Regionali, Rossi: “Litigare a sinistra non serve”

Bergamini in Toscana per Mugnai e ad Arezzo incontra il candidato sindaco Ghinelli. Maurizio Lupi alla presentazione dei candidati di Passione per la Toscana. La Corte d'appello boccia "Lega Toscana-Più Toscana". No per "Democrazia diretta" a Pisa


“Alle accuse di Vendola rispondo che appiccicare etichette alle persone non è corretto e da lui francamente non me l'aspettavo. Peccato! per me tutto resta com'è sempre stato. Litigare a sinistra non serve ed è uno sport già troppo praticato e poi per quanto mi riguarda sono elezioni per la Regione e io voglio impiegare tutte le mie energie per la Toscana”. Così Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e candidato alla rielezione, replica alle parole di Nichi Vendola, pronunciate dal leader di Sel oggi nel corso di un'iniziativa elettorale a Massa.


"Caro Rossi, hai ragione, litigare a sinistra non serve. E infatti, come vedi, a sinistra andiamo d'accordo e con Sì - Toscana a Sinistra abbiamo messo un piedi un percorso partecipato, inclusivo e condiviso -ribatte Tommaso Fattori, candidato Presidente Regione per Sì Toscana a Sinistra- Se invece per 'non litigare a sinistra' intendi che non dobbiamo litigare con te, ti faccio notare che nel tuo partito e in quello del tuo mentore Matteo Renzi di sinistra non c'è rimasto proprio nulla, c'è invece un deserto chiamato jobs act, privatizzazioni e attacco alla Costituzione". Dopo aver toccato, nella giornata di oggi, Massa, Pisa e Viareggio, il presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà Vendola è atteso domani, domenica 10 maggio, a Livorno, dove alle 10,30 incontrerà candidati e cittadini presso l'Arena Astra (piazza Luigi Orlando).Nel pomeriggio toccherà invece alla Maremma, con due appuntamenti, il primo a Grosseto, per un comizio che si terrà in piazza San Francesco alle 17,30, il secondo ad Orbetello, per una cena-dibattito che prenderà il via alle 19,30 presso il ristorante "I Pescatori" (via Leopardi 9).

“Vendola è venuto in Toscana ad accusare Enrico Rossi di arroganza. Ormai anche lui fa notizia solo se attacca il Pd. Peccato. Invito tutto il Pd toscano, dirigenti, militanti e elettori, a non raccogliere le sue provocazioni”. Questa la reazione di Dario Parrini, deputato e segretario regionale del Pd toscano, alle dichiarazioni di Niki Vendola oggi in una iniziativa elettorale a Massa. “Da quando 17 anni fa buttò giù Prodi con Bertinotti – ricorda Parrini – Vendola è il simbolo di una sinistra che sa solo farsi del male litigando. Questo modo di far politica non può interessarci. Noi rappresentiamo un'altra sinistra: responsabile, costruttiva e di governo. Occupiamoci quindi in primo luogo delle nostre proposte, che sono concrete, eque e lungimiranti” conclude il segretario regionale del Pd toscano.

Serata tutta nella provincia di Arezzo, quella di lunedì, per l’onorevole Deborah Bergamini che sarà ospite d’onore alla cena elettorale con il candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione Toscana Stefano Mugnai al Pin Rose di Terranuova Bracciolini, in località Cicogna, alla presenza di tutti i candidati di Fi nel collegio di Arezzo alla carica di consigliere regionale e del coordinatore provinciale Maurizio D’Ettore. Prima, intorno alle ore 19, lo stesso D’Ettore con il coordinatore comunale di Forza Italia ad Arezzo Francesco Conti accompagneranno Bergamini durante l’incontro – previsto all’Hotel Continental di piazza Guido Monaco ad Arezzo – con il candidato sindaco Alessandro Ghinelli e i candidati di Forza Italia in corsa per il Consiglio comunale di Arezzo.

“Mai visto così tante volte Rossi a Grosseto. Prima manco si ricordava fosse un capoluogo toscano. Miracoli da campagna elettorale! In ogni caso che lui ci sia o no, questa sala dimostra dov’è la vera partecipazione e da che parte sta la passione!” Ha esordito così, con ironia, Giovanni Lamioni, candidato Presidente di “Passione per la Toscana”, la lista della Rete Civica e Area Popolare, alla partecipatissima presentazione della Lista e delle sue candidate e candidati consiglieri per la circoscrizione di Grosseto, Iacopo Tonelli, Francesca Travison, David La Mantia e Neda Buzzelli, alla “Fattoria La Principina”. “La nostra è una doppia sfida: alla sinistra di potere, distante e fuori dalla storia e alle vecchie forze politiche del centrodestra che non hanno saputo garantire un’opposizione vera prima, e una solida alternativa poi”, ha continuato Lamioni. Gli ha fatto eco il capogruppo alla Camera di NCD Maurizio Lupi, intervenuto alla manifestazione insieme agli esponenti regionali di Area Popolare e a quelli delle tante liste civiche raccolte in “Passione per la Toscana”: “Dopo aver ascoltato Lamioni oggi, mi conforta che insieme stiamo portando avanti un progetto di ricostruzione, che parte dal fare un passo indietro per farne due avanti, che ci dice che si può iniziare a rifare politica con passione; che la politica rinasce se si riparte dalla nostra gente. Quello che c'è qui non è una sfida solo per la Toscana.” E a concluso citando il brano del cantautore Jovanotti: ‘Non c'è scommessa più persa di quella che non giocherò, non c'è montagna più alta di quella che non scalerò, ora.’ Grazie Giovanni per la scommessa che stai facendo con noi, Ora”. Lamioni ha poi concluso con una proposta agli altri candidati regionali che si rifanno al centrodestra: “invito l’amico Borghi e il consigliere Mugnai ad un incontro pubblico davanti ai media e alla gente con me, per dire alla luce del sole che centrodestra vogliamo, che alternativa vogliamo offrire ai tantissimi toscani che non vogliono più Rossi & Co. Facciamoli scegliere in piena libertà e senza maschere. Lo dobbiamo a loro e a tutta la Toscana. Domani invierò ai rispettivi comitati l’invito.”

Domani, domenica 10 maggio alle ore 12 nel giardino della Casa della Cultura, in Via Forlanini 164, il Partito Democratico di Firenze un incontro-aperitivo con il presidente della Regione Enrico Rossi, candidato alla rielezione il 31 maggio, e i candidati al consiglio regionale nel collegio Firenze 1, che coincide con i confini del comune di Firenze, Stefania Saccardi, Eugenio Giani, Elisabetta Meucci, Andrea Barducci, Donata Bianchi, Leonardo Bieber, Marta Rapallini, Andrea Giorgio. Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti sarà a Prato il 18 maggio, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti sarà a Grosseto il 22 maggio, a Piombino e Livorno il 23, l’eurodeputata Simona Bonafè il 25 maggio sarà a Lucca e Viareggio, a sostegno del candidato sindaco Luca Poletti, mentre il sottosegretario al Miur David Faraone, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il Presidente di Anci e sindaco di Torino PieroFassino hanno dato la disponibilità e mancano solo le ultime verifiche sulle date, così come il Ministro Maria Elena Boschi e il sottosegretario Luca Lotti che torneranno dopo le iniziative già fatte.

Rimangono sette i candidati presidenti per la Toscana, ma scendono da dieci a nove le liste ammesse che li sostengono. A Pisa diventano addirittura sei i candidati e otto le liste. E' l'effetto della decisione della Corte di appello e del tribunale di Pisa maturata ieri. La Corte ha infatti escluso da tutte le tredici circoscrizioni regionali la lista Lega Toscana-Più Toscana che appoggiava la candidatura di Stefano Mugnai, ora sostenuto solo dalla lista di Forza Italia. L'ha esclusa perché ha presentato un contrassegno troppo simile e confondibile con quello "notoriamente usato in precedenza da altri partiti o movimenti". Una fattispecie di esclusione ben precisa e prevista dalla legge sul procedimento elettorale. Da parte degli esclusi è possibile il ricorso ora al Tar. A Pisa (e solo a Pisa) il tribunale ha invece escluso la lista Democrazia Diretta che sostiene Gabriele Chiurli: per le candidature a consigliere regionale della circoscrizione non ha infatti rispettato l'alternanza di genere uomo-donna, anch'essa prevista dalla legge toscana.

“Potremo fare ricorso al Tar ma in questo momento sarebbe una spesa inutile. Le nostre risorse sono quelle di un movimento politico che è nato con le proprie forze e che non è appoggiato da nessun partito. Ora ci concentriamo sulle elezioni. Poi valuteremo con i nostri legali, ad elezioni concluse, quali azioni intraprendere”. E’ la risposta del consigliere regionale e candidato di Democrazia Diretta alla presidenza della Toscana, Gabriele Chiurli, alla decisione del Tribunale di Pisa di escludere, per la sola circoscrizione di Pisa, la lista di Democrazia Diretta che lo sostiene. “Siamo stati esclusi solo per la circoscrizione pisana per un errore di trascrizione. L’alternanza di genere uomo-donna – sottolinea Chiurli - era stata rispettata così come previsto dalla normativa. Per questo che è stato solo un errore formale abbiamo già fatto ricorso sia al tribunale di Pisa che alla Corte di Appello ma sono stati entrambi rigettati. Riteniamo, comunque, che il tribunale avrebbe potuto farci correggere l’errore di trascrizione nei tempi adeguati per poter correre anche su Pisa”.

Nei prossimi giorni i tribunali procederanno al sorteggio per l'assegnazione dei posti sulla scheda elettorale. Al momento corrono per la presidenza e per i quaranta posti in consiglio regionale i seguenti candidati e liste:

Enrico Rossi, sostenuto dal PD e dalla lista Popolo toscano

Claudio Borghi, candidato della Lega Nord e di Fratelli d'Italia
Giacomo Giannarelli, sostenuto dal M5S
Gianni Lamioni, candidato della lista Passione Toscana, espressione di Ncd e Udc
Tommaso Fattori, candidato della Lista Sì Toscana a sinistra
Stefano Mugnai,candidato di Forza Italia
Gabriele Chiurli, sostenuto dalla lista Democrazia Diretta (ma che non sarà presente nella circoscrizioni di Pisa)

Redazione Nove da Firenze