Il 20 maggio si celebra la Giornata Internazionale delle Api, una ricorrenza istituita per responsabilizzare la società sull'importanza degli insetti impollinatori e sul loro ruolo cruciale per l'equilibrio degli ecosistemi e la sopravvivenza stessa dell'agricoltura.
Torna sabato 23 maggio la Festa delle Api e della Biodiversità. Dalle ore 15 alle ore 19 a Travalle, nella piazzetta all’angolo tra via dei Prati e via di Macia, sono in programma laboratori, attività e uno spettacolo teatrale dedicati al mondo delle api, insetti fondamentali per la preservazione della biodiversità.
Dalle ore 15 alle ore 18 laboratori e attività: “Vola in alto!” laboratorio di costruzione e pittura di aquiloni per tutte le età (dai 3 ai 90 anni), a cura di PM Model; “Piccoli custodi della terra” laboratorio di semina di fiori e piante aromatiche per bambini e famiglie, a cura dell’associazione Sale in Zucca; “I Segreti dell'Alveare, piccole api artiste all'opera” laboratorio creativo di disegno e pittura per bambini dai 3 agli 8 anni, a cura dell'Associazione regionale produttori apistici toscani. Nel pomeriggio ci saranno anche la Casa di vetro delle api, con un’arnia didattica e gli attrezzi dell'apicoltore e un “honey bar”, uno stand del Comune in collaborazione con ARPAT per l'assaggio del miele.
Dalle ore 18 alle ore 19 lo spettacolo teatrale "Piccolo dialogo fra la Natura e un'attrice curiosa", di e con Meri Bracalente, Teatro Rebis, dedicato alla scoperta del regno delle api (consigliato dai 6 anni in su).
Saranno presenti punti ristoro. Merenda per i bambini e aperitivo per gli adulti a cura dell'Associazione Distretto Biologico di Calenzano; apegelato e stand Birre artigianali. Ai partecipanti saranno consegnati bustine con semi di piante amiche delle api.
L'evento è promosso dal Comune di Calenzano con l’organizzazione dell'Associazione Turistica Calenzano.
Un appuntamento che anche Castello di Meleto, l’azienda biologica situata nel cuore del Chianti Classico, vive ogni giorno, attraverso scelte concrete e progetti di lungo respiro. La presenza delle api a Castello di Meleto non è casuale. Questi insetti, notoriamente sensibili all'inquinamento atmosferico, fungono da indicatori naturali della qualità dell'ambiente circostante. La loro prosperità è la prova più eloquente della salubrità di un territorio che ha saputo preservare un ecosistema ricco e vitale, in cui viticoltura e apicoltura coesistono in un rapporto di interazione positiva.
In un momento in cui cresce il turismo di prossimità, cioè la voglia di scoprire destinazioni vicine a casa, lontane dal caos dell'overtourism, che permettano di vivere un'esperienza appagante senza affrontare viaggi lunghi o complessi, Castello di Meleto si propone come una meta ideale. Immerso nel paesaggio iconico del Chianti Classico, tra vigneti biologici e boschi incontaminati, il Castello offre un'esperienza ricca e coinvolgente: dalla visita al Parco delle Api alle passeggiate tra le vigne, dalla scoperta dei prodotti dell'azienda all'adozione di un'arnia come gesto simbolico e concreto di cura per il pianeta. Un viaggio breve, ma capace di lasciare il segno.
Castello di Meleto ha ideato infatti il progetto "Nel Nome dell'Ape", grazie al quale, chiunque condivida la filosofia dell'azienda può adottare un'arnia, diventarne custode a distanza e ricevere 2 kg di miele biologico all'anno per cinque anni come frutto concreto del proprio contributo all'ecosistema. Da 20 arnie iniziali, l'allevamento conta oggi oltre 90 famiglie, per un totale di più di 3,2 milioni di api all'anno: la dimostrazione di come l'impegno collettivo possa davvero fare la differenza.
Il progetto si è ulteriormente evoluto con la realizzazione del Parco delle Api, un'area di un ettaro e mezzo interamente dedicata ad alberi e fiori selezionati per creare un habitat ideale per gli impollinatori. Un paradiso naturale che è anche uno spazio didattico pensato per accogliere grandi e piccini: un luogo dove avvicinarsi alla natura, comprenderla e imparare a rispettarla attraverso l'esperienza diretta.
L'impegno di Castello di Meleto si traduce anche in una gamma di prodotti biologici di eccellenza oltre ai vini: miele millefiori, miele selvatico, propoli e, ultima nata, l'Idromele, una bevanda biologica ottenuta dalla fermentazione di miele di edera e di lavanda.