Treni: presentata la "nuova" stazione di Pistoia

Sulla Faentina un'estate di ritardi e disservizi. Mozione per introdurre sistemi antideragliamento approvata dal Consiglio regionale. Il consigliere regionale Pd e presidente commissione Ambiente e territorio Baccelli si è attivato per sollecitare l’utilizzo di questi dispositivi nell’ambito del rinnovo del contratto con Trenitalia, facendosi portavoce di un tema portato avanti dall’associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio


FIRENZE- Grazie ad un investimento economico di 5 milioni di euro da parte di Rete Ferroviaria Italiana, anche la stazione di Pistoia è stata completamente ristrutturata e riqualificata, dotata di marciapiedi sui binari innalzati a 55 cm. e collegati da un sottopasso totalmente rinnovato, con nuovi ascensori e un nuovo accesso. Nella nuova stazione di Pistoia oltre ai marciapiedi ed al sottopasso (nel quale sono stati inoltre installati rivestimenti realizzati in vetro con strisce led continue per garantire un'illuminazione omogenea), gli interventi di rinnovamento hanno coinvolto le facciate dell'intero fabbricato, il tetto e gli infissi. E' stato realizzato anche un nuovo accesso al sottopasso, lato via Traversa della Vergine, per il momento non ancora aperto ai viaggiatori. Il nuovo accesso è stato dotato di pensilina in acciaio e vetro, un nuovo vano scale ed un quarto ascensore in acciaio e vetro che consentirà il collegamento con un futuro parcheggio comunale a servizio dei viaggiatori. Sono stati infine rinnovati la segnaletica, la pavimentazione, il sistema di informazione ai viaggiatori ed i servizi igienici. All'esterno la ripavimentazione del marciapiede e l'ampliamento della zona pedonale nell'area del nuovo parcheggio Metropark migliorano l'accesso alla stazione ed un nuovo impianto di luci al led contribuisce ad aumentare la percezione di sicurezza.

Non migliora invece la situazione dei treni sulla Faentina. Sono decine i treni che in poco più di un mese hanno accumulato ritardi considerevoli. Le cause sono come le più disparate. Il maltempo che flagella particolarmente la Faentina, i guasti agli impianti, i treni che non sono pronti, il nodo di Firenze, l’aria condizionata e il sovraffollamento. Sul tema interviene il Comitato Pendolari "Mugello, attaccati al Treno": "Siamo stufi di sentir dire che va tutto bene e che addirittura la Faentina è un modello di trasporto chiediamo, anche alle amministrazioni locali, di far sentire la loro voce. O sono tutti rassegnati al fatto che per i prossimi anni sarà solo e sempre peggio? Noi faremo la nostra parte vigilando e monitorando, sicuramente più e meglio di quanto fanno gli sparuti ispettori della Regione Toscana e per questo invitiamo tutti a inviare le segnalazioni relative ai disservizi a numeroverdetpl@regione.toscana.it o al numero verde 800-570530 e sulla pagina Facebook del gruppo che come sempre è a disposizione".

Dotare tutte le singole carrozze e i vagoni di un sistema di detettori o rilevatori di svio. Dispositivi meccanici capaci di rilevare automaticamente le vibrazioni anomale rispetto alla normale marcia del treno – causate dall’uscita della ruota dal piano di rotolamento della rotaia – e di comandare immediatamente l’intervento del freno di emergenza, a prescindere dalla percezione che possono avere i macchinisti alla guida. È quanto chiede la mozione presentata dal Pd, primo firmatario il presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli, approvata dal Consiglio regionale. Il testo si inserisce nelle more della revisione del contratto di servizio in essere con Trenitalia spa e sposando l’esigenza di “ridurre concretamente il rischio di incidenti ferroviari”, punta a raggiungere posizioni di avanguardia a livello europeo nel campo della sicurezza. L’atto impegna la Giunta anche al “rinnovo completo del materiale rotabile” e ad attivarsi presso il ministero dei Trasporti perché nell’ambito dei suoi poteri amministrativi e delle sue prerogative istituzionali in tema di sicurezza ferroviaria, “eserciti ogni sforzo per rendere obbligatoria l’installazione dei dispositivi di rilevamento del deragliamento su ciascun rotabile ferroviario in circolazione sulla rete”.

“Quello della sicurezza ferroviaria è un tema delicato su cui ancora resta da fare molto. – spiega Baccelli – Negli ultimi anni si è aperto un dibattito sulla possibilità di introdurre sistemi di rilevamento di svio, in particolare su vetture che trasportano merci pericolose ma tuttora a livello europeo l’adozione è su base volontaria. Di fatto si tratta di meccanismi in grado di emettere un segnale in caso di deragliamento, causa principale di incidenti ferroviari. Non posso non pensare a quel che accadde a Viareggio nel giugno del 2009, quando un treno merci carico di gpl deragliava, provocando la morte di 32 persone e il ferimento di altre decine. L’impegno che ha portato avanti l’associazione dei familiari delle vittime su questo fronte è stato enorme e di questi sistemi si è discusso nell’ambito proprio di un convegno organizzato in occasione dell’ultima ricorrenza di questa tragedia. A questo punto il rinnovo del contratto con Trenitalia diventa l’occasione propizia per unire agli investimenti sul materiale rotabile l’installazione di questi meccanismi che consentirebbero un salto in avanti in termini di sicurezza ferroviaria, portando la Toscana all’avanguardia a livello nazionale e europeo su questo tema”.

Redazione Nove da Firenze