Statuto: negozi aperti, nonostante la Tramvia

La consigliera Amato (Alternativa Libera): “Commercianti e residenti in continuo disagio e la maggioranza boccia odg sugli sgravi economici"


Da sabato 4 giugno il sottopasso ferroviario di Via Dello Statuto è stato chiuso per consentire il proseguimento dei lavori per la realizzazione della linea 3 della Tramvia. L'Amministrazione Comunale ha già comunicato che solo nel mese di novembre sarà riaperto il ponte su Via dello Statuto. Il Sindaco Nardella, in un suo comunicato riportato sui social, ha annunciato ai fiorentini disagi più impegnativi in questo periodo dell’anno, promettendo tuttavia che a lavori ultimati Firenze sarà più bella e vivibile. Al momento le attività commerciali della zona interessata dai lavori, si trovano “ingabbiate” tra il ponte sul Mugnone e quello della ferrovia, contemporaneamente chiusi. I negozi, per chi arriva dal Centro, possono comunque essere raggiunti transitando per Via Crispi e poi girando a destra su Viale Cadorna, mentre per chi proviene da Piazza Dalmazia, dopo aver percorso Via del Romito, potrà girare a destra in Viale Cadorna.

“Nonostante le grandi difficoltà con cui sono costretti a convivere e lavorare -si legge in un comunicato di Confesercenti Firenze- conseguenti alle ultime cantierizzazioni che hanno interessato l’area dello Statuto, i commercianti resteranno stoicamente aperti. Anche noi riteniamo che la Tramvia renderà la città migliore ma soltanto se sarà salvaguardato il tessuto socio economico che la caratterizza, come è quello rappresentato dalle attività commerciali: queste imprese che esercitano lungo le strade e le piazze, contribuiscono da sempre e indiscutibilmente a rendere la città più luminosa, sicura e, con l'arrivo della tramvia, se riusciranno a sopravvivere ai cantieri, eleveranno ancora di più la qualità della vita dei residenti e degli utenti. Infine, vogliamo rivolgere un accorato appello ai cittadini fiorentini affinché contribuiscano alla salvezza delle imprese che hanno sede nel Quartiere, non abbandonando i negozi di vicinato in Via dello Statuto e in tutto il Quartiere 5”.

Redazione Nove da Firenze