia di Florence Foster Jenkins, la signora dell’alta società newyorkese, resa celebreda Meryl Streep e adesso interpretata da Francesca Reggiani in Souvenir (martedì 10 marzo). Chiude la rassegna, venerdì 27 marzo, lo straordinario impasto comico-drammatico di Dario Fo e Franca Rame: Mistero buffo 50,interpretato da Mario Pirovano.

Redazione Nove da Firenze