Sono "troppe" le domande presentate per i buoni spesa

I Comuni hanno incrementato le risorse statali con propri fondi, o solidarietà privata, per rispondere alle richieste di aiuto pervenute da tutto il territorio. Lunedì 8 giugno presidio sotto a Palazzo Vecchio per richiedere sei milioni di sussidi alimentari


L'aumento delle disuguaglianze è il pericolo più concreto dopo l'emergenza sanitaria del Coronavirus. Il Governo ha destinato ai Comuni un sostegno per le famiglie del territorio in difficoltà, per buoni spesa e forniture di generi alimentari. Nella prima fase dell’emergenza, le amministrazioni comunali hanno optato per la distribuzione dei pacchi alimentari. Le domande però, ovunque hanno superato le risorse disponibili.

Solo per fare un esempio gli uffici del Comune di Greve in Chianti hanno ricevuto oltre 500 richieste per accedere al percorso dei buoni spesa. Di queste solo poco più del 50% è stato accolto dopo un’attenta disamina dei requisiti richiesti da parte del servizio sociale.

“Il lavoro operato dagli uffici è stato complesso e puntuale – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Ilary Scarpelli - molte domande sono state scartate in quanto presentate più volte, altre sono state respinte per la mancanza di dati e integrazioni richieste. I fondi assegnanti a Comune dal governo per oltre 76 mila euro non sono bastati. Abbiamo dovuto ricorrere alla somma raccolta attraverso il conto corrente di solidarietà attivato dal Comune per l’emergenza Covid dove sono confluite in maniera massiccia le elargizioni della nostra comunità, dei cittadini, dal tessuto economico del territorio che ringraziamo di cuore per la dimostrazione collettiva di generosità e sensibilità verso i bisogni dei più deboli”.

Unicoop Firenze mette in campo un contributo economico di un milione di euro. Questa cifra sarà a disposizione delle associazioni del territorio impegnate su tematiche sociali. L'iniziativa sarà svolta in collaborazione con la Fondazione Il Cuore si scioglie a sostegno delle realtà del volontariato toscano con cui Cooperativa e Fondazione lavorano costantemente per far sì che nessuno resti indietro. Non solo, il contributo economico potrà essere destinato anche a nuovi soggetti, che invieranno le richieste di aiuto e di sostegno a Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie. Nessuno Indietro è anche il titolo della campagna che agirà su quattro settori, in cui il rischio disuguaglianze è particolarmente concreto ed urgente e le fragilità sono aumentate dopo la crisi sanitaria ed economica dovuta al CoronavirusGli ambiti sono: povertà, disabilità, violenza di genere e disagio giovanile. Nel dettaglio, 500.000 euro, pari alla metà della cifra messa a disposizione complessivamente per Nessuno Indietro, servirà per sostenere le mense dei poveri, gli empori della solidarietà e tutte le attività di distribuzione di cibo e beni di prima necessità a chi ha bisogno. In questo modo Unicoop Firenze darà risposta alle esigenze delle oltre 200 associazioni che collaborano alla raccolta alimentare e di quelle che hanno aderito alla Spesa Sospesa, fra cui Caritas, Misericordia, Anpas, Croce Rossa, S. Egidio. Alla disabilità e alle richieste di intervento avanzate dalle associazioni come quelle, ben 33 negli ultimi tre anni, con cui sono stati portati avanti i progetti di crowdfunding Pensati con il cuore verranno destinati 250.000 euro. Questi fondi si trasformeranno in progetti ed attività per l’inclusione delle persone con disabilità, che sono state particolarmente colpite durante l’emergenza. Altri 250.000 euro verranno utilizzati per l'attività di centri antiviolenza, case rifugio, case famiglia, comunità e centri per minori, con l’obiettivo di aiutare le associazioni – circa 40 sono quelle con cui Cooperativa e Fondazione hanno già promosso interventi in passato - impegnate sul fronte della violenza sulle donne e realizzare percorsi educativi per prevenire forme di disagio e devianza giovanile.

Anche Trenitalia ha donato alla Città Metropolitana e al Comune di Firenze oltre 2.200 kit alimentari. Il consigliere della Metrocittà alla Protezione civile Massimo Fratini e la Vice Sindaca del Comune Cristina Giachi hanno deciso di consegnarli al Banco Alimentare che sta svolgendo sul territorio una preziosa opera di raccolta e distribuzione di generi alimentari, anche in collaborazione con altre associazioni, a sostegno di quanti, soprattutto a motivo dell'emergenza sanitaria, hanno bisogno di beni di prima necessità.

"Ringraziamo le Ferrovie - dichiara Massimo Fratini - per questo gesto sensibile che dice tanto di quello che possiamo fare tutti insieme per fronteggiare situazioni come quella determinata dal Covid 19, nelle quali non si deve lasciare indietro nessuno".

"Siamo grati a Ferrovie per questo gesto di attenzione ai bisogni della nostra comunità - ha detto la Vice Sindaca Giachi - l'emergenza ha messo in evidenza la centralità delle reti di solidarietà, che sono ancora più essenziali oggi per aiutare chi soffre maggiormente le conseguenze sociali e economiche della pandemia".

A Empoli quasi due tonnellate, per la precisione 1.857 i chili di alimenti che sono stati donati dalla cittadinanza durante l’iniziativa del Consiglio Comunale di Empoli, organizzata sabato scorso, 30 maggio. ‘Ti Consiglio la solidarietà’ il titolo della mobilitazione di tutti i consiglieri comunali, di tutte le forze politiche rappresentate nell’assemblea cittadine, che si sono a turno impegnati nella raccolta insieme ai volontari dell’associazione Recupero Solidale, da mattina a sera, dalle 9 alle 19, due ore a testa. I prodotti, che andranno a sostegno delle famiglie empolesi, che si trovano in difficoltà economica a causa della emergenza sanitaria dovuta al COVID -19. L’iniziativa si è svolta immediatamente all’esterno del supermercato Coop del centro commerciale di Empoli.

«Reputo che sia stata un’esperienza estremamente positiva – spiega il presidente del Consiglio Comunale Alessio Mantellassi –. Tutta l’assemblea ha aderito con grande volontà e spirito unitario. Ci sono cose che hanno un alto valore civico e che non devono legarsi ad alcun tipo di divisione. Ringrazio davvero tutti i gruppi consiliari perchè hanno dato disponibilità a far parte dei 5 turni da due ore che hanno coperto tutta la giornata. Tutti insieme abbiamo fatto sì che fisicamente si potesse raggiungere questo risultato. Da sottolineare la risposta delle persone. Le loro donazioni sono state fondamentali e tutto questo dimostra ancora una volta che agli empolesi basta dare la possibilità di aiutare gli altri, di chiedere loro una mano e subito rispondono. L'abbiamo visto con quasi 2 tonnellate di alimenti raccolti, ma voglio sottolineare anche i sorrisi, le buone parole e la disponibilità dei cittadini. Tutto ha funzionato bene grazie anche al supporto di un’associazione come Re.So. che abbiamo voluto coinvolgere subito per l’esperienza e la conoscenza di attività simili. Re.So permette soprattutto di mettere questi alimenti all'interno di una rete associativa ben coordinata da anni che non smette mai, Covid o non Covid, di aiutare chi ha bisogno».

Presidio lunedì pomeriggio sotto al Comune di Firenze per sbloccare i milioni di euro destinati ai sussidi per le famiglie e già individuati dal Consiglio Comunale l'11 maggio 2020. Il Consiglio comunale ha approvato una mozione volta a destinare 6 milioni di euro alle famiglie in difficoltà. Dopo più di un mese, gli aiuti comunali sono terminati (pacchi alimentari compresi).

Per protestare contro l'esclusione sociale della pubbliche amministrazioni lunedì, in via dei Gondi, manifesteranno la propria condizione di disagio provocata da COVID 19, anche i cittadini di etnia Rom, con ausilio di amplificazione, striscioni, bandiere e volantini.

Redazione Nove da Firenze