La città sta attraversando una fase di trasformazione infrastrutturale massiccia, caratterizzata da oltre 100 cantieri attivi che impattano significativamente sulla viabilità urbana. L'obiettivo primario dell'amministrazione è il completamento delle grandi opere entro il 2026, con particolare priorità alla tramvia per Bagno a Ripoli. Nonostante le criticità legate ai tempi di percorrenza (che superano spesso l'ora tra i quartieri all'estremità di Firenze) e una percepita mancanza di trasparenza informativa, gli interventi procedono su più fronti: dal potenziamento della rete idrica finanziato dal PNRR, allo spostamento di condotte per i nuovi svincoli autostradali, fino alla messa in sicurezza di arterie regionali colpite da dissesti idrogeologici.
Parallelamente, i dati emergenti sulla mobilità dolce indicano una crescita reale e strutturale dell'uso della bicicletta, suggerendo una progressiva evoluzione nelle abitudini di spostamento dei cittadini.
Interventi sulla rete idrica e infrastrutturale di Publiacqua
Sono in corso diversi interventi strategici per il potenziamento del sistema idrico metropolitano, in parte sostenuti dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Approfondimenti
Il Caso di Via Faentina
A seguito del crollo di un masso di circa 3-4 metri cubi avvenuto il 6 gennaio in località Manzolo (Pian di Mugnone), sono state concluse le operazioni di messa in sicurezza della parete rocciosa a monte della SR 302 "Brisighellese Ravennate". La Città Metropolitana di Firenze e il Comune di Fiesole hanno gestito la chiusura precauzionale di un tratto di 150 metri (km 5+600 - 5+750). Con la riapertura della strada, la linea bus AT21 e la linea extraurbana 319A sono tornate ai percorsi consueti. Soppresse le navette per Piazza Mino e il collegamento Pratolino-Olmo-Borgo San Lorenzo. Terminato il permesso di utilizzo gratuito del treno sulla tratta Caldine-Firenze per gli abbonati AT.
Mobilità dolce e ciclabilità
L'implementazione di una rete di 28 sensori di monitoraggio (contabici) ha fornito i primi dati oggettivi sull'utilizzo delle piste ciclabili a Firenze, evidenziando trend positivi nonostante le condizioni stagionali. Secondo Stefano Corsi dell'Ordine degli Ingegneri, i dati riflettono una trasformazione strutturale. La bicicletta risulta competitiva per tempi di spostamento e risoluzione dei problemi di parcheggio, incidendo sulla qualità dell'aria.
L'elevato utilizzo registrato a dicembre dimostra che i cittadini cercano attivamente alternative all'auto privata. Gli investimenti effettuati nel periodo 2020-2021 (fase Covid) stanno producendo risultati visibili solo dopo un quinquennio, indicando che questo è il tempo necessario per valutare le politiche di mobilità. Per consolidare questi risultati, è ritenuto fondamentale procedere con:
- Miglioramento della continuità dei tracciati esistenti.
- Risoluzione delle criticità ai nodi e incroci.
- Implementazione di "Zone 30" e ulteriori aree pedonali.
- Soluzioni urbanistiche che sottraggano spazio alla sosta delle auto per favorire la mobilità dolce.