Rossi: "Il governo non faccia tagli alla sanità o mi lego al Ministero"

L'affondo del Governatore: "I conti pubblici sprofondano ma a rimetterci non deve essere il cittadino. L'obiettivo della destra è sempre quello: privatizzare la sanità"


Firenze, 6 giugno - "Il governo si levi dalla testa che il danno che ha prodotto ai conti pubblici italiani possa essere pagato dai cittadini con i tagli alla sanità. Siamo pronti a legarci ai cancelli del ministero della Salute per impedire che questo avvenga". Lo afferma, in un post su Facebook, il presidente della Toscana, Enrico Rossi. "I conti pubblici sprofondano e il governo taglia sulla sanita' per fare cassa- aggiunge-. Lega e 5 Stelle avevano promesso ai cittadini e alle Regioni di incrementare il fondo sanitario nazionale di 2 miliardi. Oggi scopriamo che queste risorse, per come l'esecutivo sta gestendo i conti pubblici, non arriveranno mai".

l governo del cambiamento, accusa il presidente Rossi, "sta facendo pagare ai cittadini dodici mesi di propaganda e teatrini. Le risorse per la sanità sono già ridotte all'osso - aggiunge -, tagliare ancora significa superare una linea rossa, compromettere la salute dei cittadini. L'obiettivo della destra è sempre lo stesso: privatizzare la sanità". 

Secondo Rossi con l'attuale maggioranza di governo i ricchi potranno sempre pagarsi le cure migliori, lasciando indietro ceti medi e poveri. "Tanto arriverà la flat tax- prosegue ancora-. Solo che a quel punto saranno solo i ricchi a guadagnarci. In Toscana la sanità ha retto molto bene, soprattutto grazie agli operatori sanitari".

Rossi cita i primi posti raggiunti dal servizio sanitario toscano in relazione a efficienza degli ospedali, trattamento clinico, esito delle cure e livelli essenziali di assistenza. "Sono risultati importanti, di cui dobbiamo essere fieri - chiarisce-. Per continuare su questa strada e migliorare è però vitale che la sanità sia adeguatamente finanziata".

Redazione Nove da Firenze