Scuole d'infanzia: l’accesso è garantito veramente a tutti?

La vicesindaca Giachi: “Nessun bambino in lista d’attesa nelle scuole dell’infanzia, mentre per i nidi la graduatoria vera sarà a settembre”


“In questi giorni sono tante le mamme che ci hanno segnalato di essere in grave difficoltà, perché i propri figli sono rimasti in lista d’attesa. Sono sempre di più, ogni anno, le famiglie che si trovano a rimanere in lista d’attesta. Si parla di numeri che sfiorano anche i mille bambini. Cosa fa l’Amministrazione comunale? Se la domanda cresce è necessario aumentare l’offerta dei servizi educativi” afferma Arianna Xekalos, capogruppo del Movimento 5 Stelle “Come fa una ragazza madre in cerca di lavoro, a lavorare per mantenere la famiglia, se in base alle graduatorie ed ai punteggi, viene messa in coda perché in quel preciso momento non sta lavorando? Così facendo non potrà mai lavorare perché suo figlio non accederà mai alla scuola d’infanzia, e così avrà difficoltà a mantenere la sua famiglia. È un cane che si morde la coda e questa Amministrazione Comunale certo non aiuta, non dà risposte né servizi” – continua Xekalos – “È un tema molto serio che non coinvolge solo le ragazze madre, ma tutti quei giovani che cercano con tanti sacrifici di crearsi una famiglia e che rimangono ancora una volta soli, dimenticati. Un’Amministrazione responsabile si occupa di tutti i suoi cittadini, non solo dei più deboli, altrimenti rende debole chi non lo è.”

“La scuola dell’infanzia di Firenze non prevede alcun bambino in lista d’attesa. Tutti hanno trovato posto e le famiglie lo sanno già da maggio. Per quanto riguarda gli asili nido, semmai si volesse alludere a quelli, è inutile creare allarmismo o confusione: le graduatorie sono ancora provvisorie e non tengono conto delle rinunce, degli inserimenti in corso d’anno e dell’assegnazione dei buoni servizio”. Lo afferma la vicesindaco e assessora all’istruzione Cristina Giachi replicando alla consigliera Arianna Xekalos. “Le graduatorie dei nidi – continua Giachi – funzionano così da sempre e le famiglie lo sanno. Le liste di attesa sono in decrescita continua. I numeri reali di chi è rimasto fuori li potremo sapere solo a settembre. Non si capisce quindi perché la consigliera faccia confusione e non dia informazioni corrette. Mi verrebbe da chiederle dove è stata in questi quattro anni tutte le volte che abbiamo parlato di scuola in consiglio comunale se ancora non distingue l’asilo nido dalla scuola dell’infanzia”.

Redazione Nove da Firenze