Ramadan, Firenze nuovamente impreparata sul luogo?

Dibattito in corso sulla scelta di un luogo idoneo ad ospitare l'evento


 Da metà maggio a metà giugno l'evento rischia di non avere una collocazione certa, come già accaduto in passato. 
Piazza dei Ciompi non è pronta, visti i cantieri in corso, ed è ritenuta dai residenti non adatta ad ospitare le migliaia di persone che si avvicineranno al piccolo locale di Borgo Allegri che funge da Moschea per l'intera città di Firenze.

Sono intervenuti su Radio Fiesole i consiglieri Tommaso Grassi e Francesco Torselli agli antipodi nell'opposizione di sinistra e di destra, ma uniti in questa occasione nel chiedere a Palazzo vecchio un intervento risolutivo.

L'Amministrazione ha sottolineato nelle scorse ore come fosse priva di fondamento l'ipotesi di usare la Manifattura Tabacchi alle Cascine, benché sia una struttura libera ed in attesa di essere riqualificata. La giunta Nardella rilancia la responsabilità alla comunità islamica che deve trovare il luogo adatto non solo per il singolo evento, ma per diventare luogo di culto come sede definitiva
Le alternative proposte sino ad oggi sono state scartate a più riprese per elementi tecnici ed urbanistici ritenuti incompatibili ad esempio per questioni di raggiungibilità. Poi c'è il fattore economico, ma su questo l'imam Izzedin Elzir si è più volte espresso proponendo l'autofinanziamento del progetto di recupero o ex novo.

“Tra poche settimane si riproporrà lo stesso problema per l'appuntamento della comunità islamica fiorentina con il mese del Ramadam. Nessuna soluzione condivisa con il Comune per individuare un luogo idoneo e dignitoso per la preghiera. Che fine ha fatto l'impegno preso lo scorso giugno?” commentano Grassi, Verdi, Trombi, Noferi, Xekalos, Rossi, Collesei, Scaletti e Amato.
Spiegano: “Oggi non possiamo confrontarci, perché il Pd non ha firmato la mozione, neppure per la sola presentazione, che riprendeva lo stesso atto dello scorso anno, e che aveva condiviso. È cambiato qualcosa? Pensiamo proprio di sì e ci piacerebbe saperlo”.

“Non si sottrarranno al confronto però – concludono Grassi, Verdi, Trombi, Noferi, Xekalos, Rossi, Collesei, Scaletti e Amato – perché insieme anche ai consiglieri Torselli e Cellai che hanno dato disponibilità alla firma per la sola presentazione, avremo la possibilità di discuterne nelle prossime settimane in aula. Non certo però grazie al sindaco Nardella e al Pd fiorentino”.

Redazione Nove da Firenze