Renzi: "La legislatura durerà fino al 2023, non esiste il rischio elezioni"

Intervista dell'ex sindaco di Firenze e leader di Italia Viva al Corriere della Sera. Il segretario Pd Zingaretti: "Non basta arrivare a votare il nuovo presidente della Repubblica. Se deve esserci un governo solo per occupare le poltrone sia chiaro, non ci rimaniamo"


(DIRE) Roma, 24 ott. - Senatore Renzi, vuole staccare la spina al governo? "Neanche per sogno. La spina l'ho attaccata io, perché dovrei staccarla? Abbiamo fatto questo governo due mesi fa per evitare l'uscita dell'Italia dall'euro, che senso ha farlo cadere oggi? La legislatura durerà fino al 2023 e questo Parlamento eleggerà il successore di Mattarella". Lo assicura Matteo Renzi, leader di Italia viva in una intervista al 'Corriere della Sera'. "Chi frequenta il Parlamento - aggiunge- sa che per evitare le elezioni c'era una maggioranza ieri, c'è una maggioranza oggi e ci sarà una maggioranza domani. Il rischio elezioni non esiste".

Non manca una stoccata ai 5 Stelle: "Conosco Bonafede da quando ci siamo sfidati nel 2009 per la carica di sindaco di Firenze. Già allora mi appariva per quello che è: una persona distante anni luce da me. Nel Paese del Beccaria la rivoluzione culturale non e' godere se uno va in carcere ma far pagare le tasse a tutti. E per farlo servono le detrazioni, la fatturazione elettronica, lo scontrino digitale, la precompilata: il tintinnio di manette non serve, l'incrocio delle banche dati sì". Ma non voglio, prosegue, "polemiche con Bonafede e Conte su questi argomenti, un anno fa loro due firmavano le leggi sui condoni fiscali. Se oggi si sono convertiti alla lotta all'evasione per me è un fatto positivo. Meglio tardi che mai".

Nicola Zingaretti si dice d'accordo con Matteo Renzi sul sostegno al governo (oggi il leader di Italia Viva dà un'intervista al Corriere della Sera) ma precisa che questo sostegno non può limitarsi ad arrivare al 2023, per votare il nuovo presidente della Repubblica. In questo caso "non sono d'accordo - dice il leader dem - perché un governo sta in piedi se produce risultati, sul lavoro e sull'economia, sulle risposte ai cittadini. Il governo è come una bicicletta. Se risponde ai cittadini va avanti. Mentre sulle polemiche, sui trucchi e sulle furbizie si ferma. Se deve esserci un governo solo per occupare le poltrone sia chiaro, non ci rimaniamo. Se sta in piedi sono il primo a sostenerlo, se deve distribuire posti o aiutare a far carriera non ci stiamo".

Redazione Nove da Firenze