Rubrica — Fiorentina

Presentate le nuove maglie della Fiorentina

Firenze, la Fiorentina e Le Coq Sportif.protagonisti della presentazione delle nuove maglie per la stagione 2018-2019.


Ai Canottieri del Ponte Vecchio, luogo della presentazione, sono intervenuti il vice-presidente della Fiorentina Gino Salica e il club manager Giancarlo Antognoni, affiancati dal Presidente di Q2 e Calcio Storico Michele Pierguidi e dall’assessore Andrea Vannucci; poco dopo anche il Country Manager di Le Coq, Carlo Mazza.

Il primo a prendere la parola è stato Vannucci: «La maglia è un qualcosa che trascende, che va oltre, per ogni fiorentino è una seconda pelle. Non possiamo che essere felici che questo aspetto sia diventato una priorità per il club». E' intervenuto poi Gino Salica , che per prima cosa ha tenuto a rivendicare il rapporto tra Fiorentina e Comune di Firenze, e quindi con il Calcio Storico. «Siamo orgogliosi di poter portare le maglie dei quattro colori del calcio storico in giro per l’Italia, è una cosa che abbiamo voluto e che ci teniamo stretti». Ha poi continuato con un proposito in ottica futura: «Ci piacerebbe far incontrare i calcianti con i nostri calciatori per trasmetterne loro grinta, ma anche la correttezza». Infine un commento su Le Coq Sportif: «È un brand di classe, ma ci fa piacere anche che sostenga il nostro rapporto con il Calcio Storico. Sul nuovo sponsor stiamo lavorando ma al momento non posso dire nulla».

Hanno poi parlato Michele Pierguidi e Carlo Mazza (quest’ultimo in rappresentanza di Le Coq): il primo ha sottolineato il fattore credibilità del Calcio Storico, «raggiunta anche grazie alla Fiorentina», il secondo si è soffermato sul design e sul materiale delle nuove maglie, che come un anno fa si presentano in cinque differenti tonalità colori.

A svelare le maglie sono stati i quattro calcianti presenti e Giancarlo Antognoni, che si è soffermato in particolare su quella viola: «Somiglia molto alla maglia dell’82, per me ha grande significato. È un’innovazione di buon auspicio, anche se poi l’importante è cosa ci va dentro, alla maglia».

Redazione Nove da Firenze