Rossi: Toscana pronta ad azione civile contro le multinazionali del farmaco

Il governatore dopo la sentenza che ha confermato la condanna in relazione a due farmaci utilizzati nella cura della maculopatia: "Vogliamo ottenere un risarcimento di 43 milioni". Imprese, la Regione ricorre alla Consulta contro il Dl crescita


(DIRE) Firenze, 17 lug. - "La Toscana intraprenderà un'azione civile per ottenere il risarcimento di 43 milioni di danni patrimoniali e non patrimoniali" legati alla vicenda Avastin e Lucentis. Lo afferma il presidente della Regione, Enrico Rossi, nel corso di una conferenza stampa all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato la condanna alle multinazionali del farmaco Novartis e Roche in relazione a due farmaci utilizzati nella cura della maculopatia. Le due aziende erano finite nel mirino dell'Antitrust e della Corte di Giustizie Ue poiché accusate di essersi accordate per spingere il servizio sanitario nazionale a usare fra i due medicinali, quello più costoso. Ieri il Consiglio di Stato ha confermato la multa da 184 milioni. "Avevamo scritto a febbraio a Novartis e anche a Roche chiedendo il risarcimento per danni patrimoniali e non patrimoniali per un totale di 43 milioni - ricorda il governatore- avevamo inoltrato loro anche il numero del nostro Iban, affinché ci rifondessero. Non abbiamo ricevuto risposta. Dopo la pronuncia del Consiglio di Stato l'avvocatura della Regione si sta preparando per avviare un'azione civile". (Dire)

Un altro scontro legale della Regione Toscana in vista con il Governo

(DIRE) Firenze, 17 lug. - La Toscana va allo scontro col Governo in difesa delle piccole imprese. La battaglia si gioca su un terreno interamente legale con un doppio contenzioso che è destinato ad arrivare in sede di Corte Costituzionale. Da un lato, la Regione decide di impugnare il Decreto crescita nella parte in cui prevede che le imprese anticipino ai loro clienti il 50% della detrazione prevista per le ristrutturazioni.
Dall'altro, si oppone alla decisione dell'esecutivo di trascinare alla Consulta la legge regionale sugli appalti che punta a riservare delle quote di partecipazione alle aziende dimensionalmente più piccole. Negli appalti con un importo inferiore a un milione, in effetti, la legge recentemente adottata dalla Toscana consente ai Comuni quando ricevono molte offerte di procedere al sorteggio delle ditte da esaminare. E in tale circostanza, viene stabilito, almeno il 50% delle imprese che accedono devono rientrare nella categoria delle pmi. Ad annunciare l'offensiva legale è il presidente della Giunta regionale, Enrico Rossi, insieme all'assessore con delega alla Presidenza, Vittorio Bugli, nel corso di una conferenza stampa. Sul tema delle detrazioni, afferma il governatore, "speriamo di non arrivare alla Consulta, ma che sia il Governo ad accorgersi del problema, perché anche le associazioni di categoria su questo punto sono mobilitate". Imporre alle aziende di anticipare la meta' del bonus sulle ristrutturazioni rischia di produrre un contraccolpo molto pesante: "Le grandi imprese, avendo solidità finanziaria per permetterselo, lo possono fare, invece quelle piccole entrano in difficoltà". In relazione, poi, alla legge sugli appalti, che recepisce un'intesa precedentemente siglata con le parti sociali proprio dalla Regione, Rossi assicura: "Ci opporremo al ricorso, difendendo il nostro principio basato solo sul buonsenso".
(Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze