Pullman turistici, a Firenze autisti trattati come 'Banditi'

Sosta inesistente e condizioni disumane per gli autisti costretti a restare sul pullman per non prendere una multa.


240 euro per entrare in città, più 20 di parcheggio giornaliero e non avere un posto dove fermarsi: costretti a girovagare sul pullman inquinando i viali e con il rischio di ritrovarsi una multa che ti azzera lo stipendio di una giornata per poter mangiare un panino o fare un salto al bagno.

A Firenze "Con il turismo  e con la cultura si mangia".
Ricordatevelo, servirà nella lettura. 
Esiste un mondo ai margini delle comitive che si snodano attraverso il centro storico, dietro le bandierine e gli ombrellini alzati, oltre guide, gli albergatori ed i ristoratori. Stiamo parlando di chi fisicamente ci porta i turisti: gli autisti.

Sui lungarni fiorentini ogni giorno è di scena il parcheggio abusivo dei pullman turistici. Perché abusivo? Sono proprio gli autisti a spiegarcelo: "Siamo parcheggiati qui, e siamo parecchi, ma non potremmo mica starci". Come? "No davvero, qui ci sono le strisce blu per le autovetture, ci sono i parchimetri e le rastrelliere per le biciclette, noi non siamo considerati dalla segnaletica. Quando arriviamo a Firenze ci danno una cartina, ma i posti non ci sono. Paghiamo per entrare, ma poi non ci stiamo".
E allora? "Allora ci sono colleghi che si fermano al check in all'uscita dell'autostrada dove però puoi sostare solo 15 minuti e dove se ti fermi sei passibile di multa. Altri si fermano dove possono, come ho fatto io. Altri ancora girano per ore senza fermarsi". 
Davvero? "Proprio così, arriviamo a fine serata che dobbiamo ripartire che siamo stanchissimi, provati, con la responsabilità di trasportare tante persone, spesso scolaresche. Siamo trattati come banditi. Dalla Piscina di Bellariva hanno chiamato la municipale perché i loro clienti non potevano parcheggiare e siamo dovuti scappare tutti come ladri. Se voglio mangiare o andare al bagno devo correre da qualche parte per non farla in strada.."

Vi multano anche se non c'è fisicamente posto? "Ma certo! Proprio ieri sul Lungarno Aldo Moro hanno compilato diversi verbali e li hanno affissi sul parabrezza a chi non era sopra il mezzo". 
Che significa 'sopra al mezzo'? "Siamo costretti a restare qui per ore a fare la guardia. Se siamo qui possiamo andare via, spostarci a richiesta ed evitare il verbale. Basta una multa, che paghiamo noi non certo la ditta o il tour operator, per azzerarci lo stipendio della giornata! Prendiamo 70 euro al giorno, faccia lei".

Vi conviene venire a Firenze? "Bella domanda. Molti, visti i costi di trasporto più la percentuale del pedaggio e del posteggio che ricade sul biglietto iniziano a scegliere il treno, altri come i tedeschi hanno smesso di venire, vanno altrove. Capirai, da loro non si paga, non ha senso tutto questo. Ma anche a Parigi è completamente diverso: arrivi, hai il tuo posto e volendo l'autista può godersi la città, entrare in un museo, comprare qualcosa, mangiare.. tutto questo voi ve lo perdete perché siamo legati al pullman. Tutto il giorno, come i cani".

Consigli? "Dovete decidervi. Se volete fare cassa la fate solo su poche persone che possono permetterselo. Altrimenti conviene eliminare questa storia del pedaggio oppure trovare posto per tutti". Molto spesso le amministrazioni locali lanciano iniziative per trattenere i turisti più giorni: "Certo, certo belle parole, ma è sui fatti che si gioca tutto. Se ci fosse un incentivo a sostare, magari pagando un ticket a livello regionale... ma vi rendete conto che noi abbiamo la licenza per trasportare la gente su tutto il territorio nazionale e poi dobbiamo pagare per entrare in città? Ma scherziamo..". No, non scherziamo.
 Noi di cultura e turismo ci mangiamo.

Antonio Patruno