Sfratti, Firenze settima in Italia nel 2019

Nel 2020 3.500 domande per il contributo affitto Covid. L’allarme del Sunia: “Scenario drammatico che rischia di peggiorare nel 2021 se non si faranno interventi mirati”. Torselli (FdI) replica a Vannucci: “Nelle liste d’attesa per le case popolari di Firenze gli italiani sono meno del 30%”


Firenze, 7-8-2020 - Il Ministero dell’Interno ha pubblicato il 5 agosto scorso gli ultimi dati sugli sfratti di immobili ad uso abitativo, confermando la pesante emergenza legata al settore. Nel 2019 a livello nazionale, sono state emesse 48.543 sentenze (-23,31% rispetto al 2018) di sfratto; sono eseguiti 25.930 sfratti (-14,03%), con la forza pubblica. Su 48.543 sentenze di sfratto, ben 42.326 sono per morosità. A Firenze non si sta certo meglio: risulta essere la settima città in Italia con più alto numero di sfratti. Il dato sostanzialmente consolidato che emerge, circa la nostra città, è che l’alto numero di sfratti è quasi interamente per morosità. Nel dettaglio, Firenze è la settima città in Italia per numeri di sfratti, con 802 nuove convalide di sfratto (689 per morosità, 113 per finita locazione), 2877 richieste di esecuzione con forza pubblica, 576 sfratti già eseguiti con forza pubblica. Empoli, si legge nel report, risulta la città dell’area metropolitana con più espropri immobiliari in rapporto al numero di abitanti. Complessivamente, i dati forniti dal Ministero dell’interno segnalano una diminuzione (circa il 20%) degli sfratti nella città fiorentina (calo perlopiù dovuto allo spopolamento dei residenti e al fatto che le case liberate non siano rientrate nel circuito delle locazioni a favore degli affitti brevi turistici), con la caratteristica importante e preoccupante che oltre l’86% delle sentenze sono per morosità. Questo è un chiaro segnale di come già nel 2019 le famiglie in locazione soffrivano il fenomeno del ‘caro affitti’ fiorentino. Affitti sempre estremamente alti rispetto ai redditi delle famiglie: questo, in un mercato che nel 2019 era pesantemente ‘drogato’ dagli affitti brevi per turisti e che posizionava Firenze come la seconda città più cara per le locazioni, dopo Milano e prima di Roma.

Lo scenario è drammatico, la necessità di intervenire sul mercato delle locazioni sarà un impegno urgente che la politica si dovrà prendere - dice Laura Grandi, segretaria del Sunia di Firenze -. Impegnarsi per il diritto ad un affitto sostenibile dovrebbe essere la mission di tutti quelli che riconoscono la casa un elemento importante per le famiglie”.

Il dato da tener ben presente però è la situazione odierna: il 2020 sarà un anno terribile per chi vive in affitto, con un alto numero di sofferenze per chi non riesce a pagare i canoni di locazione. Il bando per la richiesta del contributo affitto Covid (per chi aveva subito la conseguenza dell’emergenza economica, causata dalla pandemia) ha visto 3.500 famiglie fare domanda di aiuto all’Amministrazione fiorentina. Quindi, vediamo un numero altissimo di persone che vivono in emergenza, mentre dai tribunali arrivano notizie di numerose richieste di udienze per convalida di sfratti per morosità. “Gli sfratti con forza pubblica sono in stand by fino al 31 dicembre - conclude Grandi -, ma cosa succederà dal primo gennaio 2021, se non interverrà un provvedimento nazionale serio e ponderato per aiutare migliaia di persone, lavoratori e pensionati, in crisi economica? Si rischia che la situazione possa anche peggiorare. Secondo noi, urgono più case popolari e una legge per stabilire affitti sostenibili”.

“Non ricordo di avere ascoltato l’assessore Vannucci criticare Nardella quando chiedeva 10 anni di residenzialità per entrare nelle liste d'attesa per le case popolari. La paura (anzi, la consapevolezza) di perdere fa perdere la memoria agli esponenti Pd". Lo afferma Francesco Torselli, prossimo candidato per Fratelli d’Italia alle elezioni regionali e consigliere comunale per 10 anni a Firenze, rispondendo all'assessore Andrea Vannucci che ieri ha accusato il candidato governatore del centrodestra Susanna Ceccardi di voler scatenare una guerra tra poveri. “Ma davvero Vannucci ha avuto il coraggio di criticare le proposte di Susanna Ceccardi sull’assegnazione delle case popolari agli italiani? Lui che è assessore alla casa in una città, Firenze, dove nelle liste d’attesa per una casa popolare gli italiani sono meno del 30% rispetto agli stranieri? Che faccia tosta! Non ricordo - spiega Torselli - l’assessore Vannucci criticare con la stessa verve con la quale oggi attacca Susanna Ceccardi, Dario Nardella quando, alla ricerca dei voti dei fiorentini, chiedeva di introdurre 10 anni di residenzialità come criterio minimo per accedere alle graduatorie.
"l'assessore Vannucci non si preoccupi, dorma pure sonni tranquilli - conclude l'esponente di Fratelli d'Italia -, tanto dal 20 settembre potrà tornare ad occuparsi di piscine, sua grande passione. Alle case popolari penseranno la governatrice Susanna Ceccardi e la sua giunta. Dopo le elezioni, infatti, i toscani torneranno ad avere l'attenzione che meritano”.

Redazione Nove da Firenze