Spara al ladro e lo uccide: commerciante toscano indagato per eccesso di legittima difesa

L'episodio a Monte San Savino. Stella (FI): "Solidarietà all'imprenditore, la criminalità sta esasperando". Toccafondi: “I cittadini onesti non si proteggono con gli slogan"


Ha usato la pistola contro i ladri entrati nel negozio, ne ha ferito uno che è morto nel piazzale. Durante la notte dormiva nei locali commerciali perché già vittima di furti. Ne avrebbe subiti quasi 40 l'uomo che alle 4 di questa notte ha sparato a due ladri colpendo un ragazzo di 29 anni di origine moldava, morto nel cortile dell'azienda. Il complice è riuscito a fuggire. Il titolare della ditta, dopo aver sparato ha chiamato i carabinieri. Adesso è indagato per eccesso di legittima difesa.

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato "Dopo il Decreto Salvini arriverà in Parlamento la nuova legge sulla Legittima Difesa. Io sto con chi difende se stesso e la sua famiglia. La mia solidarietà al commerciante toscano, derubato 38 volte in pochi mesi: conti su di noi".

Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana commenta "C'è un morto e c'è una persona che dichiara di avere subito ben 38 furti. Io penso che sia un fallimento dello Stato non riuscire a fare giustizia e a individuare i responsabili delle rapine. Resto impressionato da un ministro dell'Interno che usa una tragedia per ragioni di consenso, quando invece dovrebbe riflettere e cercare soluzioni ai problemi che sono all'origine di questa tragedia. In generale diffondere l'uso delle armi, come si sta cercando di fare, e lasciare intendere che è giusto uccidere chiunque violi un domicilio, è una politica criminale che porterà il Paese alla rovina e aumenterà il numero di morti, comprese le vittime innocenti. La giustizia fai da te è incompatibile con il nostro ordinamento - continua Rossi - l'unico senso della telefonata di un ministro sarebbe dovuto essere quello dell'ammissione del fallimento dello Stato. Ora toccherà alla magistratura stabilire cosa è accaduto. Non spetta ai politici e ai rappresentanti delle istituzioni stabilire se una difesa è legittima e se e quando è giusto uccidere. Quanto al controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine, il titolare del Viminale, e vicepresidente del Consiglio, smetta di fare i soliti annunci generici e roboanti. Ricordo ancora una volta che le forze dell'ordine in Toscana sono sotto organico di centinaia di unità".

“La morte di una persona - qualunque sia la sua colpa - è sempre una tragedia. In un caso come questo vittima è anche chi ha sparato sicuramente non con l’intenzione di uccidere, ma esasperato dall’infinita serie di furti ai danni della sua azienda. La sua vita da oggi non sarà più la stessa, e noi non lo lasceremo solo” è il commento di Anna Lapini, presidente Confcommercio Arezzo e Toscana, componente di giunta nazionale con l’incarico alla legalità e la sicurezza. “Lo Stato deve garantire la sicurezza e, dove questo non è successo, deve sostenere chi suo malgrado è stato costretto a difendersi da solo; perché nessuno dovrebbe trovarsi a compiere un gesto di difesa che, come in questo caso, potrebbe portare conseguenze drammatiche dal punto di vista morale, legale ed economico. Perlomeno siano risparmiate le spese legali. Come ora, anche a seguito di una nostra richiesta, è previsto nel disegno di legge sulla legittima difesa. Perché aggredito ed aggressore non possono e non devono mai essere messi sullo stesso piano” conclude l'esponente di Confcommercio.

“Di fronte a un dramma come quello di Monte San Savino si continua da parte di chi ci governa a usare slogan e demagogia e non a prendere misure concrete per garantire più sicurezza ai cittadini. Servono più agenti delle forze dell'ordine e serve garantire la certezza della pena. Servono atti, risorse, assunzioni e non vuote parole” così il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi sul dramma di Monte San Savino. “Basta fare propaganda sull'esasperazione delle persone. Hanno fatto un decreto sicurezza, una legge di bilancio, un decreto sulla giustizia eppure- spiega Toccafondi - non sono riusciti a trovare in nessuno di questi provvedimenti risorse vere per aumentare il personale delle forze ordine e per dare agli operatori della giustizia i mezzi per garantire la certezza della pena”. “Sono gli stessi sindacati della polizia, il Siulp Toscana solo pochi giorni fa, a ricordare che gli agenti sono pochi. Inoltre nelle previsioni gli agenti neo assunti per il 2019 non aiuteranno neppure a pareggiare i pensionamenti. Lo stesso discorso si può, purtroppo, fare per gli organici della magistratura e delle professioni di supporto ai processi. Si tratta di strumenti minimi indispensabili per garantire il diritto alla sicurezza che non può certo essere garantita dalle ronde o dal 'più armi a tutti'. E' tempo che chi governa si assuma le proprie responsabilità e che cominci a dare risposte vere e non più slogan” conclude Toccafondi.

"Siamo solidali con l'imprenditore che nella notte ha sparato a un ladro nella sua azienda di gomme a Monte San Savino (Arezzo). La legge sulla legittima difesa, a questo punto, è sempre più urgente, i cittadini sono esasperati dall'esplosione della criminalità in Toscana e in Italia". Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia). Il titolare dell'azienda aveva già subito 38 furti e dormiva da tempo all'interno dei locali della ditta. "Ladri e criminali di ogni tipo devono capire - sottolinea Stella - che non si può entrare impunemente nelle case dei cittadini o nelle aziende, e rubare o compiere atti di violenza. Non vogliamo certo il Far West, e la nuova legge sulla legittima difesa dovrà delineare i contorni relativi al legittimo uso delle armi in situazioni del genere, ma un principio deve essere chiaro: chi è minacciato deve avere la possibilità di difendersi, il buonismo della sinistra va superato, su questo non abbiamo dubbi".

Redazione Nove da Firenze