Rossi: "Evitare una catastrofe generazionale"

Il governatore toscano su Facebook plaude alla decisione del Governo di chiudere le discoteche: "La prima preoccupazione deve essere la ripresa dell'anno scolastico". Marchetti (FI): «Settore ‘notte’ messo in ginocchio. I sostegni arrivino subito e bene, se restano sulla carta economie al tracollo»


Si è riunito, oggi in Prefettura, il Comitato Provinciale dell’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza dei rappresentanti provinciali delle Forze dell’Ordine e del Comune di Firenze, per valutare congiuntamente le iniziative da attuare nel territorio per applicare le nuove disposizioni adottate per il contenimento del virus COVID-19 con l’ordinanza del Ministro della Salute dello scorso 16 agosto, avente efficacia da oggi e fino al prossimo 7 settembre. In tale sede, è stata disposta l’intensificazione dei controlli delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale per garantire il rispetto delle misure dirette a prevenire la diffusione del virus ed in particolare dell’obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, dalle ore 18,00 alle ore 6,00, negli spazi aperti al pubblico nonché nelle aree pubbliche le cui caratteristiche rendano più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura occasionaleIl Comitato ha deliberato di porre la massima attenzione nelle zone cittadine in cui vengano riscontrate violazioni alle disposizioni, riservandosi di riunirsi di nuovo all’esito dei controlli effettuati, per riesaminare la situazione e valutare l’opportunità di adottare ulteriori iniziative. E’ stata sollecitata l’attenzione riguardo alle predette disposizioni anche a tutti i Comuni dell’Area Metropolitana di Firenze. L’ordinanza ministeriale dispone, altresì, la sospensione delle attività di ballo, all’aperto ed al chiuso, che abbiano luogo in discoteche od in locali assimilati, fino al 7 settembre.

Con un post sulla sua pagina Facebook, il governatore toscano Enrico Rossi interviene oggi sulla chiusura delle discoteche decisa dal Governo ed in vigore da oggi 17 agosto. "Buongiorno - scrive Rossi -. Con qualche ritardo, ma la decisione di chiudere le discoteche a livello nazionale, come anch’io avevo chiesto, e di mettere l’obbligo della mascherina, che da noi in Toscana senza limiti temporali era già introdotto, è stata giustamente presa.La prima preoccupazione deve essere la ripresa dell’anno scolastico per evitare quella “catastrofe generazionale” di cui parla l’ONU. Tutte le misure e i provvedimenti che verranno presi - prosegue il governatore toscano - , con i possibili conseguenti sacrifici, dovranno essere finalizzati a consentire ai nostri ragazzi di tornare a scuola. Ma se non ci saranno i controlli da parte delle forze dell’ordine c’è il rischio che tutto resti a livello di buone intenzioni. Io rivolgo un appello al governo e al ministro degli interni affinché garantiscano che i loro stessi provvedimenti siano rispettati. P.S.: Salvini dichiara invece che è una follia che il governo se la prenda con i ragazzi che escono e che si vogliono divertire. Impossibile commentare in modo civile", conclude Rossi.

«Con la chiusura delle discoteche ora il ‘settore notte’, che appena appena iniziava a ritrovare prospettiva, invece finisce in ginocchio. I sostegni annunciati ora arrivino subito e bene, e non restino fermi sulla carta come nei mesi scorsi. Altrimenti un segmento economico importante verrà spinto al tracollo. Sinistra e grillini hanno criminalizzato il comparto per la loro incapacità a governare i comportamenti dei singoli. Io non ci sto»: dà fuoco alle polveri nel metodo e nel merito, il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti pensando al giro di vite sui locali notturni arrivato ieri in via d’urgenza «Così non va bene», scuote il capo. «Prima di tutto mi voglio concentrare sulla realtà dei fatti e dico: i ristori enunciati ieri per le discoteche non rimangano sulla carta come troppo spesso avvenuto nei mesi scorsi. Se si vuol chiudere un intero segmento imprenditoriale – sottolinea – allora poi i gestori vanno sostenuti subito. Sono imprese che hanno fior di dipendenti e che danno lavoro, prima ancora che divertimento, e senza aiuto i giallorossi al governo li stanno portando per mano verso la consegna dei libri in tribunale. Invece bisogna creare per loro un percorso di sostegni-ponte che li traghettino verso la prossima stagione, se questa salta, tutelando l’integrità del sistema». Il chiavistello ormai è serrato: «Si sono chiusi fior di locali che io personalmente ho visto essere sanificati, igienizzati e rispettosi dei protocolli da cubo di Rubik varati da virtuosisti della prevenzione. I gestori hanno fatto i salti mortali per adeguarsi. Se adesso li si richiudono, allora per loro e per i loro dipendenti arrivino subito – incalza Marchetti – ma proprio intendo dire nel giro di ore i ristori al danno, perché questo è proprio un danno ponderato dal governo di sinistra e grillini, che viene loro inflitto».
C’è poi l’approccio ideale, secondo Marchetti, da mettere in discussione: «Io non ci sto a criminalizzare un settore», contesta l’esponente di Forza Italia. «La rimonta dei contagi non si risolve chiudendo le discoteche – sottolinea – e facendo passare il messaggio che il divertimento sia un male. Chi governa deve saper incidere sui comportamenti individuali, non mortificare le imprese. I ragazzi devono essere portati in condizione di divertirsi e svagarsi senza sfidare la roulette russa della diffusione del virus, recapitandolo magari poi a casa e con esiti fatali a nonni e genitori. Ma su questo bisogna fare cultura, non chiusura. Altrimenti il problema si ripropone e si replica, ingrandendosi col contrarsi delle occasioni di buona aggregazione disponibili, anche all’aperto, nelle piazze, nei bar, a scuola quando sarà e non si capisce come, sui mezzi di trasporto... serve la testa, non il chiavistello».

Redazione Nove da Firenze