San Vincenzo a Torri, avanti con i lavori della variante

ph Metrocittà FI

Il punto sui cantieri


Un chilometro e 326 metri di lunghezza e 10,5 metri di larghezza per togliere il traffico della Provinciale 12 - la via Empolese - dall'abitato di San Vincenzo a Torri, la frazione collinare di Scandicci sul versante della Val di Pesa; assieme a quest'opera viene realizzato anche il nuovo sistema di laminazione delle piene del torrente Pesa, un intervento a sé stante ma strettamente connesso alla costruzione della nuova strada.

Procedono i lavori avviati nel dicembre 2018 i lavori per la realizzazione della variante al centro abitato di San Vincenzo a Torri della Strada provinciale 12.
Ricordiamo alcuni dati. L'importo complessivo per l'opera è di 7.560.000 euro, a carico della Città Metropolitana con un cofinanziamento di 1,5 milioni di euro da parte del Comune di Scandicci (500 mila euro per gli espropri da finanziamento regionale). La ditta appaltatrice è l'impresa edile stradale Fratelli Massai srl di Grosseto; la durata totale dei lavori è fissata in 780 giorni (60 giorni per la bonifica bellica più 720 giorni per l'esecuzione).

La nuova strada, pur costituendo il proseguimento della variante di Ginestra Fiorentina già esistente, sarà connessa alla viabilità storica mediante due rotatorie - una prima dell'abitato di San Vincenzo provenendo da Cerbaia e da Roveta, l'altra in corrispondenza dell'inizio della variante di Ginestra - in modo da permettere un adeguato scambio e al tempo stesso una separazione tra i flussi di traffico diretti verso le due frazioni, e quelli invece di semplice scorrimento.

Sul lato dell'abitato di San Vincenzo a Torri, per tutta la lunghezza della nuova strada, è prevista la realizzazione di una pista ciclabile, mentre in corrispondenza del campo di calcio sarà realizzato un sottoattraversamento pedonale.


Per quanto riguarda i lavori, la scelta di aver integrato la realizzazione delle due opere - la nuova variante e il nuovo sistema di laminazione delle piene del torrente Pesa - permette di ottimizzare la loro tempistica di realizzazione, le risorse economiche necessarie e gli impatti sul territorio circostante: in particolar modo durante la fase di cantiere la realizzazione congiunta della strada e della cassa di esondazione permetterà di utilizzare alcune lavorazioni necessarie per un'opera rendendole funzionali all'altra, per esempio lo scavo ed il relativo reimpiego delle terre per la realizzazione del rilevato per la strada.

Nel progetto sono fissate altre opere idrauliche, tra cui la riprofilatura di due fossi (fosso delle Fonti e del borro del Lago) che affluiscono nella Pesa nel tratto interessato, la sistemazione come pertinenza fluviale della fascia compresa tra l'infrastruttura stradale e il Torrente Pesa, oltre che una soglia in alveo del Torrente Pesa.

Lungo il tracciato sono previste alcune opere relative all'infrastruttura stradale, ovvero gli attraversamenti dei due fossi riprofilati e il sottoattraversamento pedonale in corrispondenza del campo da calcio, con rampa con pendenza ridotta per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Redazione Nove da Firenze