Rossi ai lavoratori della ex Continental: "Vedremo i vertici dell'azienda"

L'assessore Simoncini annuncia novità per il rilancio dell'area di crisi industriale di Livorno. La Regione convocherà la Hamburg sull’ipotesi di trasferimento a Genova


FIRENZE - "Siamo qui per parlare con i lavoratori e per capire. Gli uffici della Regione hanno già preso impegno di incontrare il direttore delle produzioni, incontro che dovrebbe avvenire giovedì o venerdì di questa settimana". Così il presidente della Regione Enrico Rossi che oggi pomeriggio si è recato nello stabilimento di Fauglia della Vitesco (ex Continental) per incontrare i lavoratori e le rappresentanze sindacali della multinazionale, dopo l'annuncio di consistenti esuberi nei due siti toscani del gruppo. "Vogliamo capire cosa è successo: una decisione simile è di grande impatto sociale e ci auguriamo che venga al più presto gestita. Questa è un'azienda di altissima qualità tecnologica, che produce diversi brevetti ogni anno. Una capacità che la Regione ha supportato finanziando progetti di ricerca con risorse regionali e dei fondi europei. In corso di realizzazione c'è anche un progetto di percorsi formativi per sviluppare nei lavoratori le competenze necessarie a sostenere la transizione dal motore di tipo tradizionale all'ibrido. Se questo passaggio è l'orizzonte futuro in cui si colloca anche questa vicenda, non c'è dubbio che uno stabilimento produttivo, con maestranze preparate e qualificate debba continuare a produrre. E mentre si sviluppano la ricerca e la tecnologia per il passaggio, ormai obbligato, all'elettrico, è importante che prosegua anche la produzione più tradizionale finchè, come ci dicono i lavoratori, la domanda c'è e rimane forte". "La Regione sta dalla parte dei lavoratori: non si può dall'oggi al domani mettere in discussione centinaia di posti di lavoro, giocare con la vita delle persone annunciando esuberi prima per 500 e poi addirittura per 700. Le persone non sono sacchi di patate che possono essere spostati così, senza dare spiegazioni. Vogliamo capire cosa è cambiato e perchè. E chiediamo di essere coinvolti, per trovare le soluzioni migliori per tutti". Tutto questo, ha annunciato il presidente, la Regione lo andrà a dire quanto prima all'azienda. E giovedì, o al massimo venerdì, il presidente tornerà a Fauglia per incontrare il direttore di produzione. "Noi abbiamo già detto che siamo disponibili a supportare investimenti in ricerca per favorire la transizione all'ibrido - afferma Rossi - perchè a questo sito produttivo non vogliamo rinunciare. Per questo investiremo con forza anche il governo, al quale porremo anche il problema dei tanti lavoratori somministrati impiegati in azienda. Poi chiederemo un tavolo e parteciperemo attivamente agli stati generali del settore automotive. Ci batteremo con tutti i mezzi possibili".

Incontro oggi in Camera di Commercio a Livorno per presentare le novità legate alla legge 181/89 su gli incentivi per il rilancio dell'area di crisi industriale complessa a Livorno. Al centro dell'approfondimento di oggi i 10 milioni di euro a favore delle imprese dei comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano, stanziati con l'Accordo di programma del 2015 e che non avevano trovato utilizzazione per le procedure ed i vincoli pesanti e complicati presenti nella normativa nazionale. “La Regione Toscana ed il Comune di Livorno” ha dichiarato l'assessore al lavoro e sviluppo economico Gianfranco Simoncini, che con il suo intervento ha aperto i lavori in Camera di Commercio “ sono riusciti ad ottenere modifiche alla norma a livello nazionale, che oltre a semplificare le procedure, abbassano al minimo necessario il progetto per presentare la richiesta di finanziamenti e facilitano la possibilità di partecipazione alle piccole e medie imprese anche in forma associata. Ci auguriamo che, con queste modifiche, i 10 milioni possano essere, finalmente, utilizzati dalle imprese per creare occupazione.
Nel contempo, i 10 milioni stanziati dalla Regione sono stati utilizzati ed anche relativamente al milione e 600 mila euro per i protocolli di insediamento da poco disponibili per il territorio del Comune di Livorno, sono state molte richieste di accesso al finanziamento”.
Tre le importanti, ulteriori, novità che l'assessore Simoncini ha annunciato durante il suo intervento. “La prima ” ha detto Simoncini “ riguarda il bando relativo ai progetti di microinnovazione del valore di 400 mila euro, rivolto soltanto alle imprese del Comune di Livorno. Il bando sarà emesso entro il 10 dicembre. La seconda novità è che la Giunta Regionale ha approvato la proposta per l'istituzione della Zona Logistica Semplificata, che prevede oltre ai porti di Massa e Piombino, agli aeroporti di Firenze e Pisa, e soprattutto porto e interporto di Livorno. Relativamente a questa proposta, mercoledì 11 dicembre, nella Sala Consiliare, la Regione svolgerà una giornata di consultazione. Questa proposta è molto importante perchè, se fosse accolta dal Governo, porterebbe alla semplificazione delle procedure burocratiche per le merci. Obiettivo del programma di mandato dell'Amministrazione Comunale. La terza novità riguarda il programma di bonifiche ambientali Sin-Sir. Il 4 dicembre a Roma si svolgerà il Comitato direttivo dell'accordo di programma. La Regione Toscana ha proposto al Comune di Livorno un protocollo d'intesa su salute e sicurezza, che noi vogliamo accettare ed il 4 dicembre rilanceremo al Ministero dell'Ambiente ed al Mise la richiesta di arrivare ad un accordo di programma specifico per le bonifiche dell'area Sin Sir di Livorno.”

E' urgente un chiarimento sui motivi che hanno spinto i vertici italiani della multinazionale di spedizioni marittime Hamburg a comunicare la volontà di spostare 14 dei 23 lavoratori della sede di Livorno a Genova. La Regione Toscana convocherà quindi in tempi brevi i rappresentanti dell'azienda per un confronto sulla questione. E' questo l'esito dell'incontro che si è tenuto venerdì pomeriggio a Firenze, nella sede della presidenza regionale, alla presenza del consigliere per il lavoro del presidente Rossi, Gianfranco Simoncini, ed al quale hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali. La preoccupazione di lavoratori e sindacati nasce dal fatto che la mossa annunciata da Hamburg non appare dettata da alcuna ragione di carattere economico e organizzativo, anche perché, come hanno sottolineato i sindacati, gli operatori trasferiti a Genova dovrebbero occuparsi di gestire da remoto i movimenti di navi che continuerebbero a servirsi dello scalo livornese. Ma oltre a non fornire alcuna concreta motivazione su obiettivi e funzionalità di questa operazione, Hamburg, hanno ricordato ancora i rappresentanti sindacali, non ha neanche dato risposta alla disponibilità dichiarata da parte dei lavoratori di valutare l'ipotesi del telelavoro. Ci sono tutti gli elementi, ha sottolineato Simoncini, per chiedere all'azienda di tornare sui suoi passi, di fronte ad un'ipotesi che non pare rispondere ad esigenze di funzionalità e di ottimizzazione produttiva e che danneggerebbe una realtà economica importante ed efficiente del territorio livornese. Sarà tutto questo al centro dell'incontro che Simoncini conta di poter svolgere entro una decina giorni.

Redazione Nove da Firenze