Regione Toscana: bilancio approvato ma Italia Viva resta un problema per Rossi

Il governatore: "Non ho mai pensato che dovesse esserci la crisi. Come sollevato da Marras, dentro la maggioranza c'è un problema di rappresentanza. IV si trova caricata di un ruolo totale su un tema come la sanità, abbiamo tempo per poterci pensare". A rischio uno tra Saccardi e Scaramelli


(DIRE) Firenze, 18 dic. - Il centrosinistra si compatta in Consiglio regionale toscano e approva il Defr, la legge di stabilità e gli atti finanziari collegati. Durante la giornata anziché la rottura, ventilata e temuta dalla coalizione nelle scorse ore, è arrivata la ricomposizione fra il Partito democratico e Italia Viva. Un ordine del giorno dei renziani ribadisce l'impegno sugli investimenti, non alterando in maniera vistosa la manovra. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, incassa il risultato ma avverte che al ritorno dalla pausa natalizia dovrà essere risolto il nodo del monopolio di Italia Viva sui due ruoli chiave nel governo della sanità: l'assessorato al Diritto alla Salute, in mano a Stefania Saccardi, e la presidenza della commissione consiliare affidata a Stefano Scaramelli. "Non ho mai pensato - spiega Rossi ai giornalisti, al termine del voto dell'aula - che dovesse esserci la crisi. Certo se ci fosse stato un voto negativo sul bilancio come era stato preannunciato avremmo dovuto prenderne atto. Non è avvenuto, siamo contenti di questo. La maggioranza ne esce forte. Il bilancio che è stato approvato è quello uscito dalla Giunta con qualche modifica, come è normale che avvenga".

Rossi sottolinea come "nel triennio raddoppiano gli investimenti nel quadro dell'accordo che abbiamo fatto con le parti sociali. È un un bilancio di forte sviluppo". Il governatore elogia anche lo sblocco delle assunzioni, dopo gli anni di controllo della spesa, e i 20 milioni messi in favore dei piccoli Comuni. Tuttavia i rapporti con Italia viva, a suo avviso, sono ancora suscettibili di una richiesta di chiarimento: "Dobbiamo tenere i toni giusti. Se ci sono problemi - fa notare - vanno discussi prima, questo è il modo anche per affrontare la campagna elettorale. La questione che era stata sollevata un mese fa dal capogruppo del Pd Marras rimane aperta, cioè che dentro la maggioranza Italia Viva si trova caricata di un ruolo totale su un tema come quello della sanità. Abbiamo tempo per poterci pensare e sono certo che alla ripresa dentro la maggioranza, che mi curerò di convocare, potremo affrontarlo".

Le Regionali alle porte sono una spinta per arrivare a una risoluzione definitiva della contesa. Del resto, chiosa, "la campagna elettorale non attenua le tensioni, ma rischia di produrle. E quindi disinnescarle è utile allo scopo di garantire che la maggioranza vada unita e serena. Ci sarà un modo per risolverlo. Uno scoglio intanto è stato superato". Al momento non si pronuncia su chi sacrificherebbe fra Saccardi e Scaramelli: "Non ho un giudizio negativo su nessuno dei due, entrambi hanno lavorato bene. C'è un problema di rappresentanza che il Pd ha posto e che deve essere affrontato correttamente". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze