Stadio Franchi: una decisione che non dà risposta a tante domande

L'Ordine degli Architetti: “Ora siano messi in atto tutti gli strumenti per intervenire e sia avviato un percorso di progettazione urbanistica dell'intera area di Campo di Marte”


“Siamo preoccupati – dichiara Federico Bussolin, Capogruppo in Palazzo Vecchio e Commissario della Lega a Firenze – per il futuro del Franchi e di Firenze ed esprimiamo la nostra volontà di supportare Commisso e la crescita della città di Firenze. Nardella e il Governo parlano lingue diverse, lasciando la città in balia degli eventi, esprimendo una conclusione sullo Stadio che ha del ridicolo. Oggi quindi servirà presentare urgentemente un progetto valido per il Franchi in conto al Ministro Franceschini, così da partecipare al tavolo del Recovery Plan. Un aspetto, quello del progetto alternativo, dove l’amministrazione latita tutt’oggi”. “In questo senso stride la passiva presenza-assenza del Sindaco che niente ha fatto per supportare la proprietà della Fiorentina, tantomeno per garantire un futuro allo Stadio Franchi. In questo senso – conclude Bussolin – sembra che la politica abbia fatto l’interesse di pochi, a scapito dello sviluppo cittadino”.

Della stessa opinione Manfredi Ruggiero, Capogruppo della Lega al Quartiere 2 di Firenze: “Sono amareggiato per l’occasione persa di investire nell’area di Campo di Marte e mi preoccupa pensare ad un Franchi senza la Fiorentina. Era l’opportunità per creare una cittadella dello sport e risollevare l’area economica fiorentina fortemente colpita dalla crisi”.

"Purtroppo vediamo che c’è più interesse a conservare una struttura fatiscente di cemento armato di 90 anni che permettere ai tifosi di assistere a un evento sportivo con tutti i servizi moderni e i comfort di uno stadio all’avanguardia che Firenze avrebbe meritato. Sono sacrosante quelle del Presidente Commisso! Ha pienamente ragione il Presidente ad esprimersi così, noi lo diciamo da anni ormai, Firenze merita di più! A quanto pare però nè alla Giunta Nardella nè alla politica di Governo interessa fare passi avanti. Ed allora è giusto volgere lo sguardo altrove per costruire un nuovo stadio, altrettanto corretto chiudere con la vicenda Artemio Franchi, per accelerare visti anche tutti gli anni buttati sulla Mercafir progetto forzato e sbagliato finito nel "teatrino" Della Valle- Comune di Firenze. Ci sono ora altre opportunità territoriali ed è bene coglierle nel rispetto di tutta la città" dichiarano l'On. Stefano Mugnai, Vice Presidente del Gruppo Forza Italia alla Camera dei Deputati, il Coordinatore Cittadino di Forza Italia Firenze e Capogruppo in Palazzo Vecchio di Forza Italia, Jacopo Cellai e il Consigliere della Città Metropolitana di Forza Italia, Paolo Gandola "Forza Italia si è schierata dalla parte della collocazione più idonea al raggiungimento dell’obiettivo di uno stadio moderno sia esso all’interno che all’esterno dei confini comunali. Siamo pronti ad aiutare il Presidente Commisso. Forza Italia è favorevole infatti alla realizzazione del Nuovo stadio della Fiorentina a Campi Bisenzio. Ciò in considerazione delle opportunità di sviluppo e di ricchezza che si verrebbero a creare nell'indotto metropolitano e regionale, vista la posizione (vicina alla città di Firenze, baricentrica rispetto all'area metropolitana, vicina all'autostrada). Riteniamo inoltre che lo stadio Franchi debba essere comunque restaurato, secondo il progetto originario del suo autore, l'Ingegner Nervi. Lo stesso è da considerare quale museo e testimonianza di architettura moderna. Infine come Forza Italia suggeriamo alle Amministrazioni Comunali interessate (Firenze e Campi Bisenzio) di adoperarsi affinché si possa attingere ai progetti di finanziamenti previsti dalla procedura Recovery Fund per la realizzazione delle nuove infrastrutture viarie. Si apra inoltre fin da subito un tavolo di lavoro e tecnico per organizzare la Nuova viabilità di collegamento a Campi Bisenzio. L'idea dello stadio a Campi potrà così decollare velocemente".

“Il Ministero dei beni culturali ha fatto chiarezza con una relazione precisa, non fraintendibile, per identificare quali siano gli elementi strutturali, architettonici o visuali necessari per il restauro del Franchi. Sono gli stessi che aveva individuato la Soprintendenza con l'aggiunta dell'anello strutturale originario. Il parere del Ministero definisce inoltre le opere che dovranno essere realizzate sia per la funzionalità ai fini della sicurezza, sia per l'adeguamento agli standard internazionali, che condividiamo -interviene l'Ordine degli Architetti- Ci siamo da tempo espressi a favore di una soluzione che prevedesse la valorizzazione, il restauro e l'adeguamento alle nuove esigenze dello stadio Franchi, necessità dovuta anche allo stato in cui si trova attualmente l'impianto, e abbiamo sostenuto che il restauro di un manufatto come lo stadio potesse o dovesse prevedere interventi anche con un linguaggio architettonico nuovo e contemporaneo, come la creazione di una copertura o la possibilità di integrare le curve in modo da avvicinare gli spettatori al campo. Ora auspichiamo che l'Amministrazione comunale metta in atto tutti gli strumenti per intervenire sullo stadio seguendo la strada indicata dal Ministero, avviando contemporaneamente un percorso di progettazione urbanistica dell'intera area del Campo di Marte attraverso un concorso di progettazione che possa integrare il restauro dello stadio, la rifunzionalizzazione delle aree che saranno libere in seguito all'apertura del nuovo centro sportivo di Bagno a Ripoli, le nuove infrastrutture della tramvia e le necessarie opere per l'organizzazione della viabilità e della sosta”.

La Fondazione Italiana Bioarchitettura esprime soddisfazione circa l'esito della risposta del Ministero sulla richiesta di intervento sullo Stadio Franchi: "Soddisfatti perché l'applicazione delle nuove disposizioni di legge hanno trovato da parte del Ministero e del Ministro Franceschini un rigoroso e fermo intervento a difesa dei valori storici e monumentali dell'opera architettonica di Nervi, affinchè non ne sia smantellata o sezionata o degradata la prestigiosa progettualità. Questa Fondazione quindi si augura che finalmente ora lo Stadio Franchi venga interessato dalle necessarie opere, urgenti, di ripristino e riqualificazione architettonica e funzionale. A tal fine fa appello in primis al Sindaco Nardella e al Consiglio Comunale affinché lo Stadio Franchi, come opera pubblica e come inestimabile progetto che ha segnato la storia dell’architettura del ‘900, sia oggetto di un pieno confronto e coinvolgimento di tutti i soggetti interessati per attivare, in modo concordato e condiviso, un progetto straordinario di rinnovamento e riqualificazione che veda come esito finali un concorso pubblico internazionale che segua le indicazioni emerse e provveda alla definizione del progetto esecutivo" spiega Alberto Di Cintio, Coordinatore delegazione per la Toscana della Fondazione Italiana Bioarchitettura.

Redazione Nove da Firenze