Primo giorno di scuola dopo il lockdown natalizio

Nardini: "Vicini ai bambini, la scuola è anche socialità". Toccafondi (IV): "Ce lo chiedono i ragazzi: riapriamola!". Michela Senesi e d Elena Bardelli, Dipartimento regionale toscano Istruzione di Fratelli d’Italia: “Ai nostri governanti non interessano i problemi di famiglie e studenti”


Firenze 07/01/2021– Primo giorno di rientro in presenza dopo il lockdown natalizio per gli iscritti alla scuola dell'infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo grado. L'assessora regionale Alessandra Nardini ha visitato in mattinata le scuole Boccaccio e Pascoli a Certaldo, alla presenza del sindaco Giacomo Cucini e del consigliere regionale Enrico Sostegni, e l'istituto comprensivo Folgore di San Gimignano con il sindaco Andrea Marrucci e le consigliere Anna Paris e Elena Rosignoli. L'assessora all'istruzione ha voluto testimoniare la propria vicinanza al mondo della scuola in questo giorno di ripartenza visitando alcuni istituti toscani.

"È bello rivedere le bambine e i bambini sui banchi di scuola in sicurezza, la scuola in presenza è infatti anche socialità. Ho constatato con soddisfazione il pieno rispetto delle regole, dal distanziamento all'uso corretto delle mascherine, all'igiene delle mani", ha detto Nardini. "Voglio quindi ringraziare tutti coloro che permettono questa ripartenza in sicurezza: amministrazioni comunali, dirigenti scolastici, insegnanti, personale scolastico, per l'importante lavoro che hanno fatto in questi mesi e che continuano a fare".

"I ragazzi ce lo chiedono: riapriamo la scuola, la dad non è scuola. Sarà paradossale ma sono gli adulti a non aver capito quanto sia importante la scuola mentre sono i ragazzi ad averlo ben chiaro tanto da manifestare per chiedere di rientrare in classe, in presenza, con relazioni e rapporti che il video non consentirà mai." Questo quanto detto da Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino di Italia Viva, a margine dell'iniziativa organizzata da Priorità alla scuola davanti al liceo classico Galileo di Firenze. "La Toscana è stata una delle pochissime regioni pronte a riprendere già oggi le scuole superiori, ripartiremo invece al 50% e dall'11 gennaio. La Toscana si faccia sentire perché in questi giorni saranno in tanti a chiedere di continuare con le chiusure. Non lo possiamo permettere!" conclude Toccafondi.

“Nella tarda serata del 4 gennaio, abbiamo appreso che le scuole superiori riprenderanno le lezioni in presenza, non il 7 gennaio, come il Ministro Azzolina andava ripetendo da alcune settimane, ma l’11 gennaio. Ci chiediamo se sia normale aver appreso questa notizia soltanto a due giorni dalla fine delle vacanze natalizie, quando gli Istituti scolastici avevano già pianificato il rientro, secondo le indicazioni ricevute, grazie al senso di responsabilità e al lavoro instancabile di dirigenti e docenti che, nonostante tutto, credono ancora nel loro compito educativo” dichiarano Michela Senesi e d Elena Bardelli, Dipartimento regionale toscano Istruzione e Scuola di Fratelli d’Italia. “Durante il consiglio dei Ministri ci sono stati scontri tra Pd e M5s prima di arrivare all’individuazione della data per la riapertura, quando era in gioco soltanto una manciata di giorni. Se l’esecutivo non riesce a mettersi d’accordo nemmeno sulla data del rientro, dobbiamo prendere atto che ai nostri governanti sembra non interessino affatto i problemi e le esigenze degli studenti e delle famiglie. Ciò che si evidenzia palesemente è ancora la mancanza di pianificazione e l’assenza di idee chiare e indicazioni precise, che creano soltanto incertezza” attaccano Senesi e Bardelli “A ciò si aggiunge la decisione della Ministra Azzolina di utilizzare un emendamento, presentato dal Movimento 5 Stelle in Commissione Bilancio per riformare, in un anno scolastico già molto caotico, gli Esami di Stato e di terza media, i criteri di valutazione degli studenti e le eventuali bocciature. Il pericolo è la ripetizione della soluzione proposta e attuata l’anno scorso, con l’ammissione, in massa, di tutti gli studenti, alla classe successiva e la svalutazione dell’esame di maturità e di terza media. Fratelli d’Italia farà di tutto per evitare questo sfacelo” conclude la nota di Fdi Scuola.

Redazione Nove da Firenze