«Quanto accaduto sotto il Ponte all’Indiano non può essere liquidato come un semplice intervento di pulizia». La consigliera Cecilia Del Re (Firenze Democratica) interviene dopo lo sgombero avvenuto nei giorni scorsi, come comunicato anche da Sindaca e Giunta, chiedendo chiarimenti in aula con una domanda di attualità che però non ha trovato spazio per motivi di tempo, e quindi è stata trasformata in interrogazione scritta.
“Dalle segnalazioni di residenti e realtà del terzo settore emerge che tra le persone allontanate vi fossero soggetti fragili, tra cui almeno una persona con regolare permesso di soggiorno e in una situazione di fragilità, oltre ad alcune donne. Dalle loro testimonianze e anche da alcuni video che ci sono stati mostrati, abbiamo avuto notizia di come molte di queste persone si siano ritrovate senza documenti ed effetti personali, gettati via durante il blitz. Una situazione simile a quella già vista nel sottopasso delle Cure, quando oltre ai libri della persona senza fissa dimora furono gettati via anche i suoi effetti personali”.Firenze Democratica nella sua domanda di attualità ha chiesto quindi all’Amministrazione:– perché siano stati buttati documenti e beni personali durante l’operazione;– quali garanzie siano state adottate per evitare che le persone sgomberate rimanessero in condizioni di pericolo;– quali azioni di presa in carico siano state attivate per le persone in situazione di marginalità.
“Il ripristino della legalità non può mai avvenire a scapito del rispetto della persona. E ci sorprende che anche nel video della sindaca non una parola sia stata dedicata alle persone in situazione di marginalità che si trovavano lì. Attenderemo risposte alle nostre domande per sollecitare attenzione su un tema di sicurezza sociale, che in ogni sgombero o blitz ritorna”.