Sicurezza urbana digitale, innovazione e controllo: come cambia la città

Le giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana 2018

La città ideale potrebbe essere oggi rappresentata dalla mappatura tridimensionale di una piazza urbana dove l'intervento inizia prima ancora di realizzarsi concretamente


Innovazione digitale e nuovi strumenti di controllo stanno cambiando il volto delle nostre città: dall'obiettivo di fornire supporto strategico ai corpi di polizia locale si è arrivati, in alcuni casi, già al risultato di ridurre i tempi di intervento per dedicare maggiori risorse alla città.

 Riccione, in Emilia Romagna, nel corso de Le giornate di polizia locale e sicurezza urbana presso il Palazzo dei Congressi, mostra in un colpo d'occhio tutte le sfide sino ad oggi vinte per creare quella percezione di sicurezza che affonda nelle primordiali paure dell'uomo.
Negli ultimi anni anche l'Italia ha lentamente abdicato al principio della riservatezza rispondendo ad una crescente richiesta di sorveglianza attiva, passata dal semplice monitoraggio del territorio ad una mappatura geolocalizzata e temporale dei singoli eventi, perseguibili da remoto attraverso la raccolta di semplici dati digitali.

Un esempio, che i nostri lettori hanno più volte avuto modo di commentare sulla Pagina Facebook di Nove da Firenze, è quello dell'abbandono dei rifiuti in ambiente urbano. La tecnologia è arrivata a fornire micro-camere nascoste al fine di riprendere il transito dei malintenzionati. Le immagini video raccolte consentono di tracciare volti e targhe in modo tale da fornire dati utili a risalire ai colpevoli che saranno raggiunti da una sanzione o da un provvedimento.
L'azienda che oggi fornisce al Comune di Firenze gli apparati di ricetrasmissione, fornisce anche questo tipo di monitoraggio che consiste in microcamere da occultare in luoghi dove c'è un alto tasso di infrazione. 

Per quanto riguarda il controllo delle strade; Firenze ha mostrato l'efficacia dello street control, videocamere montate a bordo dei mezzi della polizia locale che consentono di individuare veicoli non assicurati e non revisionati, rubati o sottoposti a fermo amministrativo.
La tecnologia consente oggi anche un controllo sulla classe ambientale del veicolo e permette il sanzionamento in caso di sosta vietata.
I sistemi di telemetria con uso del laser consente l'invio immediato di dati forniti di targhe, marca e modelli dei veicoli alle piattaforme "cloud" dedicate.

Il settore della sicurezza al volante dispone di strumenti atti a verifiche istantanee per quanto riguarda l'assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Oggi si possono effettuare analisi su saliva, urina, sangue ed alcolemiche senza necessità di boccaglio, rilevando sino a 12 sostanze contemporaneamente. La capacità di memoria consente sino a 10.000 test.
Esiste un lettore cromatografico da smartphone, wifi, che consente di ottenere risultati in meno di un minuto per uso medico e forense. 

Simulatori. Il software in dotazione ad alcuni corpi di polizia locale, e noleggiato ad autoscuole, consente di inserire variabili di ogni genere: dalle condizioni stradali alla consumazione di un pasto eccessivo o la stanchezza dovuta a troppe ore di guida continuative.

Motoveicoli ed autovetture sono dotati di impianto audio e video sia interno che esterno e sono collegate con le centrali operative. Tutti i sistemi possono essere collegati ad attivatori indossabili oppure applicabili su armi ed accessori in dotazione agli agenti, in questo modo la scena dell'azione viene completamente monitorata al momento dell'intervento, anzi, grazie al buffering, da alcuni minuti antecedenti all'evento. Tutti i dati raccolti durante il viaggio vengono scaricati automaticamente all'arrivo, firmati digitalmente e criptati.

La scena di un sinistro. La raccolta dei dati necessari a stabilire la dinamica di un incidente è spesso ostacolata dalle condizioni atmosferiche e dal traffico, richiede la presenza di personale destinato alle misurazioni ed alla gestione della viabilità e della raccolta dei dati. La digitalizzazione grafica consente oggi di effettuare una semplice ripresa video del luogo per congelare la scena. Tutte le misurazioni possono essere eseguite successivamente. Ingrandimenti dei particolari, individuazione dei reperti, valutazioni possono essere fatti dal tablet o da pc.
Potrebbe essere utile un domani in caso di eventi delittuosi? La tecnologia è oggi al servizio della strada, ma i tecnici non ne escludono l'utilità visto che consentirebbe di poter tornare continuamente sul posto e vedere ciò che sicuramente era presente sulla scena del crimine.

Il mondo delle App
è variegato. Oramai la condivisione dei dati è ciò che maggiormente si cerca di fornire agli operatori attraverso i tablet in dotazione. Non mancano però le utilità, ad esempio la possibilità di effettuare foto e video da scambiare, compilare verbali, oppure contattare supporto tecnico come altri corpi nelle vicinanze, meglio detto "creare in tempo reale gruppi dinamici" utile ad esempio nel caso di calamità naturali.

Le aziende presenti a Riccione propongono il top di gamma, prodotti dietro i quali esistono progettazione grafica e meccanica di precisione, programmazione software, sviluppo e sperimentazione sul campo. 
Esperti del settore, operatori ed amministratori si incontrano nei workshop e durante i seminari dedicati all'uso di nuove armi, ma anche dei social e delle applicazioni studiate per creare nuove reti di controllo in un mix di dati, valutazioni tecniche ed osservazioni sociologiche perché tutto deve stare insieme in uno stato di diritto.

 La nostra città sta cambiando, è attraversata da una rete invisibile di dati che monitorano le azioni ed i comportamenti, con l'obiettivo di sanzionare ed attraverso l'ipotesi del rischio e l'elevazione della contravvenzione produrre un deterrente.
 La percezione della sicurezza è direttamente proporzionale alla diminuzione dei reati.
Il sistema, che oggi viene definito "economicamente sostenibile" poiché si ripaga con le sanzioni che consentono di ammortizzare i costi dell'investimento, lo sarà anche in futuro?
La risposta sembra essere affermativa poiché, fatta eccezione per il capitolo del risparmio energetico, l'efficacia della rete di controllo a regime potrebbe essere volontariamente sostenuta dalla contribuzione collettiva.

 La tecnologia permette oggi di prevenire, intervenire e reprimere, spetta poi a ciascuna amministrazione applicare un metodo all'impiego dello strumento, così come ad ogni singolo operatore la responsabilità di farne un uso corretto.
Per questo motivo esistono i corsi di formazione pratica tecnica e burocratica e l'assistenza sul prodotto che, seppur appartenenti all'ambito tradizionale della didattica, compongono e completano l'intero sistema.

Antonio Lenoci