Rossi sui migranti: "Dal Governo un passo indietro sui CIE e sì al dialogo con le Regioni"

Striscioni anti immigrati a Prato. Nuovo servizio Anci Toscana sull'accoglienza. Cascina vieta accampamenti abusivi con camper e roulotte su tutto il territorio comunale. I migranti nelle scuole di Greve


"Mi pare che dalla riunione dei presidenti delle Regioni con il ministro dell'interno sulla questione dei migranti sia emerso un passo indietro del Governo sui CIE, i centri di identificazione ed espulsione, ed un sì al riconoscimento del ruolo e quindi al dialogo con le Regioni". È questo il giudizio sintetico del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sulla riunione che si è tenuta oggi pomeriggio a Roma tra i presidenti delle Regioni e il ministro degli interni, Marco Minniti, per discutere dei migranti che arrivano in Italia fuggendo dai loro Paesi. Rossi ha parlato di un cambiamento di metodo da parte del ministro che riconosce alle Regioni un ruolo fondamentale e ha precisato che il Governo ha riconosciuto che quella dei CIE è un'esperienza chiusa, parlando invece di strutture sottoposte a sorveglianza speciale per consentire in pochi giorni l'espulsione di quei soggetti che rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale. "Positiva - ha aggiunto il presidente Rossi - anche la promessa di impegnarsi con i Paesi di provenienza per accordi sui rimpatri, compreso un intervento sulla Libia. Io ho fatto notare che va sottolineato anche l'aspetto dell'integrazione e quello dei 450.000 irregolari prodotti dalla Bossi-Fini che costituiscono un bacino scuro, in cui attingono la criminalità, chi usa il lavoro nero, chi spaccia droga. Occorre invece far emergere positivamente i migranti ed il ruolo che possono avere nella società. E su questo il ministro ha dato la sua disponibilità". Il presidente della Toscana ha incassato anche il favore mostrato dal ministro rispetto al modello di accoglienza diffusa, che in Toscana si pratica da anni e la volontà di dare più poteri a Regioni e Comuni insieme ai prefetti. Ha infine apprezzato il rinnovato impegno da parte del Governo a lavorare su questi temi "con una volontà di confronto con le Regioni che prima non avevamo mai visto".

Con il 2017 parte un nuovo nuovo servizio di Anci Toscana di supporto all’accoglienza, che mette a disposizione dei Comuni l’utilizzo della piattaforma online dirittimigranti.ancitoscana.it. La piattaforma consente di ricevere una consulenza dedicata e in tempi brevi in materia di immigrazione e asilo, in continuità con le attività della rete ReSISTo - Rete di Sportelli informativi per i cittadini stranieri in Toscana e in collaborazione con i giuristi dell'associazione L'altro diritto. Il servizio è aperto a tutti gli operatori delle amministrazioni locali che lavorano nei servizi di orientamento per i cittadini stranieri, agli operatori che lavorano nel sistema di protezione di secondo livello (operatori SPRAR – Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) e agli operatori dei centri CAS di prima accoglienza nei territori in cui il Comune è direttamente coinvolto nella gestione degli stessi centri.

Il Comune di Rignano sull'Arno partecipa al Progetto Sistema di Protezione Per Richiedenti Asilo e Rifugiati. Domenica sono stati accolti ufficialmente due rifugiati che verranno ospitati nelle strutture dedicate: “Il Progetto SPRAR si basa sul rispetto, sulla collaborazione e sulla solidarietà – ha ricordato il Sindaco, Daniele Lorenzini – Oggi ho voluto salutare personalmente i due rifugiati che saranno nostri ospiti in quanto l'obiettivo dell'accoglienza è l'inserimento sociale dei beneficiari in una realtà basata sulla partecipazione attiva al percorso che ha come obiettivo finale la loro autonomia all'interno delle regole democratiche della nostra società”. “L'avvio di questo percorso, infatti, riguarda l'inserimento e il supporto per la ricerca di offerte formative e per l'orientamento alla ricerca del lavoro con un riferimento locale. All'interno del Progetto SPRAR il Comune di Rignano ospiterà sette delle trenta persone in carico alla zona Chianti-Valdarno-Valdisieve”, ha concluso l'Assessore al Sociale Tommaso Cipro.

Il sindaco di Prato Matteo Biffoni condanna l’esibizione dello striscione e del fantoccio impiccato apparso ieri notte sul balcone di Palazzo Petrorio ad opera dell’associazione “Etruria 14”, come dimostra la foto sul profilo Facebook dell’associazione stessa, e dello stesso striscione lasciato appeso al ponte della Passerella e poi rimosso stamani dalle forze dell’ordine. “E’ un atto incivile che si commenta da solo”, afferma Biffoni. “E’ un attacco ai valori dell’accoglienza e della solidarietà. Prato, lo ribadisco, accoglie e accoglierà tutti coloro che si trovano in difficoltà, a patto che siano rispettosi delle regole e delle leggi”. Biffoni sottolinea che “per fortuna Prato è distante da simili sentimenti di disumanità e di stampo razzista e lo dimostra l’insuccesso registrato il mese scorso dalla manifestazione organizzata in città da Etruria 14 che oggi si è resa protagonista di questo atto incivile e antiumanitario. Mi auguro”, conclude il sindaco, “che tutte le forze politiche prendano le distante da questo gravissimo episodio”.

Divieto assoluto, su tutto il territorio comunale, di bivacchi, campeggi e insediamenti abusivi. Di quelli realizzati con caravan, roulotte e camper adibiti a dimora ma anche di quelli realizzati con veicoli, tende o coperture o costruzioni di ogni genere trasformati in abitazioni, anche temporanee. E' quanto ha disposto Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina, con propria ordinanza numero 6 firmata e pubblicata mercoledì 25 gennaio 2017.  Un provvedimento preso dopo che numerosi sopralluoghi effettuati dalla Polizia municipale, anche su segnalazione dei cittadini, hanno fatto emergere, si legge nell'ordinanza, “la nascita di insediamenti non autorizzati di gruppi di persone, con presenza di minori, che occupano porzioni di aree pubbliche per utilizzarle come campeggio, bivacco e accampamento". "L'occupazione delle aree comunali con baracche, tende, giacigli e mezzi usati impropriamente comporta serie problematiche sia sotto l'aspetto igienico-sanitario che sotto quello della sicurezza pubblica -prosegue il provvedimento - senza trascurare, infine, il decoro urbano che viene ad essere seriamente compromesso". «Non permetteremo che a Cascina si creino nuove situazioni di degrado urbano -dice il sindaco, Susanna Ceccardi- e risponderemo sempre con determinazione ogni volta che accampamenti abusivi al di fuori di qualsiasi regola esporranno a gravi conseguenze la popolazione e a grave turbamento il regolare svolgimento della vita della comunità. Vigileremo. Chi non rispetterà l'ordinanza sarà denunciato all'autorità giudiziaria, subirà lo sgombero coatto e il sequestro degli automezzi e delle strutture adibite ad abitazione. E dovrà accollarsi anche il ripristino dello stato dei luoghi».

Modi semplici, sguardi profondi, sorrisi appena accennati. Ali, Singh, Iqbal, Muhammad sono entrati in classe con pudore e dignità e gradualmente si sono rivelati. Hanno raccontato le loro storie intrise di paura, fame, povertà affrontate e sofferte nei paesi di origine. E’ in queste terre difficili, rese invivibili dalla presenza di guerre e conflitti politici, che ognuno di loro, impiegati nella ristorazione, nell’edilizia e nel settore agricolo, ha lasciato un mestiere e si è separato dalla famiglia per mettersi in viaggio e cercare altrove un’opportunità di vita migliore. Vite e percorsi differenti, intrecciati da un destino comune, la ricerca della speranza a bordo di un gommone. E’ attraverso il ricordo di questa terribile esperienza umana, individuale e collettiva allo stesso tempo, che alcuni migranti, parte del gruppo dei richiedenti asilo, ospiti al Ferrone nell’ambito del piano di accoglienza sostenuto dalla Prefettura di Firenze, hanno trovato un’occasione speciale per integrarsi nel tessuto locale. Creare un momento di dialogo, di interazione e di condivisione attraverso il contatto diretto con gli studenti. E’ l’obiettivo dell’’iniziativa che il Comune di Greve in Chianti ha organizzato in collaborazione con la dirigenza scolastica per sensibilizzare e coinvolgere i ragazzi della scuola secondaria di primo grado Giovanni da Verrazzano e della primaria Domenico Giuliotti in un percorso di conoscenza e approfondimento del fenomeno delle migrazioni.

Redazione Nove da Firenze