San Vincenzo a Torri: parte il cantiere per la realizzazione delle variante

Apertura, dopo la bonifica bellica, con i sindaci Fallani e Pescini


Stamani a San Vincenzo a Torri, il Sindaco di Scandicci Sandro Fallani e Massimiliano Pescini, Sindaco membro del Consiglio Metropolitano con deleghe a Mobilità e Lavori Pubblici, si sono recati al cantiere per la realizzazione della variante al centro abitato di San Vincenzo a Torri della Strada provinciale 12, in occasione dell'avvio dei lavori. L'apertura del cantiere per la realizzazione della nuova strada segue la fase della bonifica bellica, propedeutica ai lavori per l'esecuzione dell'intervento, iniziata lo scorso 6 dicembre. 

La variante di San Vincenzo a Torri sarà realizzata assieme al nuovo sistema di laminazione delle piene del torrente Pesa; entrambe le opere sono a carico della Città Metropolitana di Firenze per 6 milioni di euro e del Comune di Scandicci per 1,5 milioni di euro (500 mila euro per gli espropri da finanziamento regionale).

Una nuova strada di un chilometro e 326 metri di lunghezza e 10,5 metri di larghezza per togliere il traffico della Provinciale 12 - la via Empolese - dall'abitato di San Vincenzo a Torri, la frazione collinare di Scandicci sul versante della Val di Pesa; assieme a quest'opera sarà realizzato anche il nuovo sistema di laminazione delle piene del torrente Pesa, un intervento a sé stante ma strettamente connesso alla costruzione della nuova strada. L'importo complessivo per l'opera è di 7.560.000 euro, a carico della Città Metropolitana con un cofinanziamento di 1,5 milioni di euro da parte del Comune di Scandicci (500 mila euro per gli espropri da finanziamento regionale). La ditta appaltatrice è l'impresa edile stradale Fratelli Massai srl di Grosseto; la durata per l'esecuzione dei lavori è fissata in 720 giorni. Responsabile unico del procedimento è l'ingegner Carlo Ferrante, progettista l'ingegner Alessio Del Fungo; collaboratori i geometri Elisabetta Nutini e Antonino Galantino, rilievo topografico Franco Biondi, Mario Merlini e Paolo Mazzanti; coordinatrice per la sicurezza architetta Anna Brunelli.

La nuova strada, che costituirà il proseguimento della variante di Ginestra Fiorentina già esistente, sarà connessa alla viabilità storica mediante due rotatorie (una prima dell'abitato di San Vincenzo provenendo da Cerbaia e da Roveta, l'altra in corrispondenza dell'inizio della variante di Ginestra), in modo da permettere la separazione e lo scambio tra i flussi di traffico di semplice scorrimento e quelli invece diretti verso le due frazioni.

Sul lato dell'abitato di San Vincenzo a Torri è prevista la realizzazione di una pista ciclabile per tutta la lunghezza della nuova strada, mentre in corrispondenza del campo di calcio sarà realizzato un sottoattraversamento pedonale.

"La variante è un'opera attesa da decenni e sono lieto di poter inaugurare l'apertura del cantiere - ha dichiarato il Sindaco della Città Metropolitana Dario Nardella all'inizio della bonifica bellica, lo scorso 6 dicembre - Ringrazio i tecnici della Metrocittà e del Comune che hanno lavorato alla lunga e necessaria fase propedeutica ai lavori, comprensivi anche dell'annessa cassa d'esondazione. Poco tempo fa abbiamo dato il via al ponte di Badia, altra importante opera infrastrutturale. Il tessuto metropolitano è così più connesso a favore della vivibilità e dei movimenti sul territorio. E' un bel passo in avanti".

"E' un momento molto importante per tutta la comunità di San Vincenzo a Torri, che senza il traffico di attraversamento del paese avrà un miglioramento assoluto in termini di qualità della vita - dice il Sindaco Sandro Fallani - la variante è un'opera giusta, attesa da troppo tempo dagli abitanti; per rispetto dei cittadini in questi anni non abbiamo fatto proclami, abbiamo lavorato in silenzio con la Città Metropolitana e finalmente ci siamo".

Per quanto riguarda i lavori, la scelta di aver integrato la realizzazione delle due opere - la nuova variante e il nuovo sistema di laminazione delle piene del torrente Pesa - permette di ottimizzare la loro tempistica di realizzazione, le risorse economiche necessarie e gli impatti sul territorio circostante: in particolar modo durante la fase di cantiere la realizzazione congiunta della strada e della cassa di esondazione permetterà di utilizzare alcune lavorazioni necessarie per un'opera rendendole funzionali all'altra, per esempio lo scavo ed il relativo reimpiego delle terre per la realizzazione del rilevato per la strada.

Nel progetto sono fissate altre opere idrauliche, tra cui la riprofilatura di due fossi (fosso delle Fonti e borro del Lago) che affluiscono nella Pesa nel tratto interessato, la sistemazione come pertinenza fluviale della fascia compresa tra l'infrastruttura stradale e il torrente Pesa, oltre che una soglia in alveo del Torrente Pesa.
Lungo il tracciato sono previste alcune opere relative all'infrastruttura stradale, ovvero gli attraversamenti dei due fossi riprofilati e il sottoattraversamento pedonale in corrispondenza del campo da calcio, con rampa con pendenza ridotta per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Redazione Nove da Firenze