La Lega sulla sicurezza a Firenze: "Consiglio comunale straordinario aperto il 18 novembre". Milani: "Solo un focus"

Il Carroccio ottiene il risultato per essere riuscito a raccogliere tutte le firme necessarie: lo statuto non prevede diniego. Il capogruppo Bussolin: "Tema centrale in città". SPC: "La maggioranza paga la sua ambiguità, le vere emergenze sono altre". Il presidente del consiglio comunale: "E' solo un focus". Armentano e Innocenti (Pd): "Vittoria di Pirro"


“Come ogni giovedì si è riunita la capigruppo del Consiglio Comunale di Firenze, presieduta dal Presidente Milani. Questa volta però erano caldi i temi sul tavolo, perché la Lega era riuscita a raccogliere le firme necessarie per richiedere il tanto agognato Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza, a norma dell'art.15 dello Statuto.

Dall'esito incerto, il tema ha trovato un muro immediato da parte del partito di maggioranza, nelle persone del Sindaco Nardella e del Capogruppo PD Nicola Armentano, i quali non ritengono possa sussistere un problema così grave ed immediato correlato al tema sicurezza: insomma, non s'ha da fare. Eppure per un cavillo burocratico la Lega porta a casa la prima vittoria in Consiglio comunale. Il consiglio straordinario si terrà il 18 novembre.

“E' la vittoria – annuncia il Capogruppo del Carroccio Federico Bussolin – del buonsenso e della buona politica. Grazie alla Lega a Firenze parleremo di proposte e soluzioni concrete in tema di sicurezza dove, ad oggi, navighiamo nel buio. Chi osteggiava con pretesti ideologici questa richiesta di emergenza, penso a Nardella ed Armentano, oggi deve ricredersi. La sicurezza è il tema centrale in città in ogni sua ramificazione e servono risposte da parte di tutti. Tanti saranno i contenuti da apportare e siamo al lavoro sin da subito per portare alla città le soluzioni più concrete che possano invertire la grave tendenza già evidenziata dal Sole 24 Ore. E' il caso di dire che – conclude Bussolin – a Firenze è finita la pacchia".

“Lo Statuto – dichiara il Vice Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Cocollini – prevede sì la fattispecie nella quale i Consiglieri possono richiedere in forma straordinaria un Consiglio comunale, ma non ne prevedere la procedura di diniego: la sua calendarizzazione a seguito delle firme raccolte era l'unica cosa che poteva essere fatta e così è stato. È un tema fondamentale per i fiorentini ed una discussione approfondita non poteva più essere rimandata. Adesso, spero che il Consiglio comunale – conclude Cocollini – sappia dare delle risposte concrete a questa emergenza”.

Dello stesso avviso il Segretario provinciale della Lega Alessandro Scipioni: “È un grande successo – dichiara Scipioni – della Lega in città quello conseguito dal gruppo consiliare che è riuscito a fare indire il Consiglio straordinario sul tema della sicurezza. Firenze è una città dove si vive una condizione di insicurezza endemica e la Lega si batte da sempre per ristabilire le condizioni di una città sicura è libera dal degrado. La percezione di sicurezza dei cittadini è alla base della vivibilità e del decoro della città stessa. Per anni hanno nascosto la testa sotto terra come gli struzzi, ora – conclude Scipioni – li stiamo costringendo ad uscire allo scoperto”.

Disappunto in Sinistra Progetto Comune. “La maggioranza paga la sua ambiguità, ancora incapace di capire se è il partito di Minniti o quello che contesta i decreti sicurezza (di Salvini, che segue Minniti...) e le destre incassano, alleandosi con i 5 Stelle. Il Consiglio comunale – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi – discuterà in maniera indistinta dell'emergenza sicurezza a Firenze, su richiesta dei gruppi consiliari coordinati da Bocci e dei “pentastellati”. Alla base di questa “novità” c'è una ricerca del Sole 24 Ore, su cui eravamo intervenuti anche noi, durante il Consiglio comunale dello scorso lunedì, invitando a ragionare sul forte collegamento che c'è tra una città in mano ai flussi turistici e il senso di precarietà vissuto quotidianamente nel nostro Comune. Senza considerare le correlazioni, dimostrate dagli scienziati sociali ormai da anni, che legano il mero senso d'insicurezza con la pulizia e la manutenzione degli spazi pubblici, come pure con la cattiva organizzazione del traffico e dei trasporti, come pure con la qualità della classe politica, e così via...
Ma, invece di vedere la discussione evolversi politicamente, il regolamento del Consiglio comunale è stato impugnato per invocare un Consiglio straordinario sulla sicurezza, intesa come problema di ordine pubblico. E nel frattempo i dati sulla disoccupazione giovanile, quelli sull'emergenza abitativa, i numeri di un turismo decisamente fuori controllo, la cantierizzazione di mega speculazioni edilizie e il disastro ambientale a cui stiamo andando incontro risultano del tutto indifferenti.
Non ci spaventa la discussione: ci preoccupa il livello politico di questo gioco di palazzo. Immaginiamo l'emozione di chi alzerà i toni per poter prendere dei like su Facebook e conquistarsi un titolo di giornale. Mentre le vere emergenze, da cui nasce il senso di insicurezza sociale, rimarranno sullo sfondo, anche se sono i problemi vissuti quotidianamente dalla cittadinanza.
Non ci sottrarremo ovviamente dalla discussione – concludono i consiglieri Bundu e Palagi – sperando che le voci si possano ascoltare, tra uno slogan e l'altro”.

Il presidente del consiglio comunale Milani corregge il tiro della Lega affermando che è solo "focus" sulla sicurezza.

“La Lega canta vittoria ma è una vittoria di Pirro. Non c’è un consiglio comunale straordinario ma un ‘focus’ all’interno di un’ordinaria seduta, come è già avvenuto in altre situazioni, su un tema di cui certo non abbiamo paura a parlare. Di sicurezza discutiamo e ci confrontiamo, come su tutte le questioni che riguardano la città, forse è il loro approccio a essere ‘parziale’ e decisamente monotematico per quanto riguarda la visione amministrativa. Sappiamo bene quanto sia importante che i cittadini si sentano sempre sicuri ma siamo consapevoli che tante sono le azioni in campo su questo fronte e di certo non condividiamo la loro visione ‘apocalittica’ di Firenze, non corrispondente al vero e controproducente. Basta con i falsi allarmismi, abusando del termine 'emergenza'. Il gruppo Pd, inoltre, non si è mai tirato indietro a parlare di questi temi, ci sono stati atti e incontri, su questo non prendiamo lezione dalla Lega; il ‘focus’ sarà un’altra occasione di confronto”.

Così Nicola Armentano, capogruppo Pd e Alessandra Innocenti, presidente commissione Politiche per la promozione della legalità e della sostenibilità urbana a Palazzo Vecchio, replicando alla Lega.

Redazione Nove da Firenze