Regionali: Biagioni (PD) accusa Cocci di rapporti con la massoneria

Ma si dimentica di dire che Matteini Bresci è indagato per corruzione della sindaca Ilaria Bugetti

Nicola
Nicola Novelli
30 Agosto 2025 19:06
Regionali: Biagioni (PD) accusa Cocci di rapporti con la massoneria

Ci si sarebbe attesi dal segretario del PD di Prato una profonda autocritica sulle ragioni che hanno condotto al disastro dello scioglimento del consiglio comunale. Invece la campagna elettorale di Marco Biagioni comincia con una capriola propagandistica, l'accusa rivolta al candidato di Fratelli d'Italia, Tommaso Cocci, di affiliazione alla loggia Sagittario della massoneria di Piazza del Gesù, la stessa loggia a cui appartiene Matteini Bresci. Biagioni però si dimentica di menzionare il fatto che l'imprenditore pratese è indagato dalla Procura della Repubblica con l'ipotesi di reato di corruzione della sindaca Pd Ilaria Bugetti. Non c'è che dire: un salto dialettico degno del Donald Trump.

"La questione sollevata oggi dalla stampa sull'affiliazione di Tommaso Cocci alla loggia massonica Sagittario, la stessa di Matteini Bresci, impone una riflessione seria sui principi di trasparenza che devono guidare chi intende amministrare la cosa pubblica. La massoneria, come ho detto all'indomani dell'inchiesta della Procura di Firenze, è incompatibile con l'impegno politico amministrativo. Chi ricopre ruoli nelle istituzioni deve avere come unico riferimento il mandato popolare e la massima trasparenza verso i cittadini.

Non possono esistere fedeltà parallele o appartenenze riservate quando si è chiamati a servire la comunità" dichiara Marco Biagioni, segretario del PD Prato "Mi chiedo perché Tommaso Cocci non abbia avuto l'onestà intellettuale di dichiarare fin da subito la sua appartenenza alla loggia e perché i fratelli e le sorelle d'Italia, a cominciare dall'onorevole Chiara La Porta, se ne erano a conoscenza, abbiano taciuto e coperto questa notizia così a lungo. Dopo mesi di campagne d'odio contro il PD, portate avanti proprio da La Porta e Cocci, adesso scopriamo che l'ex capogruppo di FdI in consiglio comunale e attuale candidato alle regionali ha ricoperto ruoli di primo piano nella loggia attenzionata dalla Procura.

Lo conferma lui stesso a un giornale nazionale".

"La verità è che siamo di fronte a un partito con una doppia morale: attacca gli avversari quando il problema ce l'ha tutto in casa. Questa è la destra che intende governare Prato e la Toscana, una destra che cavalca il tema della legalità e della trasparenza solo quando fa comodo".

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"Su tutte le altre questioni, che fino a prova contraria attengono alla sfera privata e personale di Tommaso Cocci, non intendo dire una sola parola perché credo che si sia di fronte a un ignobile caso di ricatto e di revenge porn. Un fenomeno inaccettabile che rappresenta una forma di violenza intollerabile che deve essere punita con fermezza. Spero che le forze di polizia e la magistratura su questo facciano chiarezza, innanzitutto a tutela dello stesso Tommaso Cocci".

Forse il segretario del PD di Prato scommette sull'avanzata età media del suo elettorato, sperando che i votanti del Partito democratico non si ricordino già più quello che è successo in città solo due mesi fa.

Ilaria Bugetti, primo sindaco donna della città, capace in meno di un anno di far commissariare Prato per la prima volta nella sua storia, a causa della vicenda giudiziaria che la vede accusata di corruzione. Un record negativo che ha gettato la città nell’imbarazzo nazionale, nell’incertezza amministrativa e nel profondo disastro sociale ed economico che Bugetti e i suoi alleati hanno lasciato come lascito politicorammenta invece Claudiu Stanasel, già Vice Presidente del Consiglio Comunale di Prato per la Lega.

Ma la tattica di agitare le ombre oscure della fumisteria è condivisa anche dal segretario regionale del Pd Fossi.

“Da mesi Fratelli d’Italia si erge a custode di moralità e trasparenza. Oggi però emergono ombre pesantissime: iscrizioni a logge massoniche, lettere anonime e metodi delinquenziali. È l’ennesima dimostrazione della loro ipocrisia e della doppia morale con cui operano. Tomasi, La Porta, Cocci e Donzelli pensano di conquistare Prato e la Toscana attraverso il fango, che come vediamo poi si ritorce contro. Prato e la Toscana meritano di meglio rispetto a questo spettacolo" dichiara infatti il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.

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