Siena: la cocaina è un affare di "famiglia"

A Firenze "beccati" durante la compravendita di eroina. Denunciato spacciatore e segnalato l’acquirente durante controlli congiunti fra polizia municipale e polizia di Stato


Tre persone finite in manette e due denunciati nell’operazione “Family” dalla Squadra mobile di Siena che ha smascherato l'attività criminale di un’intera famiglia specializzata nello spaccio di stupefacenti. Il traffico, soprattutto di cocaina, avveniva tra Siena e la Campania e garantiva un giro d’affari pari a circa 20 mila euro al mese alla “famiglia”, a cui facevano capo circa 27 persone. Intercettazioni telefoniche e telecamere fisse hanno permesso di dar seguito all’indagine partita nel 2017 svelando anche il collegamento del capo famiglia con organizzazioni mafiose della Campania. I gruppi criminali campani, nel corso degli anni, hanno sempre garantito un continuo e considerevole rifornimento di cocaina, fatta arrivare, anche in quantitativi consistenti, dalla Colombia e immessa costantemente nella piazza senese, fornendo alla “famiglia” collaborazione anche per la custodia, il trasporto e la cessione di parte della droga.

Hanno notato uno strano scambio fra due uomini in via Ponte alle Mosse e sono intervenuti per controllare, scoprendo la compravendita di eroina. E’ successo ieri mattina durante una operazione congiunta degli agenti dell’autoreparto della polizia municipale con il commissariato di polizia Rifredi. Due agenti dell’autoreparto, insieme a due agenti del commissariato di Rifredi, erano in via Ponte alle Mosse in abiti civili e stavano monitorando la zona. Durante l’appostamento hanno notato lo scambio di denaro/droga tra due uomini: 50 euro in cambio di circa un grammo e mezzo di eroina. Gli uomini delle forze dell’ordine sono entrati subito in azione bloccando sia l’acquirente che il compratore. Nelle tasche del primo, risultato essere un italiano 45enne residente in provincia di Siena, è stato trovato un involucro in cellophane contenente una polvere grigia. La sostanza è stata portata ad analizzare al laboratorio di analisi della polizia scientifica ed è risultata essere 1,47 gr di eroina ed è stata sequestrata: l’uomo ha dichiarato agli agenti di essere un tossicodipendente e di aver contattato il venditore telefonicamente per acquistare la dose per uso personale come già fatto più volte in passato; per lui è quindi scattata la segnalazione in prefettura. Il pusher invece, un nigeriano del 1997 regolarmente residente in provincia di Trapani e già noto alle forze dell’ordine sempre per reato di spaccio, è stato denunciato. Sia i 50 euro frutto della vendita che la droga sono stati sequestrati.

Redazione Nove da Firenze