Radio Studio 54: di nuovo sotto sequestro la radio filo-leghista

Andrea Asciuti, consigliere comunale della Lega e Alessandro Scipioni, Segretario Provinciale: "Si preservi la libertà di opinione". Solidarietà anche da Draghi (FdI), Alberti (Lega) e persino il leader di Forza Nuova Roberto Fiore: “Si muova il popolo”


E' nuovamente sotto sequestro, per iniziativa della magistratura una delle più antiche emittenti radiofoniche toscane. Diffusa dal 1975 da Scandicci -in modulazione di frequenza- dal garage di una villetta del proprietario, Guido Gheri, negli ultimi anni ha abbandonato la disco music in cui è cresciuto Gheri come dj per approdare alla comunicazione politica, pur senza la garanzia di una mediazione giornalistica.

E per la seconda volta è intervenuta la Procura delle Repubblica, con un provvedimento di sequestro preventivo degli impianti, delle frequenze e del sito internet (ma non la pagina Facebook), dove si leggeva lo slogan: "La Vera Radio Libera ed Indipendente della Toscana!". L'accusa è grave: istigazione all'odio razziale e diffamazione. A difendere le ragioni dell'emittente soltanto le voci della destra fiorentina.

"Nel pieno rispetto delle sentenze e della Magistratura ci auguriamo che comunque sia preservato il diritto alla libertà di opinione di Radio Studio 54 che rappresenta al di là di toni forti la voce di migliaia di persone ed ovviamente ogni democrazia necessita di essere il più tollerante possibile verso gli organi di informazione -dichiarano Andrea Asciuti, Consigliere Comunale della Lega e Alessandro Scipioni, Segretario Provinciale della Lega- Temiamo che con questa azione possa essere lesa la libertà di informazione e soprattutto oscurata l'unica forma di sostentamento per la famiglia Gheri".

"Un sequestro preventivo, che opera a nostro parere un grave atto di censura" Così Alessandro Draghi (Capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Firenze) e Jacopo Alberti (Consigliere regionale della Lega) esprimono la propria solidarietà a Guido Gheri e a tutti i collaboratori di Radio Studio 54, sottoposta a sequestro preventivo dai Carabinieri in esecuzione di un'ordinanza del Tribunale del riesame che ha stabilito la necessità di non far proseguire le trasmissioni. "Il provvedimento di sequestro si reputa effettivamente esagerato" dichiara il consigliere Draghi "nei confronti di una radio che ha sempre operato liberamente in una Regione dove la libertà non vale per tutti. Che abbia forse attaccato in modo troppo diretto certi “poteri forti”? Del resto, le accuse di “istigazione all’odio razziale” vengono sempre più spesso sollevate da una certa Magistratura contro chi ha il coraggio di criticare frontalmente l’invasione migratoria che sta colpendo la nostra Nazione". "Confidiamo nella Giustizia - aggiunge Draghi- affinché, a breve, si possa risolvere questa spiacevole situazione e rimuovere i sigilli ad una radio che storicamente dà voce alla destra politica nel territorio". Draghi e Alberti ribadiscono la loro solidarietà a Gheri Guido e alla sua emittente.

Sono una questione di libertà di espressione negata, anche secondo Roberto Fiore, i sigilli posti a Radio Studio 54 per “odio razziale”. Il leader di Forza Nuova, infatti, puntualizza: “Radio Studio 54 silenziata è un episodio di razzismo al contrario dove a una radio, per la sua linea, vengono posti i sigilli. Un provvedimento inaudito che avviene per altro in pieno governo leghista e che denota ancora una volta un impiego liberticida della Legge Mancino. Sono troppi i pm che si dedicano a mettere museruole, a spegnere radio e incarcerare militanti. Solo la mobilitazione popolare può fermare i magistrati più di sinistra e più incuranti del vero diritto che l'Italia abbia mai avuto”.

Di seguito riproduciamo dalla pagina Facebook ufficiale dell'emittente sotto sequestro il frammento di una trasmissione radiofonica recente. I lettori di Nove da Firenze possono farsi un opinione con le proprie orecchie del tenore degli argomenti diffusi per radio da Guido Gheri.

Redazione Nove da Firenze