Sicurezza: secondo Salvini 'Fatti', secondo Rossi 'Parole'

Il presidente della Regione replica al ministro: "Ancora una volta per la Toscana solo briciole". Ieri sera a Cascina le prime pattuglie del Corpo Guardie di Città in servizio per il Comune


"Anche senza bacchetta magica sono comunque convinto che abbiamo fatto piu' noi in 5 mesi che il Pd in 5 anni. Alla faccia di tutto e tutti, noi andiamo avanti" scrive Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell'Interno, in una lettera pubblicata sulle edizioni odierne de La Nazione di Firenze e de Il Tirreno con il titolo "Dalle parole ai fatti".

"Caro Ministro Salvini -replica Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana- ho letto la sua lettera inviata a Il Tirreno e a La Nazione di Firenze. È apprezzabile l'attenzione mediatica che lei riserva alla Toscana, ma da un Ministro della Repubblica, oltre agli annunci generici, ci aspettiamo soluzioni migliorative dello stato attuale. Noi toscani abbiamo tanti difetti ma non ci piace farci imbrogliare. Già un mese fa aveva annunciato 128 poliziotti in più per la Toscana, ma né allora né ora ci dice dove e come. Quindi ancora dopo un mese lei ci propone solo un pugno di briciole. Soprattutto non ci dice quanti ne andranno in pensione. Se ce lo dicesse capiremmo forse che il saldo tra chi entra e chi esce rischia lo zero. Cosa ci dice poi sull'età media degli agenti? Niente. Come lei sa però il problema esiste, ed è tale da penalizzare il lavoro in strada con le volanti, per il quale occorre essere giovani. Sono oltre cento le unità che mancano agli organici di polizia solo a Firenze, lo ha dichiarato il capo della Polizia Franco Gabrielli. E lei cosa risponde? Che ne arriveranno 128 per tutta la Toscana. Grosseto, Prato, Lucca, Pisa e Arezzo hanno lo stesso problema di Firenze. Vuole convincere i cittadini di Monte San Savino che sono scesi in piazza per chiedere più sicurezza che con 8 agenti previsti per tutta la provincia di Arezzo il problema è risolto? Farà poi lo stesso con i grossetani, rassicurandoli che con 4 agenti in più per tutta la provincia saranno al sicuro? Se vuole nuove assunzioni di forze dell'ordine, caro Ministro, non basta la propaganda. Lei deve scatenare una nuova manina per modificare la legge di bilancio. Le risorse previste sono in totale continuità col passato e le 7.500 nuove unità nel prossimo triennio erano già state programmate e finanziate dalla vecchia manovra. Per il contratto di lavoro dei poliziotti in scadenza a fine anno è previsto poi un aumento dello stipendio di soli 15-20 euro netti in più. Una miseria, come hanno dichiarato i sindacati di polizia, che lei con tutta evidenza non ascolta. Lei fa il duro, ma a parole, perché la realtà dei fatti è assai più rocciosa. Alcuni malignano col dire che la sua rendita elettorale principale è il disordine, l'insicurezza. Sono trascorsi oltre 180 giorni dal suo insediamento. Se deciderà di occuparsi non solo di twitter e conferenze stampa dedicando più tempo al governo dell'esistente siamo a sua disposizione".

Intanto a Cascina è partito il progetto Sentinelle di Notte, basato sul Protocollo d'Intesa del Ministero dell’Interno denominato "Mille Occhi sulla Città" in cui è stato stabilito che le guardie particolari giurate, pur non esercitando funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, svolgeranno i compiti di osservazione e raccolta di elementi di interesse per le Forze di Polizia e la Polizia Municipale. Il servizio di vigilanza sarà svolto da autopattuglie dedicate dell’Istituto di Vigilanza Privata Corpo Guardie di Città. Le informazioni, riguardanti non solo fatti connessi alla commissione di reati, ma anche fatti relativi alla sicurezza urbana, alla sicurezza stradale, ai servizi pubblici essenziali nonché a particolari situazioni di carattere sociale, verranno inoltrate, in via generale, alla Sala Operativa della Questura, ma anche alla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Compagnia di Pontedera nonché al Comando della Polizia Municipale del Comune di Cascina per quanto attiene alla sicurezza urbana. Le autopattuglie di servizio saranno munite di telefono cellulare smart-phone, collegate con la centrale operativa e le altre auto-pattuglie del Corpo Guardie di Città tramite GSM e radio ricetrasmittente ma anche con un gruppo di WhatsApp creato ad hoc in modo da rispondere nell’immediato alle esigenze specifiche che verranno inoltrate a mezzo messaggio ( corredato anche di immagini e video ) dai cittadini e dai soggetti pubblici che aderiranno al progetto.

Redazione Nove da Firenze