Rifiuti: le soluzioni prospettate dal nuovo piano di Palazzo Vecchio

Scandicci: con la raccolta differenziata oltre il 70% arrivano i cassonetti interrati. Uniformato il servizio con postazioni ad accesso controllato. Comune di Sesto Fiorentino depurato al 100%


Definitivamente tramontata la costruzione dell'Inceneritore a Sesto, Nardella pensa a una gestione basata su nuove soluzioni e  buone pratiche. L'annuncio di giovedì 11 luglio del nuovo piano rifiuti per Firenze e con la prossima presentazione della variante al piano regionale (annunciata da Rossi intorno al 23 Luglio), è arrivata anche la decisione di stralciare l'inceneritore di Firenze dall'attuale Piano Regionale dei Rifiuti e Piano di Ambito di ATO Toscana Centro.

Ma entriamo nel merito dell'annunciato Piano Rifiuti di Palazzo Vecchio. Il progetto del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti annunciato dal sindaco Dario Nardella per la gestione Alia sul Comune di Firenze è ancora un annuncio, visto che il Piano effettivo non è stato presentato. Proviamo comunque a sintetizzare le novità annunciate per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti.

Per le utenze domestiche (abitazioni):

  • in aree ad elevata urbanizzazione, la stragrande maggioranza (vedi Quartieri 3,4 e 5 ) si prosegue con i cassonetti, più intelligenti di quelli a controllo volumetrico e chiavetta, con pannellino solare e possibilità per l'utente, con una APP da cellulare o con tesserina sanitaria, di conoscere dal cassonetto il proprio profilo di utilizzo/conferimento;
  • in aree a bassa urbanizzazione e di confine con Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio (che hanno già introdotto la raccolta domiciliare) si prospetta il Porta a Porta. Ma queste utenze rappresentano una minoranza, solo 1/10 circa del totale;
  • nel Centro Storico, cassonetti interrati;

Per le utenze non domestiche (attività commerciali):

  • nel centro storico (40% delle utenze non domestiche) si prevede il Porta a Porta per tutti i materiali tranne che per l'indifferenziato che continuerà ad essere conferito nei cassonetti (interrati);
  • sul rimanente 60% di utenze non domestiche non è chiaro cosa succederà; si dice solo che si avvierà gradualmente la raccolta dedicata per carta e cartone.

Confesercenti Firenze approva la scelta illustrata dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi di accantonare definitivamente la scelta del termovalorizzatore di Case Passerini ed approvare una variante al piano regionale dei rifiuti che prevede al suo posto un “semplice” impianto di selezione dei rifiuti. Scelta quest’ultima propedeutica alla realizzazione, a Livorno, in accordo con ENI, di un nuovo impianto di biometanolo, un carburante che si ricava dai rifiuti e che quindi sarà prodotto dagli scarti di tutta la Toscana.

"Il Sindaco e la Giunta di Firenze con tantissimi anni di ritardo ammettono che la lettura sui rifiuti dei cittadini e delle associazioni era quella giusta -intervengono dal Comitato Mamme NO Inceneritorema nonostante questo ancora oggi scelgono di non ascoltare le soluzioni proposte, scelgono di non svoltare davvero e di rimandare le decisioni importanti più in la nel futuro. Forse troppo spaventati dal successo che ne verrebbe fuori e che screditerebbe tutta la politica fatta sui rifiuti negli ultimi 20 anni? E' ora di essere coraggiosi davvero e di affrontare le sfide in maniera seria e virtuosa. Noi chiediamo di prendere un intero quartiere, quartiere 5 per esempio, e trattarlo come fosse un comune di 100.000 abitanti (circa la meta' di Prato), dove tra l'altro non vi sono le tanto paventate problematiche legate al turismo. Partiamo dal quartiere 5 ad applicare le buone pratiche: via i cassonetti, passaggio al porta a porta spinto per privati e aziende e introduzione della tariffazione puntuale. In seguito a questo passaggio, si investa in fabbriche e piattaforme per il riciclo e il riuso, di cui l'Italia e' leader nel mondo. Siamo sicure che il successo sarebbe cosi devastante da imporre il passaggio a tutti i quartiere di Firenze... e renderebbe la città di Firenze numero 1 al mondo per la gestione dei rifiuti e per il riciclo e il riuso di questi. Queste sono le sfide che vorremmo vedere lanciate dal nostro Sindaco".

A Scandicci, nell’ambito della riqualificazione urbana di Largo Spontini e nell’ottica di uniformare il sistema di raccolta rifiuti, già adottato in questo comune, Alia Servizi Ambientali SpA, insieme all’Amministrazione comunale, ha inaugurato la prima postazione interrata con controllo accesi per tutte le frazioni di rifiuti ad esclusione del vetro. Nel comune, dove l’introduzione del nuovo metodo organizzato con postazioni stradali e “porta a porta” nelle diverse zone del comune, ha portato le percentuali di raccolta a superare oggi il 70%, i cittadini utilizzeranno la chiavetta che hanno ricevuto in fase di contrattazione anche per conferire i rifiuti in questa postazione che servirà circa 250 utenze nella zona di Largo Spontini. Per indirizzare i residenti alla nuova postazione, in contemporanea, sono state rimosse le side loader attualmente ubicate in via Cimarosa (fronte civico 11), via Largo Spontini (civ 32) e in via Cherubini angolo Spontini. La nuova postazione interrata con controllo accesi è composta da 10 torrette di raccolta, di cui 3 per residuo non differenziabile, 2 per carta e cartone, 2 per il rifiuto organico, 2 per gli imballaggi in plastica, metalli, tetrapak e polistirolo. La sola torretta ad accesso libero rimane quella per la raccolta del vetro, che ha comunque un controllo per evitare errati conferimenti. La scelta, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, risponde alle necessità di maggior decoro, meno ingombri e miglior arredo urbano, compresi nelle operazioni di riqualificazione della zona. Questa postazione interrata si aggiunge alle tre già presenti nel Comune di Scandicci, che hanno caratteristiche diverse e successivamente saranno uniformate per il sistema di accesso: quella in via Cassioli alle Bagnese ha accesso controllato soltanto per il residuo non differenziabile, mentre quelle ubicate in via 78° Reggimento Lupi di Toscana e di via Carducci hanno accesso libero.

TERMINATI I LAVORI DI RINNOVO DELLA RETE FOGNARIA DELL’OSMANNORO

Publiacqua ha terminato i lavori di risanamento della rete fognaria dell’Osmannoro. Lavori iniziati nel 2011, su un territorio diviso tra Comune di Firenze e Comune di Sesto Fiorentino, e che sono avanzati per step con l’ultimo dei tre lotti previsti che si è appunto concluso a marzo 2019 liberando completamente il fosso Osmannoro dagli scarichi liberi ancora presenti e collettando tutti i reflui provenienti dal Comune di Sesto Fiorentino al Depuratore di San Colombano. Nel corso dell’ultimo lotto sono stati posati 1,6 Km di nuove condotte fognarie su via Lucchese e su via Pratese e realizzato l’attraversamento del Fosso Osmannoro; ciò ha comportato l’eliminazione degli scarichi diretti ancora presenti. Con questo intervento, che ha richiesto un investimento di ulteriori 3 milioni di euro, Publiacqua ha completato di fatto il collettamento a depurazione dei reflui dell’agglomerato di Sesto Fiorentino in linea con i limiti imposti dalla normativa europea, adesso è completamente servito da depurazione.

Redazione Nove da Firenze