Social Network e Privacy: l'Avv Roberto Visciola sulle foto rubate

Il tema, attualissimo, rischia di far saltare le amicizie anziché consolidarle. Non sono pochi i soggetti ritratti che si dicono infastiditi dagli "scatti a tradimento"


Gent.mo Avvocato,

vorrei chiederle un parere. Io e mia moglie in estate abbiamo passato le vacanze assieme ad un'altra coppia. Solo da poco sono venuto a sapere che diverse foto della suddetta vacanza sono state pubblicate dall'altra coppia su un popolare social network. Trattandosi di foto che spesso ritraggono me e mia moglie in spiaggia (e dunque in costume), vorrei che venissero tolte. Ne ho diritto? La ringrazio.

Gentile Signore,

per rispondere al suo quesito, dobbiamo partire da una premessa: le fotografie in questione non sono collocate in album privati o in cornici conservate a casa, né raffigurano eventi pubblici (es: manifestazioni, concerti) nei quali casualmente comparite anche voi.

A tutela della vostra riservatezza, trovano applicazione gli articoli 10 c.c. (sull'abuso dell'immagine altrui) e 96, 97 della legge n. 633 del 1941 (sul ritratto della persona).

In particolare, gli articoli 96 e 97 sopra citati dispongono che il ritratto di una persona non può essere esposto senza il consenso di questa (art. 96), a meno che la riproduzione dell'immagine non sia giustificata dalla notorietà della medesima, o da particolari scopi (di polizia, scientifici, didattici o culturali) o sia collegata ad avvenimenti di interesse pubblico o svoltisi in pubblico, purché in ogni caso non risulti lesiva dell'onore, della reputazione o del decoro della persona ritratta (art. 97).

Orbene, l'inserimento di fotografie nei social network vale sicuramente quale pubblicazione, in quanto potenzialmente idoneo a mostrare le immagini ad un pubblico indifferenziato di utenti.

E ciò vale anche laddove le immagini siano state pubblicate con visibilità ristretta solo ad un numero limitato di persone (quali i contatti o gli “amici” dell'altra coppia), dal momento che tale restringimento di privacy non solo comporta la visibilità della vostra immagine a soggetti a voi estranei (amici dei vostri amici), ma si presta ad essere facilmente aggirato: l'immagine, infatti, potrebbe essere salvata da terzi e riprodotta su altre piattaforme e con altre finalità, senza il vostro consenso ed anche a vostra insaputa.

Nonostante l'avanzare della tecnologia – anzi, forse proprio per tale avanzare – non può dunque ritenersi lecita la pubblicazione dell'immagine di una persona su un social network senza il suo consenso, e ciò a prescindere dal fatto che l'immagine della persona sia lesiva o meno del suo onore.

In conclusione, è del tutto legittima la sua richiesta in ordine alla rimozione delle fotografie ritraenti lei e sua moglie dalle pagine del social network, in quanto pubblicate senza il vostro consenso.

Cordialmente,

Avv. Roberto Visciola


Per scrivere all'avvocato Visciola: nove@nove.firenze.it

L'avvocato Roberto Visciola - Laureato con lode all’Università di Firenze, è autore di libri e pubblicazioni in campo giuridico

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Redazione Nove da Firenze