San Firenze: niente da fare, interessa il parcheggio

A poche ore dall'inaugurazione il parcheggio si mangia la piazza


Palazzo Vecchio ci ricasca? A poche ore dall'inaugurazione dei nuovi arredi in San Firenze, l'area decorosa di piazza storica diventa uno slargo invaso dalle auto. 

I turisti seduti possono godere della vista delle targhe, ma non sono proprio lapidi celebrative. 

Firenze non è una città del buon senso, senza pilomat, barriere di ferro, catene o cordoli ogni spazio è utile per il transito e per la sosta. Servono spazi per le vetture.,anche in centro storico. La macchina è il primo pensiero, poi vengono i monumenti e poi forse i pedoni. La mentalità è rimasta quella delle cartoline in cui Dante a Santa Croce è circondato dalle auto e a Palazzo Pitti serve un buon freno a mano per sostare in salita. 

Quel che fotografa Tommaso Grassi, il consigliere comunale di opposizione che esprime idee a sinistra del PD, appare simile a quanto fotografato dai cittadini davanti alla Basilica di San Lorenzo, liberata dalle Bancarelle ma occupata dagli autoveicoli. Ed il concetto di spazio utile non è differente da quanto registrato in via Gioberti dove i marciapiedi appena rifatti, bassi e larghi, sono perfetti per la sosta selvaggia. 

Grassi lancia un appello sui Social "Sono nell'area pedonalizzata da Renzi e Nardella, dove sono stati tolti gli ambulanti per fare passare i bus e mettere gli arredi. Le panchine sono state montate, ma le auto, i taxi, i mezzi ncc, i furgoni commerciali e le macchinine dei tour turistici sono ancora lì. Intralciano pedoni, parcheggiano ovunque e più di una piazza pedonale pare un parcheggio a cielo aperto".

 Forse non è una questione strutturale, è la sensibilità che manca e quella non la si recupera con una ordinanza. Meglio le catene. 

Redazione Nove da Firenze