Raccolta del Farmaco per aiutare gli enti assistenziali

I medicinali saranno consegnati agli oltre 1.800 enti convenzionati con Banco farmaceutico. Sabato 8 febbraio il "clou". A Firenze aderiscono 28 farmacie. L'assessore Vannucci: "Iniziativa che interpreta al meglio lo spirito solidaristico della nostra città”


Il Banco farmaceutico compie 20 anni e per l’occasione la Giornata di raccolta del farmaco dura una settimana, dal 4 al 10 febbraio, e il giorno principale sarà domani sabato 8 febbraio. In questi giorni, sarà possibile acquistare uno o più medicinali da banco in una delle oltre 4.800 farmacie che, in tutta Italia, aderiscono all’iniziativa (riconoscibili dal fatto che espongono la locandina della Giornata). 

I medicinali raccolti (421.904 confezioni nel 2019, pari a un valore di 3.069.595 euro; 5.319.728 confezioni in 20 anni, pari a un valore di 34.155.450 euro) saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati con Banco farmaceutico. Si tratta di realtà che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele per ragioni economiche. La Giornata è resa possibile da oltre 20.000 volontari, che svolgono il turno in farmacia e da più di 15.000 farmacisti.

In Toscana, la Giornata di raccolta del farmaco si svolgerà in oltre 300 farmacie, di cui 63 nell’area metropolitana fiorentina e 28 a Firenze, di cui 7 comunali. Per trovare la farmacia più vicina è possibile cliccare su https://www.bancofarmaceutico.org/

“È una bella iniziativa che come Comune appoggiamo molto volentieri - ha detto l’assessore a Welfare e Sanità Andrea Vannucci - perché interpreta al meglio lo spirito solidaristico proattivo che caratterizza la nostra città. La giornata di domani sarà l’occasione per raccogliere farmaci da banco, e invito i fiorentini ad aderire perché così vengono aiutate le persone più fragili e in difficoltà. I medicinali saranno donati infatti a chi ne ha bisogno e non se li può permettere attraverso i canali consueti”. “Quest’anno è un anno importante per il Banco farmaceutico che celebra venti anni di attività - ha continuato l’assessore -. Questo è il segno che questa istituzione, che è uno dei cardini del sistema del volontariato del nostro Paese e della nostra città, ha saputo interpretare un’esigenza vera da parte delle persone”.

I farmaci raccolti aiuteranno gli enti assistenziali del territorio. Nel 2019 in regione sono state raccolte 22.231 confezioni di farmaci in 251 farmacie, per un valore di oltre 160mila euro. I farmaci raccolti hanno aiutato 24.747 poveri assistiti dai 115 enti assistenziali del territorio regionale convenzionati con Banco Farmaceutico. In Toscana il 15,6% delle famiglie ha limitato il numero di visite e accertamenti per motivi economici, mentre sono povere in senso assoluto il 3,3% delle famiglie.

La Giornata di raccolta del farmaco si svolge sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio di Aifa, in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici, Federsalus e BFResearch. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La Giornata di raccolta del farmaco è realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di IBSA ebTevae al sostegno di EG Stada GroupeDOC Generici.

La Giornata è supportata da Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai, La7, Sky per il sociale, e Pubblicità progresso. La decisione di estendere le attività di raccolta ad una settimana deriva soprattutto dalla necessità di rispondere in maniera più efficace al fabbisogno espresso dagli enti.

Nella scorsa edizione della Giornata di raccolta del farmaco, infatti, nonostante l’ottimo risultato (421.904 confezioni di farmaci raccolte, pari a un valore di 3.069.595 euro) è stato possibile soddisfare solamente il 40,5% delle richieste degli enti assistenziali.

Questo poiché la povertà sanitaria resta un problema preoccupante e di elevate dimensioni. In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di individui che vivono in condizioni di povertà assoluta.

Tra questi, nel 2019, sono stati 473.000 quelli che hanno avuto bisogno di farmaci e che hanno chiesto aiuto ad un ente assistenziale per potersi curare, come rileva il 7° Rapporto sulla povertà sanitaria di Banco farmaceutico.

La richiesta di medicinali da parte degli enti assistenziali - si legge nel Rapporto - è cresciuta, in 7 anni (2013-2019) del 28%. Nel 2019, si è raggiunto il picco di richieste, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018). Tra i 5 milioni di poveri, 1 milione 260.000 sono minori; questo, nonostante il nostro intero sistema, a partire della Costituzione, riconosca al bambino il diritto a vedere riconosciuti i propri interessi e le proprie esigenze come superiori e nonostante siano passati 30 anni dall’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (New York, 20 novembre 1989), che riconosce al minore il diritto “di godere del miglior stato di salute possibile”.

Non solo: le famiglie povere con figli minorenni - sottolinea sempre il 7° Rapporto - sperimentano, paradossalmente (dal momento che sarebbe logico aspettarsi un supplemento di facilitazioni da parte delle istituzioni) difficoltà aggiuntive: nel 40,6% dei casi (vs 37,2% delle famiglie povere senza figli), per ragioni economiche, hanno limitato la spesa per visite mediche e accertamenti periodici di controllo preventivo almeno una volta nel corso dell’anno. Le difficoltà sono superiori anche per le famiglie non povere con figli (ha limitato la spesa o rinunciato del tutto il 20,7% di esse) rispetto alle famiglie non povere senza figli (18,3%). Considerando il totale delle famiglie (povere + non povere) ha limitato la spesa o rinunciato del tutto alle cure il 22,9% di quelle con figli, contro il 19,2% di quelle senza. Significa che la rinuncia ha riguardato, complessivamente, una famiglia su cinque

“Tutto ciò significa che, nel nostro Paese, c’è ancora tanto lavoro da fare - ha dichiarato il presidente della Fondazione Banco farmaceutico onlus Sergio Daniotti -. Nei sette giorni della prossima Giornata di raccolta del farmaco sarà possibile dare un importante contributo, aiutando concretamente chi ha bisogno. Sostenere la Giornata di raccolta del farmaco, come donatori, farmacisti, o volontari, significa sostenere quella rete di solidarietà composta dagli enti di assistenza e di prossimità senza la quale le persone povere sarebbero non solo prive di cure, ma anche più sole. Significa compiere un gesto che indica come la gratuità sia la strada da percorrere per realizzare il bene della società”.

“Ogni anno cresce l’impegno delle farmacie che partecipano a questa meritevole iniziativa - ha dichiarato il presidente di Federfarma nazionale Marco Cossolo -, con spirito di solidarietà nei confronti delle persone più disagiate. In farmacia ben conosciamo le difficoltà economiche che, purtroppo, coinvolgono un numero sempre maggiore di famiglie, con conseguenze negative sulla salute: sono molti, soprattutto bambini e anziani, che non riescono a curarsi adeguatamente. L’adesione alla Giornata di raccolta del farmaco del banco farmaceutico conferma il valore sociale della farmacia e il suo costante contributo al miglioramento della vita collettiva”.

Redazione Nove da Firenze