Rifiuti abbandonati ai Georgofili, intervengono gli ispettori

I sacchi neri giacciono sul marciapiede, sotto le targhe commemorative della strage compiuta nel maggio 1993


Gli ispettori intervengono in pieno centro storico per controllare alcuni sacchi neri abbandonati in via dei Georgofili, tra gli Uffizi e Ponte Vecchio.
Il personale lascia l'auto di servizio e si avvicina ai sacchi per effettuare una ricerca manuale del contenuto. Guanti bianchi ed inizia la selezione, con l'obiettivo di individuare elementi che consentano di risalire agli autori del gesto: confezioni, scontrini, appunti.. 

Questione di decoro, ma anche di sicurezza. Una attività svolta ogni giorno dal personale dell'Azienda preposta allo smaltimento, con il fine di sorvegliare e sanzionare gli illeciti. Ma stavolta non si tratta di un luogo qualunque. Come è arrivata la segnalazione? Di quale supporto possono usufruire gli ispettori nel caso in cui fosse necessaria una verifica preventiva?

 L'abbandono dei rifiuti è un fenomeno presente non solo in periferia ma anche nel cuore del capoluogo, dove i turisti passano ad ogni ora del giorno e della notte.

"Servirebbe finanziare nuove assunzioni di ispettori in Alia" ha commentato recentemente Tommaso Grassi, consigliere comunale in Palazzo Vecchio affrontando il tema dei rifiuti lasciati lontani dalle aree dedicate allo smaltimento.
L'intervento di Grassi puntava il dito sulle "guardie ambientali volontarie" una ricerca che si sarebbe dimostrata un flop "Sono state un flop per il Comune di Firenze, sapevamo che non sarebbero state efficaciVisto che queste famose guardie ambientali non arrivavano si è avuto la bella pensata che potessero essere sostituite dagli agenti della Polizia Municipale. Così, oltre al carico oneroso dei dipendenti dell'area, si scarica il controllo su di loro. Il risultato? Una decina di multe in 150 ore di servizio. Un risultato che dire scarso è un complimento”.

“In Alia gli ispettori sono solo 10 – ha sottolineato Grassi - è abbastanza semplice da individuare la soluzione: ne dovremmo avere 100 per contrastare davvero il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti. Non andare in cerca di opzioni fantasiose”.

Redazione Nove da Firenze