Scuola: denunciato un uomo per la falsa circolare a firma del ministro Azzolina

A Livorno brochure vademecum realizzato da Comune e Asl Toscana Nord Ovest. Toccafondi (IV): "Con zona rossa da lunedì in Toscana altri 65.000 ragazzi delle scuole medie a casa. Un danno per loro e migliaia famiglie, riaprire al più presto”


Scoperto e denunciato dalla Polizia postale di Roma e Pisa l’autore della pubblicazione di una falsa circolare ministeriale a firma del ministro della Pubblica istruzione Lucia Azzolina che dava disposizioni ai docenti sulle misure da adottare nella didattica a distanza. L’indagine, del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche del Servizio polizia postale e delle comunicazioni, è stata avviata a marzo scorso a seguito della denuncia sporta da funzionari del ministero dell’Istruzione. In alcune chat di WhatsApp e attraverso e-mail, era stata diffusa una falsa circolare ministeriale, in calce alla quale era riportata la firma digitale del Ministro e il numero di protocollo di analogo documento, genuino ma di tutt’altra natura, diramato in precedenza agli Uffici del Miur e pubblicato anche online sullo spazio web dello stesso Ministero. In particolare, il falso documento che all’epoca dei fatti ha riscosso una ampia eco e generato disorientamento nell’ambiente scolastico, invitava i direttori degli uffici scolastici regionali e i dirigenti delle istituzioni scolastiche di tutto il territorio nazionale ad adottare presunte misure urgenti in materia di didattica a distanza, da mettere in atto a seguito della diffusione epidemica del virus covid-19. L’autore del documento artefatto, a cui gli investigatori del Cnaipic sono arrivati a seguito dell’analisi dei metadati della circolare, è stato denunciato per i reati di sostituzione di persona e falsità materiale commessa da privato.

"Con il passaggio della regione Toscana a zona rossa, da lunedì anche i circa 65.000 ragazzi di seconda e terza media delle scuole toscane saranno costretti a tornare alla didattica a distanza. Si aggiungono agli oltre 168.000 studenti toscani delle scuole superiori.” Questo quanto dichiarato dal deputato fiorentino di Italia Viva Gabriele Toccafondi “La scuola è un percorso educativo che si sviluppa principalmente nel rapporto in presenza con i propri insegnanti. Per questo con la didattica totalmente a distanza si danneggiano innanzitutto i ragazzi, in particolare di quelli più fragili. E penso ai più piccoli, come appunto gli studenti delle scuole medie, ma anche ai circa 10.000 studenti disabili che frequentano le scuole medie e superiori toscane.” Prosegue il deputato “La scuola deve essere una priorità assoluta, e per questo come Italia Viva continuiamo a ribadire – conclude Toccafondiche la scuola doveva essere l’ultima a chiudere. Adesso ci auguriamo che questa situazione sia solo temporanea e che possa essere utilizzata per creare le condizioni perché gli istituti, tutti, possano riaprire in presenza il prima possibile.”

Il Comune di Livorno ha creato una versione specifica per le scuole del vademecum “Emergenza coronavirus. Cosa devo fare?”. Realizzata, come la precedente, con l’indispensabile collaborazione e approvazione dell’Asl Toscana Nord Ovest, la brochure, intitolata “Coronavirus e scuola. Che fare”, declina una serie di domande e risposte per gestire l’emergenza sanitaria in contesti scolastici, a partire dal primo e urgente quesito su che cosa deve fare chi ha la febbre o altri sintomi riconducibili al Covid. Il vademecum rappresenta una sintesi pratica dell’ordinanza n.92 della Regione Toscana, che definisce le procedure di gestione dell’emergenza sanitaria sul territorio regionale in ambito scolastico e si articola nei seguenti punti:

  • Cosa fare e un alunno o un operatore scolastico che presentano uno o più sintomi riconducibili al Covid 19?
  • Cosa succede se il test/tampone dà esito positivo?
  • Cosa succede se il tampone dà un esito positivo a bassa carica?
  • Per le assenze serve sempre il certificato?

Sarà la vicesindaca Libera Camici a distribuire attraverso l’ufficio Attività Educative il vademecum nelle scuole. “Abbiamo ritenuto opportuno a seguito del primo vademecum informativo – spiega la vicesindaca Libera Camici - crearne uno specifico per l’ambito educativo, proprio per supportare il "mondo della scuola" alla divulgazione delle informazioni necessarie per la gestione di questo momento di emergenza sanitaria.

Un impegno che ci eravamo presi insieme all’assessore Andrea Raspanti in occasione di una promossa dall'Amministrazione Comunale con i referenti Covid delle scuole, Dipartimento di prevenzione dell’Asl e rappresentanti dei pediatri”. "Da mesi – precisa l’assessore al Sociale Andrea Raspanti - siamo impegnati a favorire il dialogo tra tutti i soggetti coinvolti nel buon esito delle procedure di prevenzione e gestione del rischio Covid a scuola: famiglie, medici pediatri, dipartimento di prevenzione, ufficio scolastico provinciale, referenti Covid delle scuole livornesi. Riceviamo molte richieste da parte dei cittadini e degli istituti scolastici, c'è molto disorientamento. Un'informazione capillare, che renda accessibili alle famiglie e ai lavoratori del comparto i contenuti della normativa vigente e chiarisca loro i percorsi – sottolinea Raspanti - può contribuire a ridurre la confusione e la preoccupazione. Un'iniziativa di questo tipo è a maggior ragione necessaria in questo frangente, in cui il servizio sanitario sta affrontando uno sforzo di riorganizzazione per superare le difficoltà emerse in queste settimane. Ringrazio tutti i componenti del gruppo di sorveglianza integrata della ASL per la collaborazione e il prezioso contributo in termini di competenza. Un ringraziamento doveroso anche ai medici della sezione locale della Federazione Italiana Medici Pediatri, e in particolari ai dottori Biasci, Costagliola e Marini per aver messo a disposizione del percorso svolto la loro professionalità".

“In questo momento di grande complessità sanitaria – rileva Laura Brizzi, direttore della Zona Distretto Livornese della ASL Toscana Nord Ovest - un aspetto fondamentale è la gestione della comunicazione sulle tematiche del Covid. Capiamo la preoccupazione di molti dei genitori e la difficoltà del mondo della scuola nel gestire informazioni in continua e rapida evoluzione. Per questo il supporto e la sensibilità dimostrata con questa iniziativa dal Comune di Livorno sono sicuramente da apprezzare perché permettono di rispondere ai molti interrogativi che vengono posti ogni giorno. In questa funzione un ruolo ugualmente determinante lo svolgono i pediatri che si trovano in prima linea e ai quali voglio davvero far arrivare il mio ringraziamento per la disponibilità di ogni giorno”.

Redazione Nove da Firenze