Sestino in Montefeltro da 500 anni in Toscana, Giani incontra il sindaco Dori

ph Regione Toscana

Dal 1520 il Comune di Sestino, in forza di un bolla di papa Leone X, pontefice della famiglia Medici, è parte della Regione


E’ da 500 anni il baluardo a oriente dei confini toscani e proprio in questo difficile 2020 festeggia un compleanno speciale: dal 1520, infatti, il Comune di Sestino, in forza di un bolla di papa Leone X, pontefice della famiglia Medici, è parte della Toscana.

Geograficamente Sestino, ai confini con Marche ed Emilia Romagna,  farebbe parte del Montefeltro. Il piccolo comune di 1.297 abitanti nella provincia di Arezzo si identifica come il comune più orientale della Toscana; situato ai confini tra Marche Toscana ed Emilia Romagna, si erge a 496 metri sul livello del mare nell’area dell’Appennino settentrionale.

“Sono lieto di poter celebrare anche qui a Firenze – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani, incontrando e salutando stamani il sindaco Fabio Dori – questo anniversario così importante per Sestino e per la sua comunità. Ho avuto modo di visitare il paese e il suo territorio apprezzandone l’operosità e la ricchezza dal punto di vista storico e ambientale. La Regione sarà sempre al fianco di queste realtà che rappresentano un patrimonio inesauribile per la Toscana”.

Nel corso dell’incontro, il sindaco Dori ha consegnato al presidente Giani un targa a testimonianza del ringraziamento dell’Amministrazione comunale per l’intervento della Regione volto al recupero della storica Croce del Sasso di Simone, il sito scelto da Cosimo I de’Medici, nel 1565, per costruire una fortezza a difesa dello stato fiorentino.

Redazione Nove da Firenze