Primarie PD: lettera minatoria al circolo Pisanova

Ferma condanna del Sindaco di Pisa Michele Conti: “Gesto vigliacco”. Solidarietà dalla Consigliera regionale Alessandra Nardini e dal candidato Segretario nazionale Nicola Zingaretti, tramite Facebook e Twitter. Nei circoli dell’Empolese Valdelsa vince Martina con il 51,26%


Una lettera di minacce è stata recapitata al Circolo Pisanova del PD pisano.

"Domenica scorsa ero al Circolo PD di Pisanova per la prima fase del nostro congresso nazionale e ho potuto ascoltare la presentazione di questo documento sulla Moschea. Sono stata orgogliosa che il mio Partito, quella comunità di donne e uomini in cui mi riconosco, l'abbia approvato all'unanimità. Ieri è arrivata la notizia di una lettera minatoria -scrive in un post la Nardini- E allora lo dico con forza: non fermate il nostro impegno per una città aperta all'incontro con culture, tradizioni e religioni diverse. Non ci fate paura. Anzi, ci dimostrate di quanto sia urgente e necessaria questa battaglia politica e, prima ancora, culturale. Tutta la mia solidarietà al Circolo Circolo Arci Pisanova, al Consiglio Pastorale Diocesano e alla Comunità Valdese, anch'essi coinvolti nelle minacce. Al fianco del Circolo PD E. Berlinguer in questa battaglia".

"Un grande abbraccio agli iscritti e alle iscritte del Circolo PD di Pisa Pisanova. -è il tweet di Zingaretti- Sono con voi, nessuno fermerà mai la vostra, la nostra passione, le nostre idee. Ci vediamo presto!"

Il commento del Sindaco Michele Conti: “Un gesto vigliacco. Recapitare una lettera anonima piena di minacce è un atto intollerabile per la città e per il confronto democratico. Episodi purtroppo già avvenuti nel corso dell’ultima campagna elettorale quando a ricevere lettere del genere sono state la Lega e l’ex vicesindaco Ghezzi. Esprimo piena e totale solidarietà al Pd, ai suoi rappresentanti a Pisa e a tutti i soggetti citati per le farneticanti intimidazioni contenute nella missiva recapitata al circolo di Pisanova. Nessuna posizione politica o ideale può giustificare minacce e violenza. Un episodio inqualificabile che condanno con fermezza, auspicando che le forze dell’ordine riescano, quanto prima, a rintracciare l’autore di questo insano gesto”.

I dati diffusi dal coordinamento per Nicola Zingaretti in Toscana parlano di una netta affermazione della sua mozione che raggiunge il 45%, un risultato inaspettato che stacca Martina, fermo sotto il 38%, e Giachetti con circa il 15%.

“Prima di tutto voglio ringraziare i nostri volontari che hanno permesso lo svolgimento dei congressi, siamo l’unico partito che scegli il proprio leader democraticamente dal basso, e questa forza la dobbiamo a chi si impegna con passione e generosità” così Emiliano Fossi che coordina la mozione in Toscana. “La testa ora va messa alle primarie aperte del 3 marzo” afferma “Lì sarà la partita decisiva per cambiare il PD”. Da Fossi poi un appello al voto: “Abbiamo un messaggio per il popolo del centrosinistra: venite e cambiateci. Le primarie sono una grande occasione per tutti quelli che vogliono qualcosa di diverso rispetto a questo governo: aiutateci a mettere il PD al centro di una grande battaglia per costruire un’alternativa. Mi rivolgo a tutti quelli che con noi condividono i valori e gli ideali dell’ambientalismo, della giustizia sociale, della solidarietà: cambiamo il PD, facciamolo insieme”. Infine un passaggio sulle liste per l’assemblea nazionale del PD che si eleggerà con le primarie “daremo un segnale anche lì, noi proporremo attraverso i nomi dei candidati la nostra idea di un PD aperto, innovativo, inclusivo: praticheremo quel rinnovamento e quell’apertura troppo a lungo negate.”

Il coordinamento ha messo in luce alcuni dati: la mozione Zingaretti vince con particolare forza nei tanti territori dove il PD ha subito recentemente sconfitte storiche segno che incardina con forza la voglia di cambiamento e novità. Nelle federazioni di Pisa (55%), Arezzo (56%), Siena (66%), Livorno (58%), Valdocornia Elba (52%) la mozione ha risultati straordinari.

“I dati ci danno oltre il 50% in molte realtà, credo sia un risultato inaspettato segno che anche la Toscana ha voglia di cambiare stagione politica. E’ un dato molto buono che ci lancia verso le primarie, lì si decideranno davvero le sorti del PD e contiamo di superare con forza il 50%: abbiamo bisogno di un segretario legittimato, non di giochini o accordi di corrente” così l’ex deputato Federico Gelli.

Un appello verso le primarie arriva anche da Susanna Cenni, parlamentare del Partito Democratico che dice “Alle donne, al mondo associativo, ai tanti delusi da questo governo ed a chi condivide i nostri valori ma ci ha ritenuto troppo a lungo lontani, a tutti loro chiedo di venire a votare il 3 Marzo. Dobbiamo costruire l’alternativa a questo governo, c’è bisogno di tutti”.

Rosa Maria Di Giorgi infine incalza “Credo che il voto dei nostri iscritti sia una richiesta di discontinuità anche rispetto alla classe dirigente del PD, che deve essere diversa, più aperta, inclusiva, prestare più attenzione all’organizzazione di un partito che si è troppo indebolito in questi anni. Inclusione, unità, ricucitura del campo del centrosinistra devono essere imperativi del nuovo PD”. 

Si sono svolti dal 7 al 23 gennaio, secondo regolamento, i quaranta congressi nei circoli della federazione del Partito democratico dell’Empolese Valdelsa. La commissione di garanzia nazionale aveva certificato l’ammissione delle candidature a segretario nazionale del Partito Democratico, ovvero quelle di Roberto Giachetti, Maurizio Martina, Francesco Boccia, Nicola Zingaretti, Dario Corallo e Maria Saladino. Nell’Empolese Valdelsa hanno votato 1280 iscritti, pari al 41,12% degli aventi diritto (3113). I volti validi sono stati 1280. Ha vinto Maurizio Martina con il 51,26% pari a 650 voti, secondo Nicola Zingaretti con il 33,12% pari a 420 voti, terzo Roberto Giachetti con il 14,91% pari a 189 voti. Seguono Maria Saladino con 5 voti (0,39%); Dario Corallo con 3 voti (0,24%) e Francesco Boccia con 1 voto (0,08%). Martina vince in tutti i comuni tranne Certaldo, Gambassi Terme e Montaione. Giachetti vince a Certaldo (64,63%) e a Gambassi (51,43%), Zingaretti vince a Montaione con il 66,67%.

Il segretario Jacopo Mazzantini commenta i risultati ringraziando tutti coloro che si sono spesi affinché queste convenzioni si svolgessero nel rispetto del regolamento e garantissero a tutte le mozioni pari dignità: “Desidero ringraziare la commissione dei garanti per il lavoro prezioso, puntuale, quotidiano, che da mesi sta portando avanti con serietà, competenza e diligenza assoluta. Ringrazio gli iscritti per la partecipazione attiva, non limitata al voto ma estesa alle discussioni assembleari, i membri della segreteria di Federazione e i segretari delle unioni comunali, che in questi mesi hanno lavorato senza sosta con impegno e passione per organizzare i congressi e anche i rappresentanti delle mozioni per la qualità delle esposizioni, del confronto, per aver dimostrato ad ogni convenzione sincero spirito unitario anche attraverso un ascolto partecipe e pronto a trovare soprattutto obbiettivi comuni. Il lavoro però non è finito, adesso bisogna impegnarsi per le primarie del 3 marzo, vogliamo portare ai seggi più persone possibile”.

La commissione territoriale per il congresso, che si è riunita ieri venerdì 25 gennaio, ha certificato i risultati e ha proclamato i centosessanta delegati di ogni mozione eletti nei circoli. Gli eletti parteciperanno alla convenzione provinciale di martedì 29 gennaio, che si terrà a Certaldo alle 21.15, presso la sede Pd in via 2 Giugno.

Domenica 3 marzo si svolgeranno le primarie per l’elezione del segretario e dell’assemblea nazionale. Si vota dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Possono partecipare al voto tutte le elettrici e gli elettori che, “dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito democratico, di sostenerlo alle elezioni, e che accettino di essere registrate nell’albo pubblico delle elettrici e degli elettori. Ogni elettrice ed elettore, per poter esprimere il proprio voto, è tenuto a esibire il proprio documento di riconoscimento e la propria tessera elettorale e a devolvere un contributo di due euro destinato direttamente al territorio. Gli iscritti al Partito democratico, in regola con il tesseramento, non sono tenuti al versamento del contributo di due euro, e sono automaticamente iscritti all’albo delle elettrici e degli elettori.

Redazione Nove da Firenze