Sicurezza in Discoteca: ecco la strategia di intervento in Toscana

​Riunione a Palazzo Medici Riccardi con il presidente della Regione Enrico Rossi


Rafforzamento dei controlli da parte delle commissioni comunali e provinciali di pubblico spettacolo, verifica della possibilità da parte dei sindaci di adottare ordinanze contingibili e urgenti per vietare gli spray, formazione specifica degli addetti ai servizi di controllo, conta-persone e metal detector palmari agli ingressi, bollino blu per i locali virtuosi.

Sono numerose le ipotesi di intervento per accrescere la sicurezza nei locali di intrattenimento, emerse al tavolo che il prefetto Laura Lega ha convocato oggi a Palazzo Medici Riccardi. Vi hanno partecipato il presidente della Regione Enrico Rossi, i prefetti della Toscana, un rappresentante del comandante regionale dei Vigili del Fuoco, il vice presidente regionale di Anci e i rappresentanti regionali delle organizzazioni dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo.

Oggi è stata la giornata dell’ascolto di tutte le voci in campo per delineare meglio le criticità del settore e per poi tarare le misure necessarie a garantire più sicurezza nei locali. È stata definita una prima strategia di lavoro che verrà studiata nel dettaglio da tutte le componenti del tavolo, in modo che nella prossima riunione, fissata per la metà di gennaio, sia possibile elaborare un vero e proprio “Piano di interventi per il 2019”. “E’ importante il gioco di squadra, ha spiegato il prefetto Laura Lega, e una completa condivisione da parte di tutti gli attori delle misure da mettere in campo. L’attenzione è sempre stata massima, ma i rischi sono dietro l’angolo e occorre giocare d’anticipo, lavorando molto di più sulla prevenzione”.

Il presidente Enrico Rossi ha manifestato la massima disponibilità della Regione e dei suoi servizi sanitari a rafforzare i controlli e ha posto l’accento sull’aspetto educativo, proponendo di avviare un’attività preventiva fuori dai locali, con la collaborazione delle Asl, per informare i giovani sulle conseguenze dell’abuso di alcol e dell’uso di droga e sui comportamenti sessuali.

Tre i punti essenziali su cui il tavolo ha deciso di intervenire. Prima di tutto, verranno potenziati i controlli che saranno resi più incisivi e costanti e che saranno effettuati anche con il supporto delle forze di polizia e con il concorso delle Aziende Sanitarie e dei Vigili del Fuoco. Secondo punto: per garantire la sicurezza interna, la capienza dei locali deve rispettare strettamente le norme e su questo aspetto le commissioni di vigilanza comunali e provinciali, che hanno un ruolo essenziale, intensificheranno le verifiche. “Non tanto come prova muscolare, ha sottolineato il prefetto Lega, ma soprattutto con l’intento di accompagnare chi fa intrattenimento, in modo da fornire un bagaglio professionale aggiuntivo”. Terzo: i gestori dei locali dovranno calibrare il numero degli addetti ai controlli in base alle caratteristiche infrastrutturali e logistiche dei propri locali e al tipo di spettacolo. Inoltre, qualche giorno prima di un evento che richiama molto pubblico, dovranno comunicare l’avvenimento alla questura in modo che siano predisposti gli adeguati servizi per garantire la sicurezza esterna.

Sul fronte della gestione delle situazioni di panico, si è parlato della possibilità di trasmettere, nel corso delle serate, un breve video per illustrare alla clientela le modalità di comportamento in caso di criticità, come black-out improvvisi. A questo riguardo sarà importante che sia resa sempre ben visibile una segnaletica interna per indicare le uscite di sicurezza. Sarà quindi molto utile una autovalutazione da parte del gestore delle misure adottate nel proprio locale allo scopo di apportarvi le necessarie modifiche.

Per quanto riguarda la formazione specifica degli addetti ai servizi di controllo, i Vigili del Fuoco hanno dato la disponibilità ad essere presenti, con la loro competenza e professionalità, nei corsi formativi.

Si è parlato infine degli spray, il cui uso improprio ha causato le tragiche vicende di piazza San Carlo a Torino e della discoteca a Corinaldo. Sono strumenti considerati non offensivi e non possono essere vietati, ma può essere inibito il loro ingresso nei locali. Saranno pertanto verificate le migliori modalità di intervento.

“Oggi abbiamo messo a fuoco una serie di interventi, ha concluso il prefetto Lega, ma per migliorare ulteriormente la sicurezza nei locali di intrattenimento occorre anche un salto culturale. E’ indispensabile che vi sia una condivisione delle responsabilità da parte dei gestori che devono partecipare in maniera sempre più attiva, garantendo il massimo rispetto delle regole”.

Redazione Nove da Firenze