Prato: scarti tessili come materia prima

Emendamento al decreto End of Waste, l'annuncio del consigliere regionale pentastellato Giannarelli: "Farà chiarezza e risolverà i problemi dei 35mila addetti del settore tessile". Tavoli tecnici sui fitofarmaci e monitoraggio costante sulle bonifiche


(DIRE) Firenze, 18 lug. - Gli scarti tessili sono una materia prima e non un rifiuto. A sancirlo sarà nei prossimi giorni un emendamento al decreto End of Waste. Lo annuncia, nel corso di una conferenza stampa, il capogruppo in Regione del M5S, Giacomo Giannarelli: "Nell'incontro di ieri il sottosegretario all'Ambiente, Salvatore Micillo, ha preso l'impegno a presentare un emendamento al decreto che sarà in grado di risolvere i problemi dei 35.000 addetti del settore tessile di Prato che fattura più di cinque miliardi", afferma il pentastellato.

Finalmente, assicura, "sarà fatta chiarezza e questo darà slancio al settore. Il direttore generale del ministero- aggiunge- ha annunciato oltre all'emendamento un allegato tecnico da scrivere insieme alle associazioni di categoria Astri, Assindustria, Cna, Confartigianato".

Il tema degli scarti della produzione tessile è estremamente rilevante, anzitutto a livello quantitativo. "Nell'ultimo anno sono state reinserite 143.000 tonnellate nella filiera del riciclo - precisa il capogruppo 5 Stelle - fatto 100 degli scarti, oggi il 65% viene sanificato e destinato al riutilizzato e più del 90% di quello che resta" entra nel circuito che porta al riutilizzo.
L'incertezza normativa attuale, però, espone gli imprenditori a contenziosi giudiziari e inchieste. Stabilire che lo scarto equivale a una materia prima, pertanto, spazza via i dubbi e porta serenità nella vita delle imprese. In questo modo, garantisce il capogruppo 5 Stelle, "verrà anche ridotto enormemente il quantitativo rimanente di questo scarto che finisce all'incenerimento o in discarica". 

Sempre nel corso dell'incontro di ieri il sottosegretario ha accolto l'idea dei 5 Stelle toscani di dar vita a tavoli sui fitofarmaci del settore florovivaistico e a tavoli permanenti di monitoraggio sulla bonifica dei siti di Livorno, Massa Carrara, Orbetello e Piombino. "Il Movimento ottiene ancora una volta risultati importanti per la nostra regione, per le nostre imprese stando all'opposizione - sottolinea Giannarelli - pensiamo cosa potremmo fare se fossimo al governo della Toscana". Far parte dell'esecutivo a Roma "aiuta molto - insiste sul punto - perché c'è una interlocuzione diretta e su questi temi siamo riusciti a portare l'attenzione del ministero".

Redazione Nove da Firenze