Sabato la celebrazione degli eccidi di Lagacciolo, Podernovo e Consuma

Sodalizio fra l’ANPI di Castelfiorentino e l’ANP di Praga, nato grazie alla mostra fotografica su Terezin, allestita in occasione della “giornata della Memoria”


Sabato prossimo il comune di Pelago ricorda una pagina molto triste della sua storia: gli eccidi nazisti di Lagacciolo, Podernovo e Consuma, avvenuti 71 anni fa. L'appuntamento è per sabato prossimo, 22 agosto, alle 15 in località Consuma in piazza G. La Pira, qui ci sarà il ritrovo dei partecipanti e la deposizione della corona al Monumento ai Caduti. Successivamente partirà una camminata sul "Sentiero della Memoria" fino a villa Podernovo. Qui è prevista la cerimonia ufficiale di commemorazione con l'intervento del Sindaco di Pelago Renzo Zucchini.

La memoria che unisce l’Europa. E che da Castelfiorentino passa da Praga, in particolare dal campo di sterminio di Terezin, dove durante il secondo conflitto mondiale trovarono la morte più di 15.000 bambini. Un grido di dolore raccontato dalle foto di Lorenzo Cini in occasione della mostra allestita a Castelfiorentino in occasione della “Giornata della Memoria” (gennaio 2015) grazie alla quale è stato gettato il seme di un sodalizio tra l’ANPI di Castelfiorentino e l’ANPI della Repubblica Ceca (che ha sede a Praga). Il primo incontro informale tra i rappresentanti delle due sezioni si è tenuto a Praga due giorni fa (martedì 18 agosto) e ad esso hanno partecipato il presidente dell’ANPI di Castelfiorentino, Marco Cappellini, e il presidente dell’ANPI di Praga, Elio Rampino. “Praga è uno snodo cruciale nella nuova Europa - sottolinea Marco Cappellini, presidente ANPI di Castelfiorentino - e nell'ottica di una sempre più vasta europeizzazione dobbiamo cominciare a lavorare non solo a livello nazionale ma internazionale. La libertà e la resistenza sono forse i temi che più di altri accomunano tanti popoli e tante nazioni:  quindi, dobbiamo cominciare ad affrontarli con vedute più ampie, creando per i nostri giovani e le nostre scuole ponti forti con cui portare avanti nuovi laboratori e nuove esperienze. Da qui si può partire per costruire qualcosa di importante.” “Festeggiamo il XXV aprile con varie iniziative e il 1°  novembre con una cerimonia solenne presso Milovice – osserva Elio Rampino (ANPI Praga) al quale partecipano gli alpini e le autorità italiane. Cerchiamo di portare avanti qualche iniziativa che auspichiamo negli anni possano crescere. La comunità italiana in Repubblica Ceca non è grandissima ma è presente un Istituto Italiano di Cultura ed un'Associazione "Amici dell'Italia" con cui collaboriamo attivamente”. Un messaggio di saluto è stato inviato alle due delegazioni anche dal Sindaco, Alessio Falorni: “Castelfiorentino ha sempre riservato grande attenzione al tema della memoria e della Resistenza – osserva Falorni – ed è in virtù di questo impegno che ho accolto con grande favore la proposta di una collaborazione tra le sezioni ANPI del nostro Comune e quella della Repubblica Ceca, anche per organizzare congiuntamente delle iniziative che puntino a trasmettere il rispetto della memoria e certi valori alle nuove generazioni. E’ un primo passo, che auspichiamo possa essere esteso alle scuole”. Come si ricorderà, il campo di Terezin (che si trova a circa 50 km da Praga), oltre ad essere  utilizzato durante la guerra come campo di sterminio e come campo di smistamento degli ebrei, fungeva anche come una sorta di “cinecittà” per la Croce Rossa Internazionale, di fronte alla quale si cercavano di dimostrare i trattamenti “eccellenti” a cui erano sottoposti i prigionieri; non a caso, vi erano state costruite una scuola, un teatro, dei negozi, all'apparenza un piccola città in miniatura con i suoi ritmi e la sua vita. La peculiarità del campo rimane l’alta concentrazione di bambini (15.000 i morti stimati) di cui sono rimaste composizioni, poesie e più di 4.000 disegni a colori. Una tragedia raccontata dal fotografo castellano Lorenzo Cini con una serie di scatti in bianco e nero, realizzati appositamente – e in contrapposizione – con le riproduzioni a colori dei disegni dei bambini.

Redazione Nove da Firenze