Scuola toscana, Toccafondi fa i conti

Il deputato di Italia Viva: "Se dal ministero avessero basato il riparto solo sulla base della popolazione studentesca alla nostra regione sarebbero arrivati circa 55 milioni, invece ne arriveranno 49,5. 5,5 milioni in meno, che significano circa 200 unità in meno tra personale docente e non docente"


Firenze, 6 agosto 2020 – “Dal dl rilancio e dal prossimo scostamento di bilancio arriveranno risorse importanti per l'avvio del prossimo anno scolastico. Ma per il riparto di queste risorse il ministero ha deciso di seguire un criterio basato su dati non oggettivi (50% sulla base delle richieste degli USR e 50% sulla popolazione studentesca).” Così Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino di Italia viva capogruppo in Commissione Cultura ed ex sottosegretario.

“Noi chiedevamo di utilizzare criteri più oggettivi, come il solo numero di studenti oppure il numero di studenti per classe, perché ci siamo accorti che alcune regioni, simili alla Toscana per numero di scuole o di alunni, hanno chiesto risorse molto maggiori per personale docente e non docente” prosegue Il deputato
“Abbiamo chiesto i dati - conclude Toccafondi - dai quali è emerso che se dal ministero avessero basato il riparto solo sulla base della popolazione studentesca alla nostra regione sarebbero arrivati circa 55 milioni, invece ne arriveranno 49,5. 5,5 milioni in meno, che significano circa 200 unità in meno tra personale docente e non docente, figure fondamentali per l'avvio di un anno scolastico delicato come questo.“

Redazione Nove da Firenze