Rossi sabato torna nel Pd: "Darò una mano a Zingaretti, sarò all'ala sinistra"

La conferma del presidente della Regione, che si iscriverà a una sezione di Firenze. "Nel partito deve vivere un'area che si richiama al socialismo democratico"


Firenze, 29 mag. - "Ho telefonato al segretario della sezione Pd 'Stazione-San Lorenzo' di Firenze, Tommaso Cocchi, per chiedergli l'iscrizione al Partito democratico. Lo farò sabato prossimo. Lo faccio per dare una mano a Zingaretti e perché, come riconosce anche Calenda, dentro al Pd, insieme ad un'area liberal-democratica deve vivere un'area che si richiama al socialismo democratico e alla storia della sinistra italiana". Lo annuncia su Facebook il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

Lo stesso Rossi lunedì scorso, commentando la vittoria di Nardella a Firenze, aveva espresso concetti chiari al riguardo: "Guardando verso il 2020 torno a dire che il Pd in Toscana tiene complessivamente per queste ragioni - ha sottolineato -: le radici, la cultura di governo, la tenuta del suo blocco sociale, ma il centrosinistra è da ricostruire. Non solo tendendo assieme i soggetti politici in un'alleanza plurale che va dai moderati agli ambientalisti alle sinistre, ma anche aprendo le porte a esponenti 'non politici' di professione, alle liste civiche, al mondo del lavoro e dell'impresa". Rossi ricorda che il Pd è il primo partito in Toscana, "tuttavia deve esprimere appieno la sua vocazione federatrice, mettere assieme le forze progressiste, il mondo cattolico democratico, la sinistra, gli ambientalisti, il civismo. Dare al contrario l'idea di una forza di correnti ed apparato sarebbe invece muoversi col piede sbagliato". Zingaretti, ha detto ancora, "ha voltato pagina con l'idea sbagliata di una autosufficienza del partito e ha dato prova che questa apertura è possibile e che anche se siamo solo all'inizio la strada si può percorrere. Il mio ritorno e il mio impegno nel Pd andrà in questa direzione".

Redazione Nove da Firenze