Si è svolta sabato 7 marzo la manifestazione di protesta per la sicurezza, indetta dal comitato cittadini attivi San Jacopino. I cittadini e commercianti hanno risposto in 150, determinati per fare sentire la propria voce per richiedere più sicurezza nel quartiere armati di striscioni, fumogeni e fischietti.
Durante il ritrovo in piazza Puccini hanno firmato un "esposto collettivo" richiamando criticità del quartiere e richieste alle istituzioni (raccolte circa 70 firme), ma si potrà firmare anche nei prossimi giorni.
Il comitato dichiara: "Saremo ancora più determinati per la nostra sicurezza grazie ai cittadini sempre più uniti".
Approfondimenti
"Vivo ormai nel quartiere 1 da 10 anni ma mai mi sono ritrovato così in pericolo. Davanti al palazzo occupato dell'INPS, vicino alla LIDL di via Toselli, per due volte a distanza di pochi giorni, passando con le mie figlie abbiamo assistito a scene di guerriglia urbana e degrado. In un primo caso un soggetto ubriaco, residente abusivamente nel palazzo INPS, tirava calci a persone e oggetti rovesciando il cassonetto pieno di rifiuti sul marciapiede e imprecando verso chiunque. In una seconda occasione, un soggetto alterato, residente abusivamente nel palazzo INPS, scagliava oggetti contro la LIDL e minacciava di morte la guardia del negozio.
Le mie bimbe mi hanno chiesto spiegazioni e sono impaurite e sgomente.Io vorrei spiegare alle mie figlie che nei paesi civili tutto questo non succede, che le strade si possono percorrere sia di giorno che di notte in libertà, che la nostra amministrazione è attenta alla salute e al benessere dei suoi cittadini ed è presente anche al di là della campagna elettorale, che la cura per la dignità della persona è sempre al centro del pensiero politico, che la casa è luogo di crescita e non di degrado.Ma purtroppo non è così.
Anzi, provo inquietudine nel vedere tollerata una situazione che ricorda il tanto rinnegato hotel Astor. Anche nel palazzo INPS c'è un gestore che apre e chiude i cancelli e che distribuisce le case, questo lo sapete e non fate niente.Anche nel palazzo INPS c'è una polveriera che ogni giorno viene alimentata e che ogni giorno che passa macina i suoi danni, questo lo sapete e non fate niente.Anche nel palazzo INPS ci sono minori e anziani che aspettano una vera casa, che necessitano non di uno sgombero ma di una accoglienza dei bisogni.
Anche questo lo sapete e non fate niente. Eppure, da paese civile, siamo in grado di prenderci cura di questi bisogni. Senza spostarli.. Prenderli a cuore -scrive un lettore a Nove da Firenze- Mi chiedo tante cose. Ma la cosa che mi chiedo con più dolore è: le mie figlie potranno passeggiare per le strade di Firenze con senso di libertà?"