SOS Spesa: da lunedì consegna della spesa a casa anche a chi è in quarantena

Volontari delle associazioni locali consegnano alimenti e farmaci a domicilio per gli anziani e le persone in difficoltà. Il consigliere metropolitano Gandola: "Chi può acquisti la card e partecipi alla raccolta fondi"


Si allarga la platea dei soggetti vulnerabili che possono accedere al servizio SOS Spesa di consegna della spesa a domicilio in Toscana. Il servizio è organizzato dalle associazioni di volontariato Esculapio, Croce Rossa, Anpas e Misericordia, in collaborazione con Unicoop Firenze ed è attivo nei Comuni delle province di Arezzo, Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Oltre agli ultra sessantacinquenni che hanno difficoltà a recarsi nei supermercati per la spesa, da lunedì prossimo 30 novembre potranno farsi consegnare la spesa a domicilio anche coloro che sono a casa in quarantena.  Trattandosi di un servizio sociale, inizialmente pensato per anziani e persone con patologie, e dopo le richieste di numerosi soci e clienti, Unicoop Firenze ha ritenuto di organizzare le consegne anche per chi non può uscire perchè in isolamento. In questi casi le misure di sicurezza impongono che la spesa venga pagata a distanza - le modalità verranno indicate da call center al momento della chiamata -e i volontari la lasceranno davanti al portone, senza nessuno scambio con la persona in quarantena. Due le modalità per accedere al servizio: contattando il numero verde 800814830 dalle 8.30 alle 13.30 dal lunedì al venerdì oppure compilando la lista della spesa disponibile online. Chi sceglie il canale online, verrà ricontatato da un operatore per confermare l'ordine e comunicare la data di consegna. A portare la spesa a casa saranno i volontari delle associazioni coinvolte nell'iniziativa, che seguono tutte le misure di sicurezza e di tutela della salute. La consegna è gratuita, poiché si tratta di un servizio con finalità sociali.

“A marzo abbiamo organizzato SOS Spesa per gli anziani non autosufficienti e per i soggetti che più rischiavano a venire nei nostri supermercati. Oggi rispondiamo ad una nuova sollecitazione: sono numerose le persone che devono restare a casa perché in quarantena. Sono in questo momento soggetti vulnerabili, che hanno bisogno di assistenza per tutte le attività della vita quotidiana. Così, insieme alle associazioni di volontariato, faremo la nostra parte e in tutta sicurezza anche loro potranno ricevere la spesa a casa. Anche questo ampliamento di SOS Spesa rientra nelle iniziative della cooperativa per stare vicino a chi vive un momento di difficoltà fanno sapere da Unicoop Firenze.

La cooperativa ricorda inoltre che è attivo anche il servizio Prenota Ingresso, per accedere direttamente al supermercato prenotando una fascia oraria ed un punto vendita. Si prenota dal sito, o chiamando il numero verde 800 050 760 (da lunedì a venerdì, dalle 9-12.30 e 14.30-17.30). Il meccanismo è semplice, basta chiamare o registrarsi sul sito per scegliere il proprio Coop.Fi e scegliere data e fascia oraria in cui si vuole andare a fare la spesa. Prenotando online si riceverà una mail con il codice di prenotazione, mentre il codice verrà comunicato a voce dall’operatore se ci si rivolge al numero verde. Per accedere al supermercato nel giorno e nell’ora prenotata è sufficiente comunicare il codice di prenotazione all’ingresso del punto vendita. Hanno inoltre la priorità: over70, persone diversamente abili, donne in gravidanza, personale delle associazioni di volontariato, forze dell'ordine, medici, infermieri ed operatori sanitari con tesserino, oltre a chi ha prenotato il servizio di accesso al supermercato tramite Prenotaingresso

Riparte il servizio a supporto degli anziani e delle persone in condizione di fragilità per la consegna a domicilio della spesa e dei farmaci. Il Comune di Barberino Tavarnelle mette in moto una nuova fase degli interventi a favore degli over 65 e dei cittadini in difficoltà grazie all’impegno del volontariato locale che già, nella prima ondata dell’emergenza sanitaria, aveva dato prova di sé come rete organizzata e capillare. Centinaia di cittadini di ogni età, prevalentemente giovani provenienti da otto associazioni del territorio che operano in vari ambiti, dal sociale al sanitario, dal culturale alla solidarietà, saranno in prima linea per aiutare chi in questo momento della crisi sanitaria ha più bisogno. I volontari delle associazioni Auser Volontariato Insieme Barberino Tavarnelle, Blue Room, Calcit Barberino Tavarnelle, Filarmonica Giuseppe Verdi San Donato in Poggio, Filarmonica Giuseppe Verdi Marcialla, Happy Days Onlus, Misericordia Barberino Tavarnelle, Pro Loco Sambuca effettueranno il porta a porta di generi alimentari e medicine su richiesta delle persone che hanno i requisiti di accesso al servizio.

“La consegna a domicilio è rivolta a persone anziane, che vivono sole e si trovano in situazione di fragilità – spiega l’assessore alle Politiche sociali Giacomo Trentanovi – persone che non possono uscire dalla propria abitazione in seguito alle misure restrittive dettate dal Dpcm, o che si trovano in precarie condizioni di salute o sono impossibilitate a provvedere in modo autonomo alla spesa. Un vivo ringraziamento alle nostre associazioni e a tutte le volontarie e i volontari che ci permettono di raggiungere ogni località del nostro territorio, dando risposte mirate ai bisogni della nostra comunità”.

La consegna dei beni di prima necessità (alimenti, igiene personale e della casa, farmaci) è un servizio fondamentale che sostiene la comunità, evita il rischio di contagio e dà una mano concreta agli anziani che devono restare a casa. Il progetto tende a proteggere gli anziani e a farli sentire al sicuro, se ne prende cura assorbendo il loro senso di disagio legato alla condizione di solitudine.

“Il servizio è frutto di un’azione integrata tra ente locale e tessuto associativo – dichiara il sindaco David Baroncelli – insieme lavoriamo ogni giorno per qualificare e innovare il welfare territoriale. In occasione del primo lockdown ci eravamo riscoperti uniti, ora ci rimettiamo in campo con la consapevolezza di una squadra che ha più esperienza avendo potenziato capacità organizzative e senso di responsabilità. Sono le associazioni di volontariato locali che migliorano la cura e la vita del nostro territorio. Grazie al loro instancabile impegno possiamo sentirci anche in questa seconda fase dell’emergenza comunità solidale, pronta a perseguire obiettivi di vicinanza alle persone e a realizzare servizi territoriali. Una struttura che potrà consolidarsi e fissare un punto cardine nel dopo epidemia”.

Alla consegna a domicilio possono accedere le persone non sottoposte a regime di quarantena fiduciaria o di isolamento in quanto positivi al Covid-19. Il numero da contattare per usufruire del servizio è tel. 055 8052245, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13 e martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle ore 18. Informazioni: pagina Facebook del Comune.

Il Comune di Borgo San Lorenzo riattiva il servizio di spesa a domicilio, dedicato ai cittadini ultra65enni e alle persone fragili residenti nel Comune di Borgo San Lorenzo. Un’esigenza che è tornata a farsi sentire con prepotenza in questo periodo di maggiore difficoltà. In collaborazione con Misericordia, Caritas, Punto Famiglia, Centro Giovanile e Progetto Accoglienza, con la disponibilità di Avis, ProLoco, Mattagnanese, San Lorenzo e di alcuni punti vendita di generi alimentari e farmacie del territorio, riparte il progetto che ha visto coinvolti circa 120 volontari, e che è riuscito a consegnare oltre 420 spese. Da venerdì 27 novembre sarà possibile prenotare la propria spesa chiamando direttamente i punti vendita sotto elencati, preferibilmente tra le 8,00 e le 11,00. L’esercente si farà lasciare nome, cognome, indirizzo completo in cui recarsi e numero di telefono, preparerà la spesa e comunicherà al cittadino l’importo da pagare. Una volta fatto questo, il commerciante chiamerà il numero di riferimento dei volontari che passeranno a ritirare l’ordine e lo porteranno a domicilio, dove riceveranno dal cliente i soldi della spesa in busta chiusa, utilizzando gli opportuni accorgimenti per non entrare in contatto diretto. Il servizio sarà effettuato per ora una volta a settimana, il mercoledì. Per informazioni contattare il venerdì e il lunedì dalle 9-11, il numero del Centro Giovanile 3336809258, dove risponderà una volontaria. Se altri esercenti fossero interessati ad aderire a questo progetto possono inviare le seguenti informazioni all’indirizzo email i.ontanetti@comune.borgo-san-lorenzo.fi.it

"Oggi più che mai dobbiamo sostenere la colletta promossa dal banco alimentare, la più grande esperienza del dono esercitata in Italia, dove si pratica la solidarietà umana e si condivide il senso della vita": Paolo Gandola, consigliere metropolitano di FI nel Centrodestra per il cambiamento e capogruppo azzurro a Campi Bisenzio sottolinea come la colletta, quest'anno, stante l'emergenza sanitaria in corso, "cambia nella forma ma non nella sostanza, spiega il consigliere metropolitano, la solidarietà si 'smaterializza', rendendo possibile l'acquisto ed il dono non di beni di prima necessità ma di card disponibili alle casse dei supermercati e corrispondenti a 'panieri di prodotti'". Vista l'emergenza sanitaria e la particolare crisi economica e sociale che ne è derivata, aggiunge Gandola, "è importante mantenere vivo questo appuntamento acquistando le card prevista da 2, 5 o 10 euro. Il banco alimentare della Toscana rifornisce 200 strutture caritatevoli dell'area metropolitana e le risorse raccolte andranno ad integrare quanto il banco recupera grazie alla sua attività quotidiana combattendo lo spreco di cibo". L'invito è "rivolto a chiunque: secondo le proprie possibilità, si partecipi oggi e nei prossimi giorni a quello che è oramai l'evento di solidarietà più importante in Italia, un gesto d'amore per quanti stanno attraversando un momento di grande disagio ma anche un incoraggiamento alle centinaia di volontari che quotidianamente sono impegnati a dare un conforto ed un sostegno ai più bisognosi". A Campi Bisenzio, i nuclei familiari assistiti dalla Caritas vicariale sono passati da 191 a 250, con punte di 350 durante i mesi del lockdown primaverile. Lo stesso è avvenuto in tutti gli altri Comuni dell'area metropolitana, dove sono aumentati in modo esponenziale il numero di persone e famiglie che si trovano a vivere una situazione di disagio economico e sociale. "Non giriamo la testa dall'altra parte - conclude il consigliere metropolitano - scegliamo di camminare insieme nel sentiero della solidarietà".

Redazione Nove da Firenze